Foglie morte poesia di giovanni pascoli

La poesia della settimana: Foglie morte di Giovanni Pascoli

Reading Time: < 1 minute

Buongiorno lettori, bentornati nel mio angolo settimanale dedicato alla poesia. Questa settimana ho scelto i versi da proporvi andando su qualcosa che tutti conoscono, di un celebre poeta Italiano: l’autore è Giovanni Pascoli (per leggere della sua vita potete andare su questo link) e il titolo della poesia che vi propongo oggi è Foglie morte.

 

Oh! che già il vento volta

e porta via le piogge!

Dentro la quercia folta

ruma le foglie roggie

che si staccano, e fru . . .

partono; un branco ad ogni

soffio che l’avviluppi.

Par che la quercia sogni

ora, gemendo, i gruppi

del novembre che fu.

Volano come uccelli,

morte nel bel sereno:

picchiano nei ramelli

del roseo pesco, pieno

de’ suoi cuccoli già.

E il roseo pesco oscilla

pieno di morte foglie:

quale s’appende e prilla,

quale da lui si toglie

con un sibilo, e va.

Ma quelle foglie morte

che il vento, come roccia,

spazza, non già di morte

parlano ai fiori in boccia,

ma sussurrano: – Orsù!

Dentro ogni cocco all’uscio

vedo dei gialli ugnoli:

tu che costì nel guscio

di più covar ti duoli,

che ti pèriti più?

Fuori le aluccie pure,

tu che costì sei vivo!

Il vento ruglia . . . eppure

esso non è cattivo.

Ruglia, brontola: ma…

contende a noi! Chè tutto

vuol che sia mondo l’orto

pei nuovi fiori, e il brutto,

il secco, il vecchio, il morto,

vuol che netti di qua.

Noi c’indugiammo dove

nascemmo, un po’, ma era

per ricoprir le nuove

gemme di primavera…

Così dicono, e fru…

Giovanni Pascoli

Se vuoi leggere altre poesie, vieni nella sezione delle Poesie di Book-tique.

Al prossimo venerdì con una nuova poesia.

Buon fine settimana

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *