Baol recensione libro stefano benni

Recensione Baol di Stefano Benni

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Baol Book Cover Baol
Stefano Benni
Umoristico
Feltrinelli Editore
1990
Cartaceo- Ebook
152

Una tranquilla notte di regime, che assomiglia a un febbricitante sabato notte delle nostre città popolato da allegre brigate di gerarchetti clarkopodi e clarette che ridono in posa, "come un set di spot di brut". Uno strano personaggio, un po' Marlowe un po' mago, titolare di una delle più antiche magie del mondo, passa le notti tra nostalgie e sbronze colossali al bar Apocalypso. Poi l'avventura: il mago Baol torna a combattere contro i grandi gerarchi per una missione che è insieme un atto di riconoscenza per un vecchio grande comico in disgrazia e un viaggio misterioso nel segreto della magia baol. Magia, amore, avventura e umorismo irresistibile si fondono sorprendentemente in questo romanzo, in cui la feroce satira del linguaggio e dei costumi del nostro 'regime' si accompagna al gusto della narrazione a perdifiato, con mille variazioni comiche malinconiche surreali metafisiche.

Credo che ognuno abbia un autore speciale che si legge esclusivamente per star bene; il mio è Stefano Benni, e in un momento di debolezza recentemente ho sentito il bisogno di leggere qualcosa di suo. Per questo oggi vi parlo di Baol, suo titolo del 1991 che, nonostante sia l’ultimo scritto dell’autore che ho letto, è entrato già tra i miei suoi titoli preferiti.

Di cosa parla Baol?

Melchiade Saporog’zie Bedrosian Baol, detto Bed, è un mago baol, abilissimo, che però vive la sua vita in solitudine e cerca di dimenticare di essere uno stregone.
Un giorno viene contattato da Grapatax, il più grande comico di tutti i tempi, che da anni si finge morto. Per questo ha bisogno dell’aiuto di un baol: vuole recuperare un vecchio filmato e riabilitare la sua immagine dalle diffamazioni del Gran Gerarca.
Riuscirà Bed a trovare il filmato, ma anche a scoprire il suo segreto di baol?

La storia che viene raccontata è vista dalla prospettiva del suo protagonista, creando voglia di conoscerne gli sviluppi sin da subito. In questa vicenda Benni mette un po’ di tutto al suo interno: un mistero da risolvere che lo fa sembrare un giallo, la magia che lo avvicina a un fantasy, una storia d’amore, il dramma esistenziale, il sottofondo di bar malfamati da film noir; sembra un calderone di cose buttate li ma allo stesso tempo questa architettura funziona, e funziona benissimo per raccontare una narrazione decisamente inaspettata.

La cosa che colpisce poi di questo libro è il suo stile comico, sì, ma veicolato attraverso il linguaggio: le frasi, le associazioni di parole, le assonanze, le finte citazioni, persino i neologismi sono messi li per divertirci, per sorridere.
Niente viene lasciato al caso e trovo questo un bell’esercizio di stile, che dimostra che non è vero quel che pensano molti, ovvero che i libri cominci o del genere umoristico devono essere qualitativamente inferiori, anzi. Benni si dimostra a mio avviso nuovamente una penna straordinaria, capace di scrivere storie divertenti, con dei messaggi e morali veicolate da esse, stilisticamente godibili e con molta satira al suo interno.

Alcuni dei suoi personaggi immaginari ricordano qualche volto noto del panorama pubblico degli anni ’90 italiani, e non ho potuto fare a meno di notare alcuni di questi dettagli, ma anche il tono canzonatorio dell’autore bolognese.
E poi c’è un futuro raccontato, che sarebbe stato futuro negli anni novanta ma che racconta un mondo superficiale molto simile a quello di oggi.
C’è poi la lotta per la libertà e un forte senso di ribellione, si parla di solitudine e dell’essere dimenticati, di magia, quella che fa brillare i cuori di ognuno.

Questo è un libro che ho letto velocemente in un periodo in cui le altre letture mi stavano annoiando. E tra me e Baol è stato subito amore: gli sproloqui divertenti di Benni mi hanno fatto riacquistare il buon umore e la leggerezza di cui avevo bisogno. Perciò ho da ringraziare questo libro.
Per questo senso di leggerezza Benni è uno dei miei autori preferiti, per come mi fa sentire quando leggo uno dei suoi scritti.

Baol, per concludere, è uno dei testi a mio avviso migliore di Stefano Benni, un romanzo che con i giochi di parole in cui l’autore è bravo, ci racconta di regimi, di magia, di misteri da risolvere. Un libro che si legge in poche ore ma che consiglio vivamente per leggere una storia fatta di magia, e per sentirsi meno soli.

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Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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