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Recensione di Decameron Project. Ventinove nuovi racconti della pandemia selezionati dagli editor del New York Times

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Decameron Project. Ventinove nuovi racconti della pandemia selezionati dagli editor del New York Times Book Cover Decameron Project. Ventinove nuovi racconti della pandemia selezionati dagli editor del New York Times
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Raccolta di Racconti
NNeditore
2021
Cartaceo- Ebook
288

Quando la pandemia di Covid-19 è scoppiata, sembrava impossibile da raccontare. Come tradurre, in parole che non fossero pura cronaca, l'angoscia e il senso di impotenza, la paura e il dolore del mondo intero? Eppure, era già accaduto in passato: lo aveva fatto Giovanni Boccaccio nel Decameron, una raccolta di novelle scritte durante l'epidemia di peste che nel Trecento aveva colpito tutta l'Europa. Quasi settecento anni dopo, nel marzo 2020 gli editor del New York Times Magazine hanno raccolto quell’eredità e lanciato il Decameron Project, e grandi autori come Margaret Atwood, Edwidge Danticat, Charles Yu, Paolo Giordano, Liz Moore e Yiyun Li hanno deciso di mandare le loro parole oltre i con ni delle proprie case, oltre lo specchio del proprio mondo. Le loro storie non parlano della pandemia, ma ne sono intrise; non spiegano, ma evocano con accenti, stili, lingue diverse le convivenze forzate e le solitudini, le piccole allegrie e le grandi nostalgie, le città improvvisamente spente e le strade che diventano miraggi di libertà. Sono testimonianze di un tempo straordinario, lo sguardo di un'umanità unita dagli stessi pensieri e sentimenti, in grado di costruire una memoria comune e una comune visione del domani. Racconti di: Margaret Atwood, Mona Awad, Matthew Baker, Mia Couto, Edwidge Danticat, Esi Edugyan, Julián Fuks, Paolo Giordano, Uzodinma Iweala, Etgar Keret, Rachel Kushner, Laila Lalami, Victor LaValle, Yiyun Li, Dinaw Mengestu, David Mitchell, Liz Moore, Dina Nayeri, Téa Obreht, Andrew O’Hagan, Tommy Orange, Karen Russell, Kamila Shamsie, Leïla Slimani, Rivers Solomon, Colm Tóibín, John Wray, Charles Yu, Alejandro Zambra Questo libro è per il tempo, che non si è fermato nel 2020: è stato raccontato, si è fatto memoria e sogno, e ha ripreso a scorrere. Traduzioni di: Ada Arduini, Chiara Baffa, Katia Bagnoli, Stefano Bortolussi, Guido Calza, Giuseppina Cavallo, Gaja Cenciarelli, Fabio Cremonesi, Serena Daniele, Velia Februari, Giovanna Granato, Gioia Guerzoni, Maria Nicola, Laura Noulian, Silvia Rota Sperti, Alessandra Shomroni, Sara Sulla.

Nonostante io abbia vissuto questo periodo storico in maniera diversa da quasi tutto il resto del mondo, e so di essere stata estremamente fortunata, mi ero ripromessa di non leggere niente sulla pandemia. Le mode che cavalcano l’onda di cose del genere mi fanno ribrezzo, così senza mezzi termini, e come tutti ho avuto e ho le mie personali angosce e non avevo intenzione di aizzarle così volontariamente. Ma, i libri molto spesso ti fanno cambiare idea. C’è modo e modo di parlare di qualcosa. E ci sono progetti meritevoli nascono anche nei periodi peggiori. Questo è il caso di Decameron Project. Ventinove nuovi racconti della pandemia selezionati dagli editor del New York Times.

Decameron project è un progetto realizzato a marzo 2020 durante il primo lockdown mondiale dal New York time magazine, che ha contattato una serie di scrittoi per realizzare dei racconti sul tema, la quarantena forzata che ognuno stava vivendo. In Italia i racconti sono stati tradotti portato in forma di antologia da NNEdiore e pubblicato a febbraio 2021.

Gli autori che firmano le 29 storie sono molto celebri, e sono di preciso: Margaret Atwood, Mona Awad, Matthew Baker, Mia Couto, Edwidge Danticat, Esi Edugyan, Julián Fuks, Paolo Giordano, Uzodinma Iweala, Etgar Keret, Rachel Kushner, Laila Lalami, Victor LaValle, Yiyun Li, Dinaw Mengestu, David Mitchell, Liz Moore, Dina Nayeri, Téa Obreht, Andrew O’Hagan, Tommy Orange, Karen Russell, Kamila Shamsie, Leïla Slimani, Rivers Solomon, Colm Tóibín, John Wray, Charles Yu , Alejandro Zambra.

Questo libro è per il tempo, che non si è fermato nel 2020: è stato raccontato, si è fatto memoria e sogno, e ha ripreso a scorrere.

Nonostante il mio timore iniziale, devo dire che il tema del lockdown è stato trattato da ognuno in maniera unica, Originale, e in qualche volta davvero originale, giocando con i generi e spaziando dal realismo, alla biografia, alla fantascienza al giallo. Le storie suscitano sentimenti diversi,e in nessuna ho sentito l’oppressione o l’ansia di quel periodo storico, ma solo dei bellissimi racconti tematici.

Troviamo vicini di casa che si avvicinano, famiglie ansiose oppure che riaccolgono i propri figli a casa, i viaggi prima della quarantena, o addirittura la quarantena nello spazio in mezzo agli alieni: i racconti sono davvero diversi tra loro.

Devo ammettere che il mio preferito è stato quello di Margaret Atwood, ma la mia media di gradimento è stata mediamente molto alta.

Questo libro, assieme a pochi altri, rimarranno volenti e dolenti nella storia della letteratura, rappresentativo del buio momento che il mondo ha vissuto e continua a vivere: la gioia è stata il veder reinterpretato un classico come quello di Boccaccio in chiave moderna e sagace, creando storie oggettivamente belle aldilà del tema di ci parlano.

Dunque, sono contenta di aver letto questo libro scelto assieme al gruppo di lettura Il club del racconto, per ricredermi su un pregiudizio, e a leggere Decameron Project un pezzo di storia della letteratura che in qualche modo rimarrà ai postumi. Consigliato, assolutamente consigliato.

I racconti li potete leggere anche in inglese sul New York Time Magazine.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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