Per antiche strade recensione libro

Recensione di Per antiche strade di Mathijs Deen

Reading Time: 2 minutes
Per antiche strade Book Cover Per antiche strade
Mathijs Deen
Raccolta di Racconti
Iperborea
2020
Cartaceo- Ebook
462

Nell'ultimo milione di anni moltissimi viaggiatori hanno vagato per l'Europa, dal misterioso Homo antecessor le cui impronte sono state trovate sulla costa dell'Inghilterra, fino ai guidatori sulle autostrade di oggi. Sotto ogni traccia se ne trova una più antica, sotto ogni strada asfaltata c'è una vecchia mulattiera, su ogni sentiero le impronte di antichi cacciatori o delle loro prede. Eppure, a differenza delle celebri highways statunitensi che hanno contribuito a dare forma all'identità di un paese, le strade europee hanno un ruolo ambivalente e non sempre sono state viste come un bene comune che ha contribuito a unificare il continente. Alla ricerca di una spiegazione, lo scrittore olandese Mathijs Deen segue le orme di rifugiati, banditi, pellegrini, ciclisti, cercatori di fortuna e conquistatori che si sono fatti strada lungo le coste, i fiumi e le vie d'Europa. Ripercorrendo lui stesso quelle strade, ci racconta del bandito Bulla che terrorizzò la Via Appia intorno al 200 d.C.; di Gudrid, la prima donna islandese a toccare suolo americano, viaggiatrice instancabile che intorno all'anno 1000 intraprese un pellegrinaggio verso Roma; di un ebreo sefardita che portò il meglio del teatro spagnolo ad Amsterdam nel 1640; di Coenraad Nell, un suo antenato asmatico costretto a seguire in Russia l'esercito di Napoleone; del figlio di un fabbro londinese che a inizio Novecento guidò alle prime gare su strada. Con una prosa elegante e coinvolgente, attraverso un meticoloso lavoro di documentazione che si alterna all'esperienza in prima persona, Mathijs Deen ci regala un saggio narrativo capace di gettare uno sguardo originale sul continente europeo, sulla sua storia e i suoi abitanti.

Con il club del racconto, gruppo di lettura che gestisco in cui leggiamo una raccolta di racconti al mese, abbiamo letto Per antiche strade di Mathijs Deen edito da Iperborea a maggio 2020.

Per antiche strade è una raccolta di otto racconti che ha come filo conduttore quello delle strade d’Europa. Queste vengono raccontate attraverso tempi diversi e personaggi diversi, con strade europee vissute in maniera diversa. E così abbiamo come protagonisti un brigante dell’antica Roma, degli attori ebrei in Olanda, dei piloti di auto da corsa, un ragazzo partito il fronte all’epoca di Napoleone, una donna pellegrina, dei migranti del pleistocene, un profugo.

Un libro che quindi ha come scopo di creare una mitologia delle strade europee, come già esiste in altri paesi, amplificando il valore storico che esse hanno: strade che esistono da centinaia di anni, che ancora percorriamo oggi senza però dargli il valore storico che si meriterebbero, dimenticando poi l’interconnessione che nella storia queste hanno permesso di creare tra le popolazioni.

Quindi la componente storica è fondamentale in questa collezione di storie: le vicende che vengono raccontate da Mathijs Deen sono ambientate in anni diversi, partendo da epoche lontanissime fino ad arrivare ai giorni nostri, con un lavoro di ricerca che, menzionato alla fine della raccolta, rende il lavoro fatto dall’autore danese incredibile e minuzioso.

L’idea generale del libro è secondo me far capire la connessione che c’è tra tutti i popoli europei, migranti sin dall’alba dei tempi, che dall’Africa risalirono per occupare quella vecchia signora ora piena di confini e linee che li dividono; popolazioni che hanno continuato a spostarsi su quelle strade per motivi e ragioni diverse, che si raccontano in questo libro che vuole far capire quanto, nonostante lo stato di appartenenza, siamo tutti un’unica grande popolazione che ha percorso queste antiche strade. L’interpretazione che gli ho dato io è anche legata all’intolleranza recente che si può percepire un po’ in tutta Europa contro chi ora migra nelle nostre terre: credo che lo scopo di questi racconti erranti di ricordare la nostra storia di migranti e essere più tolleranti.

La lettura di Per antiche strade è arricchita da un podcast che Iperborea con la voce di Matteo Caccia, ci racconta in otto puntate il libro. Un’esperienza molto particolare che mi ha permesso una nuovo modo di fruire un libro, che spero venga riproposta perché davvero interessante.
Al contrario il libro di per sé non mi ha emozionato come credevo: ho trovato la premessa brillante, l’idea buona ma non mi è piaciuto molto lo sviluppo che ho trovato poco stimolante per i miei standard e un po’ noioso in alcuni punti. Non sono amante dei romanzi e racconti storici, quindi probabilmente è qualcosa che riguarda me nel riproporre questi racconti che seguono in qualche modo questo specifico genere. Meno male c’era il podcast che mi ha aiutato ad apprezzare molto di più la lettura.

Dunque Per antiche strade è una raccolta di frammenti attraverso il tempo e lo spezio per le strade d’Europa che, racconta da diverse prospettive antiche vie e squarci di vite che le hanno affrontate. Da leggere per fare un viaggio nel nostro continente, tra storia e antiche strade.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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