il detective kindaichi recensione libro

Recensione di Il Detective Kindaichi di Seishi Yokomizo

Reading Time: 3 minutes
Il Detective Kindaichi Book Cover Il Detective Kindaichi
Yokomizo Seishi
Giallo
Sellerio Editore
1973
Cartaceo- Ebook
208

Un enigma della camera chiusa. Doppio omicidio nella dépendance della grande magione degli Ichiyanagi, ricchi e influenti possidenti. Il primogenito Kenzō, assieme alla giovane moglie, è ritrovato sgozzato, immersi i due corpi in un lago di sangue, nello stesso giorno delle nozze. L’ambiente dove è avvenuto il delitto è ermeticamente chiuso dall’interno, e l’arma del delitto, una spada tradizionale giapponese, giace a terra fuori dalla porta. Un brivido di terrore in più, che raggela gli abitanti della dimora, viene dal suono inspiegabile, nelle tardissime ore della notte, di un antico strumento a corde, il koto (il narratore della vicenda si riferisce ad essa come al «caso del koto stregato»). E nei dintorni si aggira uno strano personaggio, il viso sfregiato e solo tre dita nella mano, le cui impronte si trovano dappertutto.

Mi vorrei avvicinare maggiormente alla cultura giapponese e anche alla sua letteratura; ho letto già qualche autore che viene da questo paese, ma sono stati tutti scrittori molto famosi e di certo mainstream (Murakami, Yoshimoto e Mishima, i tre secondo me più popolari). Per questo ho letto Il detective Kindaichi di Seishi Yokomizo, giallo ambientato nelle campagne del sol levante, che dopo un suggerimento su Instagram ha destato la mia curiosità.

Di cosa parla Il detective Kindaichi?

Siamo nel 1937, in un piccolo villaggio delle campagne giapponesi, quelle che una volta erano dominate dalle regole feudali e grandi padroni terrieri.
In vista c’è il matrimonio del primogenito dei Ichiyanagi, vecchi signori della zona, e in paese c’è un aria strana: il matrimonio sarà sicuramente una grande festa, ma non è ben voluto dalla famiglia, che infatti farà delle celebrazioni private. Kenzō Ichiyanagi si sposa con una popolana, più povera di lui e il legame non viene visto bene per questo motivo.
Dopo la festa di matrimonio, durante la notte, si sentiranno delle terribili urla, e si scoprirà che nella depandance dietro la magione, nella quale gli sposi hanno trascorso la prima notte di nozze, è stato consumato un terribile delitto.
Gli sposini sono stati trovati morti, ma tutte le porte sono chiuse dall’interno e non c’è traccia di nessuna fuga dell’assassino.
Verranno chiamati polizia e investigatori, e il giorno successivo lo zio della sposa contatterà il celebre detective Kindaichi Kōsuke per risolvere questo omicidio a camera chiusa.

Una narrazione breve e efficace contraddistingue questo volume, analizzando questo caso da una prospettiva di un narratore onnisciente, il quale racconta i fatti che gli sono stati riferiti da più fonti su questo crimine così celebre. La suspense e la sorpresa sono tecniche usate moto frequentemente in questa storia, incollando noi lettori alle pagine per capire come sia accaduto questo omicidio, portandoci a sospettare un po’ di tutti i personaggi presenti in questa vicenda.

Molta carne viene messa sul fuoco in questo giallo: una sorella con problemi mentali, uno strano viandante con tre dita, un fratello beneficiario di un eredità molto cospicua, un altro parente comparso appena dopo l’omicidio, un ex amante criminale, una famiglia ostile al matrimonio. Ottimi trucchi per sviare noi lettori e devo dire che anche io ho avuto svariati sospetti durante la narrazione.
L’autore sembra infatti molto bravo a disseminare indizi e sviare i nostri sospetti fino a una finale impeccabile, ma allo stesso tempo la risoluzione del caso è difficile da indovinare, se non per un occhio davvero attento.
La soluzione infatti è imprevedibile e geniale, degna dei migliori gialli di questo genere, a cui l’autore fa riferimento e sembra ispirarsi.

Da fare da sfondo a questa storia un ambientazione che rispecchia la cultura dei suoi protagonisti, fatta di convenzioni sociali molto rigide, dove onore e rispettabilità la fanno da padrone.
È sempre affascinante per me accostarmi alla cultura nipponica e le sue tradizioni così diverse dalle nostre, conoscendo anche attraverso la letteratura un pezzo della loro storia.

Devo dire che ho letto questo breve libro in un solo pomeriggio, completamente catturata, ossessionata quasi dal capire chi fosse stato l’assassino e come avesse fatto ad architettare quel piano impossibile da scoprire. Il libro è stato infatti una grandissima sorpresa, non avendo io prima di oggi mai letto polizieschi giapponesi, e mi ha lasciato davvero soddisfatta.

Il detective Kindaichi dunque è un giallo giapponese che merita di essere letto per la sua storia appassionante, originale e ricca di colpi di scena, per avvicinarsi alla cultura e alla letteratura nipponica con un libro dalle atmosfere noir e diverso dal solito.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con un nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *