l'arte del romanzo recensione libro milan kundera

Recensione di L’arte del romanzo di Milan Kundera

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L'arte del romanzo Book Cover L'arte del romanzo
Milan Kundera
Saggistica
Adelphi
1986
Cartaceo
228

In sette testi relativamente indipendenti ma collegati come altrettante tappe di un singolo saggio, Kundera ci parla di quella creatura singolare, imprevedibile, grandiosa e delicata che è il romanzo europeo («arte nata come eco della risata di Dio»). Il suo discorso scavalca con sicurezza ogni pretesa di rigido inquadramento teorico e si dedica invece a un’analisi amorosa di ciò che il romanzo, creatura polimorfa, diventa nelle mani di scrittori così diversi come Kafka e Cervantes, Broch e Tolstoj, Gombrowicz e Flaubert, Diderot e Musil, Rabelais e Sterne – e infine Kundera: perché qui si troveranno i due testi dove Kundera ha detto l’essenziale per chi vuole accedere al segreto dei suoi romanzi. Anche come saggista, Kundera ha il dono stupefacente della trasparenza: le questioni più intricate appaiono nelle sue parole con una nettezza e un’evidenza tali da farci pensare che le stiamo vedendo per la prima volta. E l’aspetto di confessione, da parte di Kundera, sull’arte che oggi egli conosce più di ogni altro, dà a questo libro una pulsazione ulteriore, per noi preziosa: «Devo sottolineare che non ho la minima ambizione di fare della teoria e che tutto il libro non è altro che la confessione di uno che fa della pratica? L’opera di ogni romanziere contiene implicitamente una visione della storia del romanzo, un’idea di cos’è il romanzo; ed è proprio quest’idea, insita nei miei romanzi, che ho cercato di far parlare». L’arte del romanzo è apparso nel 1986.

Amo i libri che parlano di libri. Sia in narrativa che in saggistica, così quando mi è capitata l’occasione di leggere L’arte del romanzo di Milan Kundera mi sono approcciata a questo testo con molto interesse.

Il saggio è diviso in diverse parti e parla di letteratura e romanzo da diversi punti di vista.
Kundera riporta alcune sue interviste in cui parla dei suoi libri ma anche dei romanzi degli  altri, si parla della storia del romanzo europeo, di traduzione, di cosa sia un romanzo ma anche di critica letteraria, dove l’autore ci parla e sviscera analisi su alcuni dei più celebri scritti europei.

La lettura è stata estremamente interessante, dove alcuni saggi lo sono più di altri, ma svela alcune idee sulla letteratura, in chiave personale di Kundera mi viene da dire, sui messaggi, sul significato dello scrivere e sul senso del romanzo stesso.

Devo ammettere che ho preferito Kundera in un libro che di non fiction, perché il suo stile ampolloso e ricercato non fa per me (sono l’unica al mondo a non aver apprezzato molto L’insostenibile leggerezza dell’essere) ma ho considerato interessante la sua prospettiva e la personale visione su alcune cose. Non ho condiviso tutte le idee ma devo dire che in linea generale ho apprezzato molto l’insieme e tratto alcuni spunti che ricorderò.

Le cose più interessanti per me sono state le critiche a Kafka e Tolstoj, un personale dizionario sulle parole importanti per lo scrittore davvero fuori dal comune e un punto di vista molto personale sulla traduzione e sul perché Kundera era molto attento alla cosa quando si parla dei suoi libri.

Sicuramente devo ammettere che la lettura di questo piccolo volume non è leggerissima, e ha bisogno del suo tempo, però fornisce molti punti di vista interessanti sull’attività di romanziere e sulla letteratura tutta. Per questo L’arte del romanzo è un testo che mi sento di consigliare, agli amanti dei libri, che parlano di libri, o a chi qualche libro lo vorrebbe scrivere.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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