Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano recensione libri claudio giunta

Recensione di Come non scrivere di Claudio Giunta

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Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano Book Cover Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano
Claudio Giunta
Manualistica
UTET
2018
Cartaceo- Ebook
328

Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità... Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare Come non scrivere significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no? «Un vademecum istruttivo e divertente.» - Paolo Di Stefano, Corriere della Sera «Il bello scrivere? Imparalo da Borg.» - la Repubblica «Un anti-manuale che insegna a scrivere in modo corretto passando in rassegna gli errori, i tic e i vezzi dei testi che incontriamo ogni giorno... Ci aiuta a comunicare in maniera veloce ed efficace senza essere mai banali.» - Donna Moderna «Un testo ricchissimo in cui ragiona con autorevolezza, umorismo e senza arroganza su che cosa sia la lingua e come la trattiamo.» - Il Foglio «Sono convinto che la paura sia alla radice di quasi tutta la cattiva scrittura.» Stephen King «Se conosci la cosa di cui vuoi scrivere, le parole verranno da sole.» Catone il Censore «Ho letto il tuo racconto. Non mi sembra male, ma devi smetterla di usare troppi aggettivi.» Roald Dahl «La impegna di più un set con Lendl o un set con McEnroe?» «Mi impegna tutto, anche un set con mio nonno.» Bjorn Borg

Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano è un manuale di scrittura di Claudio Giunta edito da UTET nel 2018.

Il testo, come promette il titolo, snocciola alcuni errori che si fanno scrivendo in italiano trasformandosi in questo modo un libro in cui si trovano preziosi consigli di scrittura.

Giunta non parla di scrittura creativa, ma di scrittura in generale, dando una visione completa su come secondo lui si scrive bene in italiano. Perché, come egli sostiene, la scrittura non è una scienza esatta quindi snocciola quelle che sono le sue sono opinioni.

I temi trattati sono diversi e il testo non si occupa solo di grammatica ma di una vasta serie di argomenti: si parla di punteggiatura, di stile, di ripetizioni, di quell’inutile complessità che contraddistingue il linguaggio burocratico italiano e la scuola, della scelta delle parole e di come scrivere un testo argomentativo. E molto altro.

Come non scrivere è un volume completo, severo in alcuni punti, ma di quella severità di cui abbiamo bisogno per approcciarci meglio alla scrittura in tutti gli ambiti. Attraverso l’analisi degli errori troviamo moltissimi esempi virtuosi dai quali poter prendere spunto e usare come modello di buona scrittura per migliorare quello che scriviamo ogni giorno.

A livello personale credo che questo titolo sia a oggi il miglior manuale di scrittura che io abbia letto fin ora, perché affronta le tematiche da una prospettiva diversa approfondendo alcuni argomenti e spiegando bene cosa contraddistingue una scrittura piatta da una che attira veramente l’attenzione, senza ricorrere a retorica e a frasi fatte.
Questo è un testo che mi ha insegnato molto e mi ha fatto sentire un po’ ignorante, nel senso migliore del termine, non ripetendo cose che già conosco e altri scrivono e rielaborano, che forniscono un po’ tutti gli stessi concetti in fondo. È questo quello che cerco in un manuale sulla scrittura: che mi insegni veramente qualcosa. E Come non scrivere è riuscito appieno nel suo dovere. Ho tanto lavoro da fare, ma anche grazie al libro di Giunta ho degli strumenti validi per capire da dove partire nel migliorare la mia scrittura.

Ho trovato Come non scrivere dunque un libro davvero utile, non solo a chi vuole diventare scrittore, ma per tutti: oggigiorno scriviamo molto più che in passato e gli errori sono molto più frequenti. Per questo mi sento di consigliarlo a chiunque: abbiamo tutti più bisogno di scrivere meglio, per evitare sciatterie ed errori grossolani.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

 

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