La bambina con il fucle recensione libro susanna de ciech

Recensione di La bambina con il fucile di Susanna De Ciechi

Reading Time: 3 minutes
La bambina con il fucile Book Cover La bambina con il fucile
Susanna De Ciechi
Biografico
Auxilia Books
2016
Cartaceo- Ebook
324

"La bambina con il fucile" racconta la storia di una bambina-soldato. Oggi i bambini-soldato sono presenti in tutti i conflitti in atto e il loro numero non è quantificabile. Spesso sono strappati alle famiglie per essere addestrati e inviati sui campi di battaglia. Come nel caso di Pratheepa, la giovane tamil di cui racconta il libro.

Il romanzo prende ispirazione da una storia vera, attuale, che in qualche modo riguarda ciascuno di noi anche se lo scenario in cui è collocata è molto lontano dalla nostra realtà. Le vicende narrate si svolgono nello Sri Lanka dilaniato dalla guerra civile, in un periodo che parte dal 2000 per arrivare ai giorni nostri.
Pratheepa, quindici anni, è a scuola quando i guerriglieri tamil la rapiscono per addestrarla e costringerla a combattere nelle loro fila. La scolara si trasforma ne "La bambina con il fucile", è torturata e, per sopravvivere, diventa un cecchino, una pedina nel gioco della guerra. Ferita a un braccio, non può più muoverlo, tuttavia continua a combattere lanciando granate. I ribelli tamil perdono la guerra e Pratheepa finisce in carcere. Nel frattempo un medico italiano, Massimiliano Fanni Canelles, in missione per verificare la situazione dei bambini resi orfani dallo tsunami, scopre una realtà perfino peggiore: seguendo usi ancestrali ormai fuori legge, ancora troppi adulti violentano i bambini, anche in famiglia. I piccoli sono carne da macello senza diritti e senza difese. Grazie al suo intervento e a quello dei volontari di @uxilia onlus, Pratheepa e tanti altri bambini potranno avere una seconda occasione.

Susanna De Ciechi ha scritto la storia di Pratheepa ispirandosi ai racconti di Massimiliano Fanni Canelles, di Laura Boy, presidente e vicepresidente di @uxilia Onlus, e di altri volontari che hanno avuto una parte nelle vicende di Pratheepa, la bambina-soldato tamil. Quella raccontata in questo libro è una storia vera, che tu puoi contribuire a cambiare.

I diritti della vendita di questo libro saranno interamente devoluti a sostegno delle attività di @uxilia Onlus - www.auxiliaitalia.it -

“Queste pagine si ficcano nella testa come una scheggia. La vita poi scorre, si può superarle e dimenticarle, ma non dura: tornano a farsi sentire”. Dalla prefazione di Davide Giacalone

Susanna De Ciechi - www.iltuoghostwriter.it- milanese, scrittrice e ghost writer. Oltre a "La bambina" con il fucile ha pubblicato "La regola dell’eccesso" (2015), "Tessa e basta" (2015), anch’essi ispirati a storie vere, e "Il Paese dei tarocchi" (2016), romanzo collettivo scritto con il gruppo de Gli Spiumati.

A natale, per il mio compleanno, una cara amica mi ha fatto un regalo inaspettato; nonostante la distanza enorme tra di noi, mi ha scritto una bellissima lettera e, conoscendo la mia passione, mi ha regalato il libro che ha preferito l’anno scorso. È stata una delle sorprese più speciali che qualcuno abbia fatto per me, un pensiero dolcissimo che mi ha riempito di gioia. Oggi, dopo averlo letto, vi parlo proprio di questo libro che si intitola La bambina con il fucile di Susanna De Ciechi.
E mi viene da pensare che è proprio vero quel che dice Daniel Pennac «Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla fra le righe».

Di cosa parla La bambina con il fucile?

La storia in queste pagine racconta le vicende parallele del dottor Max, medico italiano in missione umanitaria che si reca in Sri Lanka dopo lo tsunami per aiutare i bambini con l’associazione di cui fa parte, Auxilia, e di Parthepaa, ragazza rapita dalla sua famiglia e arruolata nei ranghi delle tigri Tamil, e diventata una bambina soldato.
Da un lato dunque una bambina guerriera strappata alla sua vita e crescita come una macchina da guerra e dall’altro un chirurgo che per una onlus viaggia in giro per il mondo e si occupa dei bambini bisognosi, mostrando in questo a noi lettori due prospettive diverse di una situazione tremenda.

Le vicende raccontate in La bambina con il fucile mostrano una realtà drammatica che noi qui non abbiamo conosciuto molto poco attraverso i giornali, o almeno la maggior parte di noi.
De Ciechi attraverso la storia del dottor Max e dell’intervento di Auxilia, ci racconta gli avvenimenti in questo paese lontano nel suo terribile passato recente.
E cosi che scopriamo il problema degli abusi sui minori largamente praticati in Sri Lanka, la protezione precaria di queste creature innocenti, i traumi subiti che segnano la vita di questi bambini; ma pure l’orribile realtà dei bambini strappati alle loro famiglie a cui viene messo un kalaschnikov tra le braccia, data una «medicina» che fa passare la paura e mandati in avanguardia a combattere la guerra di qualcun altro.

La scrittura molto diretta e pulita della sua autrice ha raccontato con moltissima umanità la figura del dottore e dell’impegno che un medico come tanti ha messo per portare alla luce situazioni abominevoli. Lo fa mostrando oltre le azioni, i pensieri più intimi dell’uomo in maniera delicata e molto vera.
Un lavoro molto simile ma diverso è stato fatto con la protagonista femminile di questo libro, della quale De Ciechi racconta la vita, triste e penosa di bambina normale strappata alla normalità. E così che entriamo nella mente di una ragazza soldato, di una donna a cui l’esistenza è stata stravolta e rovinata completamente e che con fatica recupera; di una giovane che è tanto aggrappata alla vita da sopravvivere in luoghi che difficilmente riusciamo a immaginare, diventando diffidente e schiva.
Un lavoro per questo ben riuscito che ci mostra i due lati di questa storia, alternandola, e facendoci appassionare alle vicende dei suoi due protagonisti, e sperando per un lieto fine per entrambi.

Leggendo questo libro sono stata veramente colpita dalla storia che in esso vi viene raccontata; prima di tutto perché sono rimasta scioccata che le situazioni descritte nel romanzo sono terminate da non più di 10 anni, mentre io credevo che lo Sri Lanka fosse un paese relativamente pacifico, con una buona d’ignoranza, lo ammetto.
L’autrice, prendendo a cuore la missione dell’associazione, mette in luce problematiche che di visibilità da noi ne hanno avuto pochissima, puntando un riflettore su quelle situazioni e sull’impegno umanitario di persone nostre connazionali, facendo per questo, a mio parere, qualcosa di davvero straordinario.

La bambina con il fucile è un libro da leggere per conoscere la storia di un paese come lo Sri Lanka, ma anche per assistere alla rinascita, grazie agli aiuti di un dottore italiano, di una ragazza che, come molti altri giovani della sua generazione, è stata costretta a imbracciare un’arma e vivere la e guerra sulla sua pelle.
Consiglio anche il romanzo per fare una buona azione, perché il ricavato del libro andrà a finanziare i progetti di Auxilia,  l’associazione in esso raccontata.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *