persone normali, recensione libro sally rooney

Recensione di Persone Normali di Sally Rooney

Reading Time: 3 minutes
Persone Normali Book Cover Persone Normali
Sally Rooney
Narrativa
Einaudi
2018
Cartaceo- Ebook
248

Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé.
Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali.
In un modo o nell’altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un’innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all’autodistruttività. C’è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l’omonimia di Marianne con l’eroina del suo romanzo più celebre ne è un indizio.
Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d’amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un’autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.

Vi è mai capitato d’iniziare un libro e non riuscire a smettere di leggerlo? Letteralmente intendo.
Anche se leggo molti libri, a me capita raramente. Ma Persone normali di Sally Rooney, caso letterario internazionale e libro osannato da lettori e critica, mi ha intrappolata. Lo ho iniziato per caso, una sera che non volevo continuare il libro in lettura, con tanto di pregiudizi perché un libro troppo chiacchierato, e non ho smesso di leggere fino a notte inoltrata. E il giorno dopo non ho pensato ad altro; e appena rientrata dal lavoro ho continuato a leggere, senza smettere fino alla parola fine.

Ma cos’ha di tanto speciale Persone Normali? Ve lo racconto meglio.

Di cosa parla Persone Normali?

Marianne è una ragazzina anticonformista, per questo emarginata a scuola per i suoi modi strani e i suoi pensieri differenti; è benestante, e a casa sua lavora Loraine, la mamma di Connell, suo compagno di scuola. Tra i corridoi del liceo non parlano, ma a casa ogni tanto qualche parola la scambiano, e segretamente si piacciono. Iniziano così una relazione clandestina tra loro, per proteggere la popolarità di lui. Ma tra due adolescenti che si vogliono bene ma che cercano di salvare le apparenze è chiaro che succederà qualcosa di brutto, e uno dei due rimarrà col cuore spezzato.

All’università si rincontrano, ma i ruoli cambiano: ora è Marianne quella popolare al Trinity College perché quello che la rendeva strana nella scuola di provincia la rende speciale nell’ambiente radicale degli studenti universitari; mentre Connell non riesce ad ambientarsi in quel nuovo mondo in cui non è più nessuno.

Così, Rooney, ci racconta questo amore travagliato, un rapporto importante tra due persone effettivamente legate a un filo trasparente che li connette in maniera diversa dagli altri. Questa non è la classica storia d’amore da libro, ma è la classica storia d’amore da romanzo allo stesso tempo: Persone normali in un modo tutto suo racconta un piccolo universo raccontandoci di questo amore.

Questo romanzo però non è riducibile solo a una storia d’amore secondo me, o almeno non totalmente anche se il libro indiscutibilmente parla di quello. Persone normali racconta la giovinezza e il suo tormento, le complicazioni delle relazioni con gli amici e con la famiglia che molto spesso è nemica; parla del malessere di una generazione che si può immedesimare sia in Marianne che Connell, nei loro problemi, nelle preoccupazioni per i soldi o per il riconoscimento sociale.

Persone Normali nella sua straordinarietà è difficile da raccontare. Ho cercato di capire il perché un libro che mi è piaciuto così tanto sia tanto difficile da spiegare a voi. E sono giunta alla conclusione che sia tanto speciale proprio perché parla di due persone normali, in cui è difficile non rivedersi, che hanno problemi e affrontano situazioni difficili ma molto comuni. L’emarginazione, il sentirsi diversi, la questione economica e di classe sono cose che accomunano molti; allo stesso tempo racconta la difficoltà di rapportarsi genuinamente con il prossimo, il suicidio di qualcuno che ci è vicino, i problemi familiari e la violenza, la depressione e i problemi psicologici. Connell e Marianne sono persone diverse dalla massa ma allo stesso tempo rappresentano moltissime difficoltà che sono più comuni di quel che si possa immaginare nella nostra società, condividendo con il lettore questa speciale normalità e questa voglia di sentirsi disperatamente normali. La forza di Persone normali sta nel fatto che Rooney nella semplicità della sua storia ha creato un romanzo che parla un po’ a tutti, qualcosa fuori dal tempo che parla del nostro tempo.

Il tutto racchiuso nel contenitore di una storia d’amore che è canonica, che come questa se ne ritrovano molte nella vita vera e nella letteratura: un amore un po’ da favola e romanzo ottocentesco, dove due individui sentono di appartenersi e lottano nel tempo per stare assieme e renderlo vero; nonostante le difficoltà, le incomprensioni, le incompatibilità.

Il romanzo poi è scritto con questo tempo presente spiazzante, che dona una voce unica alla storia e che si fa apprezzare per il modo che ti connette ai suoi personaggi.
Persone normali è un libro semplice e diretto, ma allo stesso tempo si sente la penna della sua autrice che incolla alle pagine dietro quella che scritta diversamente sarebbe stata la solita storia d’amore, tra ellissi e flashback, in un costante viaggio avanti e indietro che racconta questa storia. Capisco che essendo peculiare può non piacere per questo, anche se personalmente mi ha catturata proprio per la sua freschezza e la sua unicità.

Dunque, Persone Normali secondo me merita la sua fama e anzi è uno dei migliori romanzi degli ultimi anni che ho letto; un libro con un carattere speciale, che racconta una storia d’amore con tutti i suoi cliché letterari, facendone la sua forza. Unico. E consigliatissimo.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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