Fahrenheit 451 recensione libro

Recensione di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

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Fahreneit 451 Book Cover Fahreneit 451
Ray braduburi
Distopico
Mondadori
1953
Cartaceo- Ebook
194

In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più riuscito del celeberrimo scrittore americano di fantascienza.

Il libro che vi racconto oggi è uno di quei romanzi che vengono considerati classici moderni, uno di quei libri che si dice un lettore dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, che poi ognuno ha sentito nominare almeno una volta. Il libro del giorno è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

Di cosa parla Fahrenheit 451?

In un futuro distopico, il mondo è molto diverso da quello che conosciamo: la televisione occupa tutto il salotto e fa compagnia alle persone fisicamente, i pompieri appiccano incendi e i libri sono illegali. E così anche il libero pensiero.
In questo mondo Montag è un pompiere incendiario, il quale un giorno ha un’epifania. Dopo aver incontrato una ragazzina speciale, mentre sta bruciando una casa piena di libri illegali, si accorge di quanto è sbagliato il mondo in cui vive e di come sia errato bruciare i libri.

Da questa premessa inizia l’evoluzione di questo personaggio, che diventa ciò che dovrebbe odiare, in un mondo senza libri, né pensiero, né memoria.

Il testo di Bradbury, con una scrittura molto ricercata, racconta la crescita e i dubbi esistenziali di un carceriere che diventa ricercato, illegale.
La storia infatti è un uomo che dopo un evento scatenate cambia drasticamente la sua prospettiva, realizza qualcosa di cui non aveva coscienza prima, prende consapevolezza degli errori del mondo in cui vive, di come sia sbagliata la sua vita, il suo matrimonio, e un po’ tutto intorno a lui.

Il mondo distopico raccontato in Fahrenheit 451 è superficiale, senza ricordi; anche se non dettagliatamente descritto, e di cui sono solo contornati i particolari,  si percepisce un clima strano, dove l’intrattenimento frivolo è la cosa più importante, dove l’estetica e l’apparenza regnano sovrane, dove i libri sono superflui. Vi ricorda qualcosa?
Un futuro per il tempo di Bradbury che è ideologicamente e in maniera spaventosa vicino al nostro, motivo per il quale credo sia ancora tanto attuale e amato.

I libri nel mondo immaginario di Bradbury assumono un ruolo simbolico, portano con loro la cultura, il libero pensiero, la libertà in generale.
In latino l’etimologia della parola deriva proprio dalla parola libertà, e da sempre la cultura è considerata mezzo per ottenerla: in questo libro diventa allegoria di quello, regalandoci alcune immagini davvero spettacolari ed evocative al riguardo.

Leggendo questo romanzo non ho potuto fare a meno di paragonare l’evoluzione di Montag a un altro protagonista di un romanzo distopico molto celebre, 1984. Il cambiamento di questi due uomini è stato molto simile ai miei occhi, la loro parabola ascendente di rifiuto e diniego per una dittatura che vieta il libero pensiero; certo, i libri sono diversi, ma non ho potuto fare a meno di collegarli nella mia mente.

Per concludere, Fahrenheit 451 è sicuramente uno di quei libri da leggere almeno una volta nella vita, uno di quei romanzi essenziali che, a prescindere dai gusti personali, da qualcosa di profondo e ci permette d’interrogarci sul senso ultimo della libertà. E sul potere e il vero valore dei libri.

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Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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