Harry potter e l'ordine della fenice

Leggere Harry Potter e l’ordine della fenice a 30 anni, in inglese.

Reading Time: 6 minutes
Harry Potter e l'ordine della fenice Book Cover Harry Potter e l'ordine della fenice
Harry Potter
J.K.Rowling
Fantasy
Salani
2003
Cartaceo- Ebook - Audiolibro
807

Il quinto anno a Hogwarts si annuncia carico di sfide difficili. Harry non è mai stato così irrequieto: Lord Voldemort è tornato. Che cosa succederà ora che il Signore Oscuro è di nuovo in pieno possesso dei suoi terrificanti poteri? Al contrario di Silente, il Ministro della Magia sembra non prendere sul serio questa spaventosa minaccia. Toccherà a Harry organizzare la resistenza, con l’aiuto degli amici di sempre e il tumultuoso coraggio dell’adolescenza.

Mese nuovo, nuovo Harry Potter. Si perché sto continuando quella che è diventata una missione per me, ovvero rileggere tutta la saga magica della Rowling dopo anni, però questa volta in inglese!
Sono arrivata al quinto capitolo della saga e a febbraio ho letto Harry Potter e l’ordine della fenice, finito con però molta calma a marzo.

La trama di Harry Potter e l’ordine della fenice

Harry ha passato un’estate terribile in isolamento: dopo la rinascita del signore oscuro infatti nessuno dei suoi amici lo contatta per tutte le vacanze, facendo nascere in lui molta rabbia al riguardo. Una sera uscito a prender un po’ di aria, dopo una discussione con il cugino Dudley i due vengono attaccati da due dissennatori nel bel mezzo di Little Winging e poco dopo Harry, oltre a ricevere le minacce degli zii preoccupati per il povero figlio che sembra mezzo morto, arriva una lettera in cui viene espulso da Hogwarts, per poi rettificare la cosa poco dopo con una seconda lettera che lo convoca a un appello presso il Ministero della magia per giudicare il suo Abuso di magia nonostante sia minorenne. Dopo qualche giorno di clausura nella sua stanza in presa all’ansia per il futuro, Harry viene salavano da una squadra di eccezione capitanata dal vero Malocchio Moody per portarlo via da quella casa babbana: in viaggio a delle scope arriveranno a Londra al numero 12 di Grimmould Place, quartier generale dell’Ordine della fenice.

Arrivato al sicuro Harry rincontrerà i suoi amici, il suo padrino e tutti i membri di quest’ordine formato da Silente per difendere il mondo magico da colui che non deve essere nominato; ma scoprirà anche che il ministero della magia sta cercando di boicottare sia lui che Silente negando al mondo il ritorno di voi-sapete-chi, facendoli passare per dei pazzi megalomani. Dopo un processo in pompa magna, Harry verrà considerato innocente e tornerà a scuola. Ma le cose non saranno facili per il ragazzo durante quest’anno: molti compagni non credono alle sue parole e il ministero ha mandato a scuola una nuova professoressa la Umbridge, che vuole rivoluzionare l’istituto con l’appoggio del ministero.

Una premessa per uno dei capitoli più belli della saga, che mette molta carne al fuoco, ci prepara a grandi battaglie finali ma soprattutto svela la parte più umana e fragile dell’ormai adolescente Harry Potter

Cosa ne penso di Harry Potter e l’ordine della fenice.

Il quinto capitolo della saga potteriana, come anticipato, parla di moltissime cose; ma in prima istanza anticipa il futuro della trama tutta l’intera trama generale. Alla fine di questo libro vengono gettate le basi, anche se non complete, della trama finale, del ruolo di Harry nella battaglia contro il Signore Oscuro, del perché proprio lui è sopravvissuto a lord Voldemort e non un altro. Si capisce finalmente perché Harry deve vivere sotto il tetto della zia, e dell’antica magia d’amore che lo ha salvato, della profezia che alla fine lo vedrà assassinato o assassino.

Il discorso che Silente fa a Harry alla fine di questo libro è molto bello e paterno, una delle mie parti preferite della storia in assoluto; ma ho un obiezione al riguardo, con il senno di poi. Perché qui non dice ad Harry degli horcrux e della possibilità che lui sia uno di questi? Capisco che si sia affezionato al ragazzo dopo tanti anni, ma già che aveva fatto trenta perché non fare trentuno e dirgli che si sarebbe dovuto sacrificare per il bene dell’umanità? Anche perché se conosceva la connessione mentale tra i due, gli horcrux e il fatto che Harry ha alcuni dei poteri di Voldemort avrebbe potuto dirlo subito, che così almeno si metteva il cuore in pace e avrebbe fatto l’eroe. Anche perché noi abbiamo visto sempre Silente come un personaggio positivo, ma il suo egoismo nei confronti di Harry, qui soprattutto, sapendo cosa ci sarà dopo mi viene da dire che avrebbe potuto comportarsi in maniera diversa.

In questo libro della saga poi Harry è più solo, triste e combattuto che mai. Nessuno gli crede, i suoi amici gli nascondono le informazioni, l’unico posto sicuro per lui quello che sentiva casa è ostile e gli vengono tolte le cose che gli piacciono di più: difesa contro le altri oscure e il quidditch. Ricordiamoci che qui Harry  un adolescente, un  periodo già difficile di per è con le sue insicurezze e le sue paure che già sono troppo eccessive un ragazzino della sua età che dovrebbe pensare solo a studiare e alle ragazze. Invece, la situazione lo fa riempire di rabbia e frustrazione, aggiunte alla voglia di ribellione tipiche dell’età.

Un’atmosfera molto più cupa dei libri precedenti è presente nell’Ordine della fenice, la paura e la cospirazione sono tangibili; il vedere gli alleati di Voldemort e non poter far niente per rimuovere la loro pubblica influenza è molto brutto.  Il quinto libro della saga diventa così uno dei più complessi, che intreccia molte storie assieme, ma allo steso tempo è un libro di transito verso quello che poi sarà il gran finale della saga.

Personalmente la rilettura ha fatto nascere in me sentimenti molto forti in questo caso: Harry Potter e l’ordine della fenice è stato il primo libro in assoluto che mi abbia mai fatto piangere, piangere come una fontana, ed è una cosa che mi ha fatto piacere ricordare.

Differenze tra libro e film si Harry Potter e l’ordine della fenice

Dopo il disastro del libro precedente, gli sceneggiatori sono stati un pelo più fedeli durante questa pellicola, ma abbiamo comunque differenze madornali tra scritto e film. Ecco che ve ne racconto alcune.

Per Esempio, Harry rimane chiuso in camera sua dagli zii per giorni e giorni, non poche ore; la sua squadra di salvataggio è composta da molte più persone che nel film e non viene menzionata minimamente la lettere che riceve zia Petunia quando Harry sta scappando di casa. Altra cosa non citata nel film è che per entrare a Grimmould place serviva l’invito di silente custode dell’ordine, come il fatto che Ron e Hermione diventano prefetti.
Nel romanzo la foto del primo ordine della fenice la dà Moody a Harry, non Sirius come nella pellicola.

In questo libro il quidditch ha un ruolo importante, e viene cancellato dal film: la squadra di Grifondoro rischia di essere chiusa, Harry viene cacciato per colpa della Umbrige dalla squadra e Ron è il nuovo portiere: come dimenticare lo stupendo “Weasley è il nostro re”?
Ancora una volta Percy Weasley non viene calcolato, e ancora una volta ha un ruolo non proprio di secondo piano. Come la storia degli elfi domestici, e del mitico CREPA.

Nel film Neville prende il posto di Dobby nell’aiutare Harry: gli suggerisce di usare la stanza delle necessità per le riunioni dell’ES.
Nel libro Harry va all’ospedale con i Weasley e non sta a scuola a iniziare le lezioni di occlumanzia (che iniziano dopo le vacanze di Natale) e viene anche tagliata la Parte del San Mungo dove i ragazzi vedono Allock e i Paciock, che no, non sono morti per chi se lo stesse chiedendo.

Un dettaglio che non ricordavo del libro che non c’è nel film è che Harry vuole scappare dai Dudley perché si sente pericoloso, ma Silente lo ferma grazie al quadroo di Phineas; e anche che dopo Natale i ragazzi tornano a scuola in autobus con Stanley Picchetto.
Pure la vita amorosa del giovane Potter è eliminata dalla pellicola: Harry e Cho Chang hanno un appuntamento per San Valentino, che finisce in maniera disastrosa grazie ad Hermione e la sua intervista con Rita Sheeker, non minimamente menzionata nel film della Warner Bros.

Gli esami puntualmente vengono dimenticati, mentre nel romanzo hanno un intero capitolo a loro dedicato.
La fuga dei gemelli da scuola va in maniera un filino diversa: mentre Fred e George scappano a bordo delle loro scope c’è un incontro tra Sirius e Harry che va a Grimmould place grazie al camino della Umbridge, per discutere dell’adolescenza del padre di Potter.
Un’altra differenza è che Harry vede la gioventù di Piton nel pensatoio e non tramite un incantesimo; ma anche che Hagrid viene cacciato (in maniera violenta) durante l’esame di astronomia, e i ragazzi non sono lì.
La visione di Sirius e Voldemort Harry la ha durante l’esame di Storia della magia; è un’altra differenza è che Harry va con la testa a Grimmoud place e parla con Kreacker per scoprire che Sirius non è in casa davvero.
Attenzione, attenzione, un’altra cosa a mio parere importante e nel film viene tagliata è che dissennatori vengono mandati dalla Umbridge a Little Winging!
La parte che però ogni volta mi spezza il cuore è che non viene fatta la metà del discorso finale di Silente a Harry, che secondo me è una delle parti più belle e commuoventi della saga.

Curiosità su Harry Potter e l’ordine della fenice

Anche questo libro è ricco di curiosità particolari, come i precedenti.
Zia Rowling ci ha detto a posteriori che la morte di Sirius non era prevista, ma il padrino sarebbe stato un aiuto troppo grande per Harry durante la storia, che probabilmente sarebbe maturato di meno. J.K.Rowling ha pianto mentre scriveva il capitolo sulla sua morte.
Nella stesura iniziale la Umbridge si chiamava Elvira e non Dolores, che poi diventerà chiave per il capitolo Detention with dolores, ovvero punizione con Dolores che in spagnolo, molto intuitivamente, significa dolore.
Harry Potter e l’ordine della fenice ha venduto cinque milioni di copie a sole 24 ore dall’uscita.

Della serie è il libro più lungo, con ben 807 nella versione italiana eppure la pellicola è risultata il secondo film più breve.

In una recensione su Harry Potter e l’Ordine della Fenice per Entertainment Weekly, Stephen King dichiara che la professoressa Umbridge è la miglior cattiva immaginaria dai tempi di Hannibal Lecter.
L’autrice nella scelta dei nomi della famiglia Black ha scelto nomi che richiamano astri come Sirius, Andromeda, Bellatrix.

Nelle prime versioni del romanzo anche Arthur Weasley sarebbe dovuto morire per mano di Voldemort ma zia Rowling alla fine decise di salvare Weasley nonostante la grave ferita.

E anche il quinto capitolo della saga è finito, non vedo l’ora di parlarvi di Harry Potter e il principe mezzosangue!

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Giorgia

Le altre recensioni della saga le trovate qui

La pietra filosofale
La Camera dei segreti
Il prigioniero di Azkaban
Il calice di fuoco

 

 

 

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