Recensione di Esortazione alla Filosofia, Potentine, Abbiccì dell'artista di Giuseppe Turturielloalla Filosofia

Recensione di Esortazione alla Filosofia, Potentine, Abbiccì dell’artista di Giuseppe Turturiello

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Esortazione alla Filosofia, Potentine, Abbiccì dell'artista di Giuseppe Turturiello Book Cover Esortazione alla Filosofia, Potentine, Abbiccì dell'artista di Giuseppe Turturiello
Giuseppe Turturiello
Saggistica
Eretica Edizioni
27 agosto 2020
Cartaceo- Ebook
98

Essere un artista significa quindi compenetrare le idee platoniche del mondo, compenetrare quell’abisso insondabile in cui vive l’uomo, rappresentando quell’insondabile attraverso un’opera artistica. Alla fin fine, un artista è l’uomo che viene a capo della vanità del mondo. Si pensi al Leopardi, da vero e nobile artista quale fu, che, nelle sue liriche, seppe spiegare nei più incantevoli versi questa congiuntura. Si pensi invece a tutti quegli pseudoartisti che provano con la ragione a convincerci del contrario, dipingendoci delle bellezze illusorie, come l’amore, che dovrebbero farci vedere il mondo come un luogo in cui esiste un qualche scopo, non finalistico ma almeno eudemonologico. La verità è che è l’arte il solo mezzo per dirozzare l’anima degli esseri umani: quando infatti studiamo le opere degli artisti, che così si possono chiamare, veniamo a conoscenza delle verità assolute dell’esistenza, e, se pur così distanti tra loro, gli artisti tanto dell’antica Grecia, dell’antica Roma o semplicemente della storia dell’Occidente, ci spiegano sempre la stessa verità rivista attraverso costumi e tempi dissimili tra di loro. […]

Oggi vi parlo di una collezione di saggi filosofici pubblicata da Eretica edizioni lo scorso 27 settembre, sia in cartaceo che in ebook, e scritta da Giuseppe Turturiello. I tre interventi editi in questa raccolta sono intitolati Esortazione alla Filosofia, Potentine e Abbiccì dell’artista.

Il primo testo, Esortazione alla Filosofia, affronta una panoramica molto ampia sulla filosofia. Si vanno ad analizzare argomenti come vizi e virtù e la religione, soffermandosi sul quanto vale la pena affrontare la vita che si prospetta piena di sofferenze, per approdare a parlare della felicità, della ricerca di questa e un ipotetico conseguimento della stessa.

Un testo che ha come chiave di lettura la felicità, argomento da sempre dibattuto in filosofia, e affrontato qui in maniera stimolante analizzando sia prospettive già conosciute che inusuali.
Una delle cose che mi ha colpito maggiormente di questo è quando l’autore ne parla in chiave religiosa, ampliando l’argomento teologico e facendo un paragone tra le religioni orientali e quella cattolica; con la tesi che l’ottenimento di essa debba passare dall’abbandono dei beni materiali.

Il secondo saggio, Potentine, invece illustra il rapporto tra anima e corpo a livello storico-filosofico, facendo proprio un excursus sul ruolo dell’anima nella filosofia; in questo. Si parla di un tema molto affascinante quale il fatalismo e dunque del destino come qualcosa di già scritto e inesorabile.

Infine abbiamo l’ultimo scritto, Abbiccì dell’artista, che si concentra su un’analisi della figura dell’artista, del genio e del talento, focalizzandosi in gran parte di esso su questo concetto in ambito letterario; e così che Turturiello parla dell’artista immortale, facendo paragoni tra classici e moderni, illustrandoci la sua opinione in merito e restituendo un capitolo che attraverso un’analisi che correla letteratura e filosofia si concentra sul concetto di genio.
Devo ammettere che quest’ultimo per me è stato il più entusiasmante, affascinante per la prospettiva filosofica di come un’artista e il suo lavoro possano rimanere alla storia.

La filosofia, lo sappiamo, è uno di quegli argomenti che non tutti affrontano a cuor leggero: devo dire che in questo caso, nonostante l’argomento che ai non appassionati può sembrare ostico, la lettura è stata interessante e scorrevole, sia per la snellezza del libro, che per il modo in cui sono affrontate le argomentazioni dell’autore, sviluppando temi diversi tra loro, e facendone una analisi approfondita di ognuno senza però risultare né noioso né altisonante.

A livello personale, a parte qualche eccezione, sono la prima a leggere poca filosofia da quando ho finito i miei studi; e benché non sia fresca sulla materia, questa serie di saggi mi ha riavvicinato all’argomento senza mettermi in particolare difficoltà, anzi. Mi ha invece coinvolta e dato alcuni input che approfondirò e spunti di riflessione stimolanti.

Ho trovato molto utile anche l’uso molto ampio di riferimenti ad autori classici, più volte per esempio vengono citati Platone e Schopenhauer, che hanno aiutato meglio alla comprensione del tutto e a rendere il quadro illustrato da Turturiello al meglio.

Devo ammettere che non sono stata d’accordo con ogni presa di posizione dell’autore, ma allo stesso tempo apprezzo il poter osservare prospettive e idee diverse ben argomentate, da un punto di vista che io non avevo preso in considerazione.

Dunque la raccolta che contiene Filosofia, Potentine, Abbiccì dell’artista è un volume che consiglio sia agli appassionati di filosofia ma anche a chi vuole affacciarsi o riaffacciarsi come me all’argomento, per leggere di filosofia applicata alla vita, alla felicità, al talento, e ampliare i propri orizzonti.

Ringrazio Editoriale Marino per avermi inviato una copia del libro.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo sul sito della casa editrice.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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