2001: Odissea nello spazio

Recensione di 2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke 

Reading Time: 3 minutes
2001: Odissea nello spazio
Arthur C. Clarke
Fantascienza
Fanucci editore
1968
Cartaceo- Ebook
297

Nove anni dopo il disastro, il relitto della Discovery vaga abbandonato nello spazio interplanetario, portando con sé i misteri del fallimento di quella missione. Ora, una spedizione congiunta di astronauti russi e americani ha il compito di raggiungere la nave spaziale alla deriva e scandagliare la memoria di Hal 9000, l'intelligenza artificiale deviata che ha portato la Discovery alla rovina. Perché il computer si è ammutinato? Che fine ha fatto l'equipaggio? Cosa ne è stato del comandante Bowman? Quando anche una spedizione cinese è inviata verso il relitto, la missione di recupero si trasforma in qualcosa di più pericoloso e cruciale: in gioco c'è il futuro dell'universo, perché chi otterrà per primo le informazioni raccolte dall' equipaggio della Discovery riguardanti l'enigmatico monolite rinvenuto sotto la superficie lunare sarà destinato a governare il mondo.

“Dagli albori del tempo, grosso modo cento miliardi di esseri umani hanno camminato sulla Terra. Orbene, è questo un numero interessante, in quanto, per una coincidenza bizzarra, esistono approssimativamente cento miliardi di stelle nel nostro universo locale, la Via Lattea. Così, per ogni uomo che abbia vissuto, in questo universo splende una stella.”

Per festeggiare i 2000 mi piace sulla pagina Facebook di Book-tique, ho deciso di regalarvi una recensione bonus.

Per rimanere in tema “2000”, vi parlerò di 2001: Odissea nello spazio.
Un libro di Arthur C. Clarke del 1983 che nacque in contemporanea al celebre film omonimo di Stanley Kubrick.

2001: Odissea nello spazio
(ph via anobii)

La storia parla di una missione spaziale, e inizia proprio nello spazio. Sulla luna viene ritrovato un enigmatico monolito, e degli scienziati stanno facendo delle ricerche segretissime su di esso. Questo reperto, che dovrebbe risalire circa a tre milioni di anni fa, inizia a emettere segnali strani una volta dissotterrato ed esposto alla luce del sole. I suoni prodotti dal monolito danno il via alla missione, e inviata l’astronave Discovery a cercare di capire il mistero del monolite alieno, diretta verso Saturno.
L’equipaggio stellare parte verso la volta celeste accompagnato dal super computer HAL 9000. La macchina è fornita di un’autocoscienza che rispecchia la mente umana in tutto e per tutto. Una intelligenza artificiale che è capace di sentimenti e nevrosi. Una volta che il computer capirà l’entità sovrumana della missione, inizierà infatti a uccidere i componenti della squadra di astronauti e sabotare la loro navicella.

Un romanzo semplice e diretto, in alcuni punti di difficile comprensione per le espressioni scientifiche e astronomiche. L’autore dimostra nel suo libro di avere una vastissima conoscenza sull’argomento, e un’immaginazione lungimirante dato che il romanzo è stato scritto prima che l’uomo sbarcasse sulla Luna, rendendo la narrazione fantascientifica molto realistica e credibile.
Tanto credibile da meritarsi le congratulazioni direttamente dalla NASA, una volta appurata la notevole differenza di albedo tra i due emisferi per differente composizione dei ghiacci superficiali durante una missione della sonda Voyager 2 nell’agosto del 1981, ipotizzato nel romanzo.

2001: Odissea nello spazio ci mostra l’immensa piccolezza dell’umanità di fronte a un universo vastissimo. Il monolito diventa il simbolo di tutto ciò che ancora non conosciamo nell’immensità cosmo. L’autore, però, a differenza di molti colleghi ci fornisce una visione ottimistica sulle potenzialità dell’uomo, a meno che il genere umano non si autodistrugga.

Il libro e il romanzo viaggiarono in parallelo, con forte collaborazione tra Kubrick e Clarke. I due prodotti finali però si differenzieranno durante la stesura per vari fattori.
Quello principale è che nel libro l’astronave si dirige verso Saturno, mentre nel film verso Giove, probabilmente per la difficoltà di riprodurre sul grande schermo il pianeta degli anelli.
Un ulteriore fattore di differenziazione sono le scelte stilistiche dei due autori.
Clarke è uno degli autori di fantascienza realistica, dove gli elementi tecnici e scientifici sono fondamentali.
Il celebre regista invece ha voluto concentrarsi per la sua pellicola sulla storia dal punto di vista esistenzialista e introspettivo, dando priorità anche alla trasposizione visiva. Queste differenze non hanno allontanato i due prodotti, ma resi complementari, dandoci due prospettive della stessa storia.

2001: Odissea nello spazio è un romanzo eclissato dal film, ma che vale la pena leggere per appassionati dell’universo o no. Un libro fantascientifico che ci immerge nell’immensità del cosmo, da leggere per fare un viaggio nello spazio…e comprendere quanto siamo piccoli di fronte a esso!

Giorgia

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