Recensione di Antichrista di Amélie Nothomb

Recensione di Antichrista di Amélie Nothomb

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Antichrista Book Cover Antichrista
Amélie Nothomb
Narrativa
Voland
2003
Cartaceo, Audiolibro
128

Antichrista: un titolo che già anticipa il senso di un racconto che ancora una volta presenta la personalità multiforme della sua autrice. Protagoniste due giovani donne: Christa ragazza bella, brillante, libera, intelligente e terribilmente bugiarda, contrapposta all'amica Blanche, mite, timida e bruttina che inizialmente vede nell'amica l'esempio luminoso e brillante da seguire e che gradulmente si accorge come dietro quella facciata si celi una vera Antichrista. Ma chi sarà la vincitrice finale di un rapporto vittima-carnefice che degenera sino a una guerra dichiarata del male contro il bene? Una storia incentrata sul rapporto sadico (e masochistico) di due adolescenti che ha dichiaratamente diversi elementi autobiografici.

Amélie Nothomb è una scrittrice provocatoria, che scrive storie che difficilmente possono non lasciare scossi. Al terzo libro dell’autrice che affronto so per certo che difficilmente Nothomb potrebbe non toccare corde che mi procurino inquietudine, ma la vedo nel senso positivo del termine perché nonostante le storie forti e graffianti sto amando ogni suo libro. Infatti ho adorato e divorato anche Antichrista, suo romanzo del 2003 edito come tutti i suoi libri in Italia da Voland edizioni, pubblicato nel 2004 nella traduzione di Monica Capuani.

Antichrista racconta la storia di Blanche, ragazzina che inizia l’università a 16 anni, che è molto intelligente ma fa fatica a farsi degli amici da sempre. Quando incontra Christa crede di aver trovato per la prima volta una amica in lei, affascinata dal suo essere sempre al centro del’attenzione, ma dopo poco la ragazza mostra la sua faccia opportunista e cerca di rubare la sua vita e denigrarla di continuo, con l’aiuto di tutti, persino dei genitori di Blanche.

La scrittura semplice, affilata, diretta di Nothomb è una cornice perfetta per questa storia che parla di due adolescenti, ma anche di manipolazione, narcisismo e bugie continue. L’arte di Amélie Nothomb è di rendere una storia come tante, di due amiche nemiche, unica, spaventosa e ansiogena (non nel senso stretto del termine, ne in quello horror). Nothomb descrive nell’esagerazione persone vere, realistiche. Fin troppo, forse. Leggendolo mi è venuto in mente quando anche io ho conosciuto la mia Christa, ma anche non ho potuto non immedesimarmi nella solitaria Blanche, che vorrebbe leggere e basta da sola nella sua stanza e forse ogni tanto prova invidia per quello che è e fa la sua amica nemica.

I personaggi sono grotteschi, ma vicini alla realtà dunque, con reazioni molto vicine a quelle della vita vera; per tutto il libro il lettore si chiede “ma non lo vedete che Christa è il male” ma effettivamente le persone come questo personaggio nella vita vera spesso vengono trattate nella stessa maniera, vengono esaltate nonostante la cattiveria che hanno nascosta, perché non tutti riescono o vogliono vedere il brutto, mentre è più semplice fermarsi al bello e positivo, nonostante sia una menzogna.

Dunque nelle sue poche pagine ho trovato Antichrista un altro libro geniale di Amélie Nothomb, brillante nel mettere trame di per sé banali ma allo stesso tempo disturbanti come questa, e creare quel senso di repulsione e perfezione assieme. Amélie Nothomb è una conferma anche in questo libro, e come avrete notato sono proprio infatuata di questa scrittrice e le sue storie. Leggetelo, dunque e non ve ne pentirete.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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