Recensione di Cinzia di Leo Ortolani

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Cinzia Book Cover Cinzia
Leo Ortolani
Graphic Novel
Bao publishing
2018
Cartaceo, Digitale
240

Cinzia è una graphic novel del fumettista italiano Leo Ortolani, che prende una dei protagonisti secondari del celebre Ratman e gli dedica un approfondimento personale per raccontarne la storia. È uscita nel 2018 per la casa editrice Bao publishing specializzata in fumetti e albi illustrati.

Di cosa parla Cinzia?

Cinzia è una ragazza transessuale, e Ortolani grazie alle sue vignette la racconta con molta delicatezza nelle difficoltà quotidiane, nella sua ricerca d’amore ma anche nelle difficoltà nel trovare lavoro, e un riconoscimento nella società.

La sua storia inizia con Cinzia alla ricerca di lavoro, mostrandoci tutte le difficoltà che può avere una persona transessuale alla ricerca di occupazione, per una serie di pregiudizi basati più sull’apparenza che sulle vere capacità; succede che nella storia Cinzia si innamora di un ragazzo, e pur di stare vicino a lui accetta di vestire i panni di uomo per lavorare nella sua azienda e conoscerlo meglio.

I disegni di Ortolani sono molto belli e dettagliati, e la storia mette a fuoco una tematica importante e marginalizzata nella nostra società, su cui c’è ancora molto da lavorare; in un periodo storico in cui si fanno molte battaglie per i diritti e il riconoscimento di molti, leggendo la storia di Cinzia ci si sofferma sul lavoro enorme che c’è ancora da fare per scardinare alcuni pregiudizi nella società verso le persone transessuali, la paura del diverso, ma soprattutto, ed è quello che secondo me ha voluto sottolineare Ortolani, non dimenticare le incredibili difficoltà che una persona trans può avere nelle cose più semplici, dal lavoro, al camminare per strada, all’innamorarsi ed essere ricambiati, e accettati semplicemente per quello che si è.

Cinzia è una graphic novel che si legge velocemente, brillante e ironica su molti punti di vista ma che con arguzia da voce alle persone transessuali, mostrandoci le difficoltà quotidiane senza cadere in cliché né stereotipi, ma ricordando che alla fine siamo tutte persone, anche quando si nasce in un corpo e con un genere in cui non ci si riconosce.

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Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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