Recensione di L’ultimo carnevale di Paolo Malaguti

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L'ultimo carnevale Book Cover L'ultimo carnevale
Paolo Malaguti
Fantascienza distopica
Solferino editore
23/05/2019
Cartaceo- Ebook
314

19 febbraio 2080. Martedì grasso. C'è nebbia, sulla laguna deserta, i turisti non sono ancora arrivati. Affluiranno appena farà giorno, pagando il biglietto e passando dai tornelli: già, perché da quando Venezia è stata dichiarata non più agibile, evacuata e trasformata in Venice Park - la più pittoresca delle attrazioni italiane - non esistono più residenti. Solo il circo quotidiano dei visitatori e degli accompagnatori, oltre a un pugno di Resistenti che vorrebbe vederla tornare viva e abitata. In questo giorno d'inverno ci sono Michele e Sandro, guardiani che pattugliano la laguna. C'è Carlo, guida turistica appena promossa (e già in un mare di guai). C'è Rebecca, la combattiva attivista disposta a trasformarsi in assassina pur di non rassegnarsi alla morte della sua città. E c'è Giobbe, un vecchio che ha perso tutto: la moglie, la casa, la memoria... ma l'unica cosa che gli è rimasta, un segreto racchiuso in un mazzo di chiavi, può cambiare il futuro. Che infatti cambierà, nell'arco di un'indimenticabile giornata di Carnevale. Allucinazione e realismo, tenerezza e mistero sono le cifre di un romanzo storico diverso da ogni altro, capace di proiettare il passato in un futuro prossimo che somiglia vertiginosamente al nostro. La città d'arte più famosa al mondo fa da scenario a un'avventura dal passo di nebbia e di tuono, in cui si muovono quattro personaggi che in modi diversi dovranno scegliere tra se stessi e Venezia.

Oggi vi parlo di un romanzo che ho ricevuto da un’agenzia stampa qualche tempo fa, dalla trama che mi ha colpito specialmente per la sua storia diversa dal solito: si intitola L’ultimo carnevale ed è firmato dalla penna di Paolo Malaguti.

La vicenda è ambientato nel futuro, in un mondo che vede Venezia chiusa al pubblico, evacuata di tutti i suoi Abitanti e diventata ufficialmente una Disneyland nostrana. La narrazione si sviluppa in un arco temporale di 48 ore con alcuni protagonisti girano intorno a essa: due guardie della sicurezza del parco, Rebecca attivista e terrorista per la liberazione della serenissima, Carlo una giovane guida appena promossa e Giobbe un anziano originario della laguna che ormai ha perso tutti nella vota.
Le storie di questi personaggi si incroceranno, insieme al destino di una delle città più belle del mondo durante il giorno di carnevale.

La storia che Malaguti ci propone è quella di un romanzo distopico che mi ha incuriosita per la sua trama inconsueta: sono infatti molto legata alla città di Venezia e temo che un giorno i turisti con i loro atteggiamenti incivili e i problemi climatici ci porteranno via una delle opere architettoniche più belle di sempre. L’intreccio e l’idea originale si vanno a scontrare con uno sviluppo un po’ lento, dove ogni capitolo vede la prospettiva di uno dei diversi protagonisti, legati da un insolito destino nel giorno più celebre da sempre nella città, raccontandoci approfonditamente le vicende che accadono durante quella giornata.

Consociamo infatti man mano che i capitoli passano cosa è successo a Venezia, perché e stata chiusa prima al pubblico, poi agli abitanti, e poi privatizzata; conosciamo le storie dei singoli attori di questa storia, con uno stile molto descrittivo e approfondito, ma che ne risente dunque sul ritmo.

Per concludere, L’ultimo carnevale è un romanzo che consiglio agli amanti del genere per assaporare una distopia tutta made in Italy, sperando che ciò che accade nel libro alla nostra bella Venezia non accada mai.

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