Recensione di Signorina. Memorie di una ragazza sposata di Chiara sfregola

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Signorina. Memorie di una ragazza sposata Book Cover Signorina. Memorie di una ragazza sposata
Chiara Sfregola
Saggistica
Fandango
2020
Cartaceo- Ebook
178

Dall’11 maggio 2016 le unioni civili sono legge. E se sul matrimonio è stato scritto molto e sulle donne altrettanto, sulle donne che hanno deciso di sposarsi fra loro si sa molto meno. A riempire con la sua intelligenza questo vuoto, arriva Chiara Sfregola che, a partire dalla sua esperienza di lesbica, di femminista e di moglie, racconta con un passo a metà tra saggistica e memoir cosa è stato storicamente e cosa sta diventando, oggi, il matrimonio. Una volta pronunciato il fatidico sì molte persone, anche di destra, anche persone che sono sempre state contrarie all’adozione da parte delle coppie gay, hanno iniziato a chiederle quando aveva intenzione di fare figli. Altre persone, lesbiche incluse, hanno chiesto dell’abito: chi indosserà quello bianco? (che è la versione politically correct del “chi fa l’uomo?”). Alcune femministe l’hanno guardata male: tu quoque, ossequi l’istituzione antiquata e collabori col patriarcato? La sfida di questo libro è rispondere a queste e a molte altre domande. Per esempio: se il matrimonio nasce come istituzione che limita la libertà delle mogli, qual è il senso del matrimonio fra due donne? Come si può reinventare, fra pari, quello che è sempre stato, storicamente, un rapporto di sottomissione? Se non vuoi avere dei figli, cosa ti sposi a fare? Che succede ora che una femminista può sposare una sua “collega”? La risposta possibile è una: succede che il matrimonio va a un corso di aggiornamento. Perché se le donne cambiano, anche il matrimonio deve cambiare. Una lettura indispensabile per capire i nuovi modelli di famiglia e inventarne di nuovi.

Signorina. Memorie di una ragazza sposata è un libro di Chiara Sfregola del 2020, pubblicato nel 2020. È un saggio autobiografico, vicinissimo a un memoir,  che parla di matrimonio.

Che detta così non rappresenta in minima parte questo libro: Sfregola raccontando la sua esperienza di donna sposata, con un’altra donna, una poco più che trentenne che vive i “drammi”  della generazione dei millenial, noi da poco adulti che ci sentiamo ancora ragazzi.

Partendo dal discorso del matrimonio Sfregola snocciola una serie di argomenti importanti: parla delle costrizioni sociali, dell’istituzione del matrimonio, di femminismo, dei diritti omosessuali e LGBTQI+ in un discorso molto fluido e piacevole.

Un saggio che non sembra un saggio, ma tratta dei termini portanti del discorso d’inclusione e parità di genere, con dati ed esempi pratici, tutti legati al grande spauracchio del matrimonio: le coppie etero non si sposano più, i single che lo vogliono come la cosa più importante, le coppie omosessuali da poco hanno ottenuto il diritto di poterlo fare anche loro. Non credevo che dall’istituzione matrimoniale potessero uscire così tante riflessioni stimolanti e interessanti, su così tanti argomenti. Si parla del matrimonio come istituzione in relazione al femminismo, si parla del ruolo del matrimonio nella società di oggi, dei figli, dei condizionamenti sociali, di patriarcato.

Come dicevo sopra Chiara Sfregola rende tutto tremendamente accattivante nonostante i temi di cui parli siano complessi e vadano affrontati non alla leggera. E invece con la giusta dose d’ironia, ci racconta in maniera davvero personale e biografica un discorso complesso e sfaccettato, fresca e diretta. Lo fa affrontando le cose a partire dalle parole: signorina, moglie, monogamia, casalinga, maternità. Ce le racconta dalla sua prospettiva di attivista femminista e lesbica.

Devo dire che in questo volume alcune cose sembravano scritte esattamente per me: ho sottolineato tantissime frasi, ho sorriso, mi sono venuti i brividi, mi sono indignata per alcune cose che non tollero siano ancora oggi nella nostra società, che parla della mia generazione in modo così naturale parlando sia di temi più frivoli ma anche di cose davvero importanti, in cui mi sono rivista completamente in alcune cose, nonostante abbia esperienze diverse dall’autrice e privilegi diversi.
È stato utile anche per esplorare altre prospettive e punti di vista, parlando di tematiche che mi stanno a cuore quali la discriminazione e la lotta ai diritti non solo delle donne ma in generale di ogni minoranza.

Devo dire per concludere che Signorina è un libro necessario che parla alla mia generazione e della mia generazione in maniera molto lucida e veritiera, disegnando con semplicità un quadro sociale e culturale legato al matrimonio. Leggetelo, vi stupirà.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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