Recensione di Ti basta l'atlantico, lettere tra Virginia Woolf e Lytton Strachey chiara valerio alessandro giammei

Recensione di Ti basta l’atlantico, lettere tra Virginia Woolf e Lytton Strachey

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Ti basta l'atlantico Book Cover Ti basta l'atlantico
Virginia Woolf, Lytton Strachey, a cura di Chiara Valerio e Alessandro Giammei
Raccolta di lettere
Nottetempo
2021
Cartaceo e Digitale
219

Virginia Woolf e Lytton Strachey si sono scritti per venticinque anni. Nelle loro lettere hanno discusso di libri, scrittura e amici che si erano comportati bene o male, hanno parlato di oceano e natura (Woolf l’amava, Strachey la sdegnava) e preso appuntamenti per il tè, mancandone parecchi. Sono lettere di cene, conversazioni nottambule e confidenze, letture intirizzite vicino al fuoco e viaggi, di ritiri tra brume gallesi o solitudini scozzesi, di ritorni al bel mondo cittadino (amato/odiato), e poi successi editoriali (immediato quello di Strachey, piú lento quello di Woolf) e affilate opinioni letterarie – cosí Dostoevskij è il piú grande scrittore mai vissuto, Henry James scrive romanzi notevoli nonostante manchi completamente di ironia, mentre l’Ulisse di Joyce è insostenibile. Pagine e pagine di mondanità, pettegolezzi, malattie o ipocondrie, una corrispondenza in cui libri e vita, piú che vicini, sono intrecciati, con malinconie ed entusiasmi che si incalzano tra le righe in mezzo a parole di infinita tenerezza – anche se “le cose che contano non si possono dire”. Chiara Valerio, che traduce le lettere di Virginia Woolf, e Alessandro Giammei, che traduce quelle di Strachey, curano la prima edizione italiana completa dello scambio tra i due scrittori, basata sugli originali archiviati in vari fondi internazionali, in particolare alla Mortimer Rare Book Collection dello Smith College in Massachusetts. Il carteggio include una sezione dedicata alla riproduzione di alcuni manoscritti.

Ti basta l’Atlantico è la prima edizione italiana della corrispondenza epistolare tra Virginia Woolf e Lytton Strachey. È stata curata, per Edizioni Nottetempo, da Chiara Valerio e Alessandro Giammei che hanno tradotto rispettivamente le lettere di Woolf e Strachey partendo dagli originali archiviati in vari fondi internazionali, principalmente attingendo alla Mortimer Rare Book Collection dello Smith College.

La prefazione del libro ci spiega proprio questo lavoro che hanno fatto i due curatori della raccolta, a due poli opposti del mondo sulla falsariga dei protagonisti di questo scambio epistolare: lo hanno tradotto a distanza scambiandosi anche loro lettere da una parte all’altra dell’atlantico.
E così hanno regalato a noi lettori per la prima volta un tesoro inestimabile: la corrispondenza quasi completa di 25 anni di amicizia tra Virginia Woolf e Lytton Stracey. Lei, una delle voci letterarie più importanti del suo tempo ma anche del presente, lui celebre intellettuale del suo tempo, letterato, storico, biografo.

I due protagonisti di questo testo sono stati sempre grandi amici, le loro famiglie erano amiche prima di loro; entrambi fin troppo simili nella costante ricerca di perfezione in letteratura e si sono scritti lettere per tutta la vita, fino a poche settimane prima della morte di lui.

È proprio la letteratura uno dei temi cardine di queste corrispondenze: Woolf e Stracey si consigliano libri da leggere, commentano le uscite recenti, parlano di scrittura e dei rispettivi manoscritti scambiandosi consigli, facendosi correzioni, recensioni e richieste di pubblicità. Respiriamo l’amore per i libri e la letteratura di entrambi, con celeberrime stroncature e una costante attenzione al panorama letterario del loro presente e passato.

Non mancano però anche i pettegolezzi sulla società medio borghese a cui appartenevano, e in tanti anni di scambi epistolari vediamo il cambiamento delle vite dei due, seguendo le loro storie e i loro avvenimenti personali.

Ti basta l’Atlantico è un libro che è davvero un tesoro, che è un pezzo di storia della letteratura che ci permette di capire due letterati così influenti nella loro epoca, leggere la cura che avevano anche nello scrivere lettere personali, conoscerne attraverso le lettere un pezzo in più, sentirsi più vicini a loro.

La mia attenzione durante la lettura è stata sicuramente più verso Virginia Woolf che, non è un mistero, adoro, la quale personalità esce anche in queste lettere, ricostruirne la vita e le esperienze, ma anche i cambiamenti.

Dunque Ti basta l’Atlantico è un testo interessante sia per la sua importanza storica che per la letteratura tutta, che fa riscoprire qualcosa che non si usa più ai nostri tempi, le lettere, tra due personalità letterarie influenti e che ci ha lasciato testimonianze storiche e letterarie importantissime come in questo caso.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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