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Recensione di La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl

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La fabbrica di cioccolato Book Cover La fabbrica di cioccolato
Roald Dahl
Libri per l'infanzia
Salani
1964
Cartaceo- Ebook
202

«Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore».
Goffredo Fofi

«Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi... iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba».
Franco Cordelli, Corriere della Sera

«Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni».
Donatella Ziliotto

Un bel giorno la Fabbrica di Cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi sufficiente per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà padrone. A chi toccherà?
Da questo capolavoro di Roald Dahl è stato tratto il film con Johnny Depp, diretto da Tim Burton.

Ci sono alcuni libri che ci accompagnano in diverse fasi della vita: per me si tratta spesso dei libri della mia infanzia, che ho riletto diverse volte nella vita. E così, anche l’ennesima lettura di La fabbrica del cioccolato di Roald Dahl, uno dei libri preferiti della Giorgia bambina ha fatto lo stesso effetto della prima volta, riempiendomi il cuore e divertendomi un sacco.

La trama di questo libro è celeberrima, grazie anche alle due sue amatissime versioni cinematografiche, ma ve la racconto in breve: Charlie, un bambino molto poveromcon i suoi genitori e i quattro nonni anzianissimi e allettati, vive in un paese che ospita una grandissima fabbrica di cioccolato che, il suo proprietario, Willy Wonka, tiene chiusa agli indiscreti da molti anni.
Ma un giorno Wonka annuncia un grande concorso: aprirà la sua fabbrica a cinque fortunati bambini che troveranno uno dei suoi biglietti d’oro dentro alcune barrette di cioccolato. Charlie, che ne riceve solo una volta l’anno per il suo compleanno crede di non avere speranze, ma la fortuna per una volta sarà dalla sua parte.

Facciamo così un viaggio con Charlie e Wonka dentro questa fabbrica di cioccolato mitica che sforna delizie che ingolosiscono bambini in tutto il mondo, un posto magico e ricco di cose speciali, divertenti e di dolci, tra invenzioni futuristiche, cascate di cioccolato, scoiattoli sbucciatori di noci, ascensori speciali e televisioni che ti fanno assaggiare la cioccolata. Un mondo che alimenta la sconfinata immaginazione dei più piccoli e fa sognare anche qualcuno di noi grandi, che è diventata una storia senza tempo.

Ma non tutto è oro ciò che luccica, nemmeno nelle storie destinate ai piccini: questa favola mostra anche la faccia cattiva dell’infanzia facendomi vedere una sfilata di bambini con cattivi abitudini e vizi. Incontriamo bambini viziatissimi che credono di poter avere tutto quello che desiderano, altri che non si schioderebbero da davanti alla TV per nessun motivo, masticatori di gomme e altri troppo avidi di schifezze e golosi. Una fiera delle vanità dei più piccoli, in cui genitori lasciano i figli fare quello che vogliono e non pongono loro freni. Una fiaba con una morale ben precisa, in cui Willy Wonka punisce involontariamente, o sono i bambini stessi a autopunirsi, tentandoli grazie al suo mondo fatto di cioccolata e caramelle. Il messaggio che ci vuole mandare Dahl è chiaro, e premiando il nostro eroe che viene dal nulla e non ha nulla, se non la buona educazione e la gentilezza.
Charlie infatti è un esempio di virtù, un bambino generoso e ottimista, che ama e rispetta la sua famiglia, e ha avuto poco nella vita e che guarda al mondo con stupore e meraviglia. L’immagine positiva in cui il bambino si può solo immedesimare, vedendo i suoi “antagonisti” pieni di cattive abitudini che anche il piccolo lettore potrebbe avere.

E poi come perdersi le canzoni degli Umpa Lumpa, neologismo inventato dal Dahl, che sono geniali, divertenti, ciniche e brillanti. In inglese sono anche meglio che in italiano!

Insomma, La fabbrica del cioccolato è uno di quei libri che secondo me va letto almeno una volta nella vita, sia da bambini ma anche quando si è cresciuti, per fare un viaggio spumeggiante e al sapore di cioccolato nella leggendaria fabbrica di Willy Wonka.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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