Recensione di La casa di Leyla di Zülfü Livaneli

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La casa di Leyla Book Cover La casa di Leyla
Zülfü Livaneli
Narrativa
Casa editrice Altano
2021
Cartaceo- Ebook
334

Leyla, un'anziana signora molto raffinata e ultima discendente di un’antica famiglia ottomana, è costretta a lasciare la casa di famiglia quando questa viene venduta dalla banca a un ricco magnate e alla sua ambiziosa moglie.
Il figlio dell’ex giardiniere della villa, Yusuf, accoglie Leyla nella sua casa di Cihangir, vivace quartiere nel lato Europeo di Istanbul, e cerca di aiutarla a recuperare la proprietà della casa da cui è stata ingiustamente sfrattata.
Lì Leyla vede per la prima volta la vita degli artisti e degli emarginati e conosce la fidanzata di Yusuf, Roxy, cantante hip hop figlia di immigrati turchi in Germania, che non accoglie con entusiasmo l’arrivo dell’anziana signora.
Con lo scorrere delle pagine si entra silenziosamente nelle vite e nei ricordi di tutti i personaggi e pian piano uscirà allo scoperto il filo che unisce i destini di tutti loro in un finale inaspettato ed emozionante.

Sullo sfondo magico del Bosforo, Livaneli ci accompagna all’interno di storie sospese tra una Istanbul moderna e occidentale e la città del tardo Impero Ottomano. Tra antiche ville, case fatiscenti e quartieri moderni scopriamo così il caleidoscopio di vite e mondi che convivono nella Turchia di oggi e la storia del loro passato.

Alcuni libri, più di altri, riescono a farti viaggiare in luoghi in cui non sei mai stato: sono stata da poco nella Istanbul dello scrittore e musicista turco Zülfü Livaneli, grazie al suo La Casa di Leyla, bestseller in Turchia che da pochissimo è stato tradotto e pubblicato in Italia da Casa editrice Altano.

Di cosa parla La Casa di Leyla?

La ormai anziana signora Leyla vive da sola in una casetta nel giardino del grande Yali che una volta era della sua famiglia. Le sue sono origini nobili essendo nipote di un pascià che portò onore all’Impero Ottomano, ma la famiglia con gli anni è andata sempre più in rovina, e Leyla rimane l’unica discendente della sua antica dinastia.
Un giorno, senza preavviso, viene cacciata con un inganno dalla sua casa; l’ingiustizia fa prendere a cuore a Yusuf la situazione, che conosce la signora da quando è bambino e ora fa il giornalista. Porterà Leyla nel suo piccolo e fatiscente appartamento, con la sua compagna Roxy che non accetterà la nuova coinquilina.

Da qui inizia la vicenda della Casa di Leyla, che tra tradizione e storia ci porta in una Istanbul meravigliosa e cosmopolita, città che incontra Oriente e Occidente, che si evolve e cambia sempre nella sua storia.
La città è una delle protagoniste di questa storia, che si mostra nella sua bellezza con il Bosforo colorato e profumato dalle magnolie, nella cultura centenaria che ha visto grandi famiglie dominare la capitale di un grande impero e come l’impero decadere. Livaneli ci racconta una città legata alle tradizioni che però non può non cedere ai tempi che cambiano, grazie alle nuove generazioni.

E così che La casa di Leyla diventa tutta una grande metafora di questo conflitto tra ieri e oggi, incarnato nelle due protagoniste femminili di questo romanzo: Roxy, ribelle che va contro la tradizione e si costruisce la sua strada facendo anche scelte poco sagge ma personali, contro la signora Leyla, ultimo baluardo di quella nobiltà ottomana presente in città, che ne incarna perfettamente i valori e le tradizioni. Il contrasto non è negativo, anzi: la bravura dell’autore sta nel creare un punto di incontro tra queste due figure femminili apparentemente in contrasto tra loro, legandole e mostrandoci quasi i due opposti che si incontrano e legano le proprie storie. Né la tradizione né la modernità sono demonizzate o valorizzate, ma ci vengono mostrate come l’una necessaria all’altra, che in qualche modo devono fare pace tra loro.

Ogni capitolo alterna il passato e il presente, così che viene ricostruita la storia di ognuno dei personaggi, dando un senso piano piano a tutta la vicenda, dove per ogni attore di questa storia viene dato il giusto spessore e caratterizzazione. Lo stile di Livaneli poi è scorrevole e intrigante, ci immerge con curiosità sin da subito nella storia; ma la cosa che mi ha colpito di più devo dire che sono state le descrizioni dei paesaggi, degli alberi, delle vie della città sono molto caratteristiche, riempiono gli occhi degli scorci di Istanbul e fanno respirare a pieno l’atmosfera turca.

È stato interessante affrontare un autore turco poi perché, oltre a qualche poesia, conosco poco la letteratura turca, e sono felice di essermi approcciata a essa con un testo che mi è sembrato particolarmente fatto per un primo approccio come questo, poiché racconta con molto amore e con la giusta critica la società turca di oggi, passando per la storia che ha avuto e forse cercando in essa le giustificazioni per spiegarsi il paese e i suoi cambiamenti.

Impossibile poi non emozionarsi alla fine di questo romanzo che racconta una storia di confronto e di lotta alle ingiustizie, di passato che lascia spazio al presente, in un finale che chiude in maniera circolare la narrazione. Io per esempio non sono riuscita a non sciogliermi in lacrime, ma non vi rovinerò il finale. Sappiate solo che questo libro con molta grazia e descrizioni poetiche ci racconta una storia che potrebbe essere l’emblema del passato e del presente della città, e del paese, di cui racconta in cui si parla di tradizioni, di radici, ma soprattutto con uno sguardo pieno di speranza al futuro. Per questo non posso fare a meno di consigliarvi La casa di Leyla, un libro da leggere per fare un vero viaggio a Istanbul tra il suo glorioso passato e una modernità che cerca di dimenticare le tradizioni ma non può fare a meno di esse.

Ringrazio La Casa editrice Altano per avermi inviato il libro.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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