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Recensione di Il Natale di Hercule Poirot di Agatha Christie

Reading Time: 3 minutes
Il natale di Hercule Poirot Book Cover Il natale di Hercule Poirot
Agatha Christie
giallo
Mondadori
1938
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
335

Gorston Hall, Longdale, campagna inglese. Anni trenta. Natale. Le famiglie accantonano i contrasti e si riuniscono per festeggiare, a volte solo con lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. E infatti la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé figli e nipoti, si trasforma in dramma. Il vecchio patriarca viene misteriosamente ucciso in una stanza chiusa dall'interno. L'assassino è un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti hanno un motivo per volere la sua morte. Prefazione e postfazione di Marco Polillo.

 

A Natale si è tutti più buoni, o almeno così si dice. Ogni anno da quando ho aperto il blog ormai a dicembre faccio una lettura natalizia (quest’anno sono tre ma il 2020 è un anno particolare, giusto?) e per la mia recensione “natalizia” ufficiale ho deciso di cambiare totalmente genere rispetto al solito: niente favole zuccherine, ricche di buoni propositi e bei sentimenti. No, mi sono data al giallo. Un libro di questo genere, molto famoso, a tema natalizio è Il Natale di Hercule Poirot di Agatha Christie che come suggerisce il titolo vede come protagonista il detective più famoso della letteratura all’opera per risolvere un caso avvenuto sotto le festività.

Di cosa parla Il Natale di Hercule Poirot?

Simeon Lee è un anziano signore che ormai ha problemi di salute, un uomo ricco e dal passato alquanto discutibile; decide, nonostante il suo caratteraccio, di riunire la famiglia sotto il tetto della magione di famiglia per Natale. Il figlio maggiore Alfred e sua moglie Lydia vivono già con lui, e inviterà George con la moglie Maude, politico che arranca sempre in cerca di denaro, David il figlio più sensibile che ancora soffre per la madre defunta e la giovane moglie Hilda, Harry il figliol prodigo che non vede da anni e si dava per morto; inviterà anche la nipote Pilar, unica giovane della famiglia rimasta orfana e cresciuta in Spagna. Il 23 dicembre si presenterà a casa sua Stephen Farr figlio di un vecchio amico  del signor Lee conosciuto in Sud Africa molti anni prima.

Tutto è pronto per la non proprio amichevole riunione familiare che provoca attriti e malumori quando poco prima di Natale il vecchio Lee verrà assassinato nella sua stanza, e alcuni diamanti grezzi conservati nella sua cassaforte personale verranno rubati. A indagare viene chiamato il poliziotto di zona, il sovrintendente Sugden, e il grande Hercule Poirot lo assisterà per scoprire questo assassino che ha rovinato il Natale a tutti.

In casa Lee tutti sembrano avere un buon motivo per aver ucciso il vecchio capostipite. Chi sarà stato?

Un Natale all’insegna del sangue per Poirot che indaga su un mistero di cui il colpevole sembra racchiuso tra le quattro mura di quella grande casa. Christie ci presenta la storia lentamente, prendendola larga e presentandoci tutti gli attori di questa storia: osserviamo le dinamiche familiari, i trascorsi, gli atteggiamenti del vecchio Lee. Un’ambientazione che se dapprima sembra un inizio po’ frenato serve a carburare dentro la storia e a osservare bene tutti i personaggi, capirne le motivazioni e iniziare a sospettare di tutti.
È proprio per questo che dopo un certo punto in poi non si riesce a smettere di leggere, la curiosità di capire il colpevole è forte soprattutto perché ognuno potrebbe essere l’assassino, ogni singolo personaggio ha dei buoni motivi per aver commesso il crimine. E così tra sospetti e depistaggi osserviamo le indagini e le intuizioni sempre geniali di Poirot, che anche questa volta non ci risparmia nel risolvere un caso che sembra impossibile e in cui tutto è diverso da come sembra.

Il Natale è visto da Christie in maniera molto cinica, mostrando il lato meno romantico delle in famiglia: gli scheletri negli armadi, i dissapori che durano da sempre, i litigi per il denaro. Non la famiglia idealizzata, come si potrebbe mai idealizzare una famiglia a cui ruota attorno un omicidio, ma una famiglia con i suoi problemi e realistica; non sempre il Natale e le riunioni familiari significano gioia e condivisione e Christie si è divertita a giocare con questo stereotipo al contrario per costruire il suo romanzo, fatto di personaggi molto sfaccettati con all’interno luci e ombre.

La mia esperienza di lettura con Il Natale di Hercule Poirot è stata strana: ho fatto un po’ fatica ad entrare nella storia perché i primi capitoli sembrano una grandissima introduzione e non mi stava convincendo molto. Andando avanti per i capitoli, divisi in maniera peculiare scanditi per giorni, però mi sono appassionata alla storia complessa di questo crimine e da un certo punto in avanti non ho potuto smettere di leggere fino alla fine; l’ho trovato un giallo ben congeniato e con un finale che inaspettatamente lo ha reso tra i miei preferiti della regina del giallo. Ho letto questo libro poi in inglese e sapete cosa? Amo lo stile di Christie, ma leggerla in lingua è sempre un piacere. Poi questa lettura l’ho trovata particolarmente semplice, tanto che ho letto come se stessi leggendo nella mia lingua madre.

Insomma Il Natale di Hercule Poirot è un giallo straordinario, ben architettato con una risoluzione finale magistrale; un romanzo che tiene il lettore con il fiato sospeso per cercare di capire chi è l’assassino di questa storia. Consigliassimo, per chi cerca una lettura natalizia fuori dal comune!

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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