Expo 58

Recensione di Expo 58 di Jonathan Coe

Reading Time: 3 minutes
Expo 58 Book Cover Expo 58
Jonathan Coe
Narrativa
Feltrinelli Editore
2011
Cartaceo- Ebook
263

L'Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al suo culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d'intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del pub Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un mondo d'intrighi internazionali di cui diventa un'inconsapevole pedina.

Torniamo alla rubrica dedicata al mio amato Jonathan Coe, e a un altro dei suoi libri!
Si non mi sono ancora annoiata di leggere i suoi titoli ragazzi, che ci posso fare! Mi spiace di sembrare monotematica, ma ormai mi sto specializzando in questo scrittore britannico che tanto ammiro, quindi dovrete subirvi ancora qualche recensione. Anche perché prima o poi la sua bibliografia finirà!
Il mese scorso ho letto sempre di Coe Expo 58 e devo dire, a malincuore, che rientra nella mia classifica dei peggiori libri letti di questo autore.

Di cosa parla Expo 58?

Thomas, che lavora per in agenzia stampa del governo inglese, viene incaricato di seguire un nuovo progetto: si parla del priglione inglese dell’esposizione universale di Bruxelles del 1958; lascia moglie e neonata figlia in patria e parte per un avventura che sarà un qualcosa che lo scuoterà e cambierà la sua vita.

E così nasce il racconti di Expo 58, tra guerra fredda e spionaggio, problemi coniugali, feste e divertimenti, ma soprattutto molti malintesi.

Una delle forze di questo romanzo è l’ambientazione che risulta storicamente accuratissima; l’autore infatti si è andato a studiare esattamente come era costruito il padiglione Britannia, ma anche l’esposizione intera, creando in questa maniera una forte e realistica atmosfera. Anche il contesto storico/culturale risulta forte e spicca, aiutato anche d aun pizzico di satira che lo amplifica, per dare quel tocco di humor in più, ma evidenziando anche la differenza di una società in cui le mogli dovevano stare a casa per forza a badare ai figli e dove le donne non sposate dovevano chiedere il permesso per superare il coprifuoco.

Da sfondo a questa storia, Expo 58 decide di fare satira sulla guerra fredda, sui rapporti tra Russia e America, ma anche la costellazione di stati che gli stava attorno, mostrando le spie in maniera diversa dai soliti film di Hollywood, e quanto possibile forse più vera.

Se questo è lo sfondo del romanzo, credo però che il tema principale che Coe ci vuole proporre, e non per la prima volta aggiungerei, è i rapporti umani, la loro difficoltà specialmente applicata alla vita di coppia.
Come si fa a sapere che una coppia apparentemente felice e sposata da anni sia davvero tale? È possibile vivere una vita di compromessi con se stessi rinunciando per sempre alla felicità per un bene diverso? Questi sono quesiti che ci si pone alla fine del romanzo, sul quale lo scrittore inglese spinge noi lettori a interrogarci.

La mia opinione

Devo dire che ho fatto un po’ fatica ad apprezzare questa lettura, nonostante io del suo autore sia generalmente innamorata. Ho trovato la storia un po’ banale, quasi scontata a tratti, che oltre a raccontare bene e nel dettaglio un certo periodo storico, mi ha lasciato poco e niente. Mi spiace giudicare così aspramente uno dei miei scrittori preferiti, ma purtroppo non tutti i libri co possono piacere, giusto?

Expo 58 è un romanzo che ci fa fare un accurato viaggio nel tempo, nell’Esposizione universale di Bruxelles proprio del ’58, parlando di politica e di spionaggio, ma anche di matrimoni e relazioni, di tradimenti e di ricerca di felicità. Un romanzo breve e storicamente fedele che riflette sulla vita di un uomo, ma anche su un pezzo di società dell’epoca senza dimenticare un bel po di sana satira politica.

Se la mia recensione vi ha colpito, e volete acquistare il libro potete farlo qui -> link affiliato Amazon

Se invece non vi bastano mai i consigli di lettura, ne trovate tanti altri qui -> le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione ❤️.

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *