Book-tique "Un libro era per Tereza il segno di riconoscimento di una fratellanza segreta. Contro il mondo della volgarità che la circondava,"

Mi presento: sono Giorgia, e vi racconto come e perché è nato Book-tique

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“Un libro era per Tereza il segno di riconoscimento di una fratellanza segreta. Contro il mondo della volgarità che la circondava, essa aveva infatti un’unica difesa: i libri ”
(M. Kundera – L’insostenibile leggerezza dell’essere)

Ciao a te che sei finito su questo blog, e benvenuto!
Mi chiamo Giorgia e questo è Book-tique, il mio blog letterario che ha come obbiettivo primario quello di parlare di libri e di amore per la lettura.
Se sei finito qui è perché probabilmente ti piace leggere, o ti piacerebbe ricominciare a farlo, e sei in cerca di qualche consiglio; beh, se cerchi qualche spunto, qualche nuovo titolo o qualche nuovo autore, sei finito nel posto giusto!

Pronto? Chi Scrive? Vi presento chi sta dietro Book-tique

“I libri che ami sono come vecchi amici”
(Gabrielle Zevin)

Io sono Giorgia, ho trent’anni e qualcosa, e ho un amore spassionato per i libri.
Amo i libri vissuti, sottolineati, spiegazzati, usati, quelli che raccontano più di una storia contemporaneamente.
Divoro libri da quando, da bambina, mi sono resa conto che attraverso la lettura posso viaggiare in mondi paralleli, inglobanti e fantastici; e lo faccio in ogni momento libero, per strada, sull’autobus, al mare, a casa sul divano. E quando un libro mi coinvolge sono capace di leggerlo tutto in poche ore.
Come Rory Gilmor ho una passione speciale per l’odore dei libri, siano essi vecchi o nuovi.

Il profumo dei libri

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”
(Daniel Pennac)

Non mi si può di certo definire una perfezionista: mi sento obbligata a sottolinearne le parti che preferisco di una storia (lo ammetto, anche a penna); ho bisogno di fare le orecchie a un libro e prenderci appunti vari, per segnalibro in genere arraffo la prima cosa che mi capita per le mani: tanto l’importante e ricordarsi in qualche modo dove si è arrivati.
Uno dei miei vezzi quando leggo è correre verso la fine e leggere l’ultima riga dopo aver letto le primissime pagine di un nuovo romanzo; lo faccio da sempre, in questo modo non vedo l’ora di arrivare a leggere “veramente” il finale, aumenta la mia voglia di sapere come sarà la storia, cosa faranno i personaggi, cosa vuole comunicare l’autore con le sue parole.
Perché tanto lo sanno tutti, il bello è il viaggio e non la meta.

Il mio primo libro è stato Piccole Donne, che ha rinforzato la mia anima indipendente e curiosa; come non rivedermi nella ribelle Jo. Poco dopo è arrivato il Piccolo Principe, uno dei pochi libri che rileggo spesso, e da cui ho imparato la parola Baobab (ancora oggi una delle mie preferite, essendo una fan sfegatata delle parole bizzarre e vagamente ridicole, quelle tonde, che riempiono la bocca). Così piano piano è successo che quando da bambine tutte sognavano una storia d’amore come quella di Cenerentola, io speravo più di avere la libreria della Bestia, amando i libri almeno quanto Belle.
Arrivata l’adolescenza sono cresciuta a pane e Harry Potter, tanto da non uscire di casa per tre giorni per leggere l’ultimo libro della saga.
Per qualche anno poi, non so esattamente il perché, mi sono scordata di quanto amavo leggere, e quanto fosse necessario per me farlo per sentirmi bene. Così ho ricominciato a girare librerie e mercatini, e reimmergermi in quelle pagine che tanto mi fanno viaggiare con la mente.

Aggiungo anche che adoro scrivere; scrivo da quando ne ho memoria. Di tutto. Amo la carta stampata e sono piena di quadernetti dove annoto frasi, citazioni, ispirazioni. Il mio PC e ricco d’incipit di libri mai finiti, progetti letterari, racconti, poesie.
Scrivo in maniera maniacale note sul cellulare, scrivo liste, scrivo messaggi di auguri struggenti, scrivo lettere. Ho scritto migliaia di diari, tutti ovviamente incompiuti e sparsi chissà dove. Da ragazzina il mio sogno era quello di diventare giornalista; da grande, però, la vita mi ha portato verso nuove, incredibili strade, ed ho accantonato per un po’ il mio desiderio di scrivere.
Un giorno, qualche anno fa, ho capito all’improvviso che non me la sentivo di rinunciare completamente alle mie aspirazioni e al mio sogno nel cassetto: ho iniziato a mettermi in moto e, oltre a collaborare per un periodo con alcune riviste online, ho preso la decisione di aprire il mio blog personale. Quale argomento migliore della mia passione più grande?
Ed eccolo qui, da tre anni online, Book-tique già parte integrante e necessaria della mia vita.

Una nuova esperienza di vita

“Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi”
(Pietro Citati)

A settembre del 2018 sono partita per un’avventura con lo zaino in spalla, armata di Kindle, nella terra dei canguri: per questo è nato Diario Letterario di un’Italiana in Australia, rubrica in cui racconto di questa mia esperienza dall’altra parte del mondo.

Finite le presentazioni!
Buon tour qui su Book-tique, ma soprattutto Buona Lettura!

La mia vita, una vita con la testa china sui libri, letteralmente.

Giorgia

Sono aperta a collaborazioni!
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