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La poesia della settimana: Era di Maggio di Rabindranath Tagore

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Appassionati di poesia al rapporto: è di nuovo venerdì, e torna l’angolo poetico qui su Book.tique! Il poeta dei quali versi vi allieto oggi è  in questione è Rabindranath Tagore, scrittore e filosofo indiano, premio nobel per la Letteratura nel 1913 (per leggere della sua vita potete andare su questo link) e il titolo della poesia è Era di maggio, versi scelti come dedica al mese che oggi inizia.

Eccovi il testo della poesia:

Era di maggio. Il pomeriggio afoso

sembrava interminabile. La terra riarsa

si spaccava nel gran caldo, assetata.

Dalla riva del fiume udii una voce

che gridava: “Vieni, tesoro mio”.

Chiusi il libro e aprii la finestra

per guardare fuori.

Vidi presso il fiume un grande bufalo, coperto di fango,

che guardava in giro con occhi placidi e pazienti;

un ragazzo, nell’acqua fino al ginocchio, lo chiamava

per farlo bagnare.

Sorrisi compiacente ed ebbi un senso di dolcezza

che m’invase il cuore.

Rabindranath Tagore

Se vuoi leggere altre poesie, vieni nella sezione delle Poesie di Book-tique.

Al prossimo venerdì con una nuova poesia.

Buon fine settimana

Giorgia

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