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Recensione di Il mestiere dello scrittore di Murakami Haruki

Reading Time: 3 minutes
Il mestiere dello scrittore Book Cover Il mestiere dello scrittore
Murakami Haruki
Saggistica
Einaudi
prima edizione 2015
Cartaceo- Ebook
186

Come si impara a scrivere? Esistono dei veri e propri esercizi per l'aspirante romanziere? Cosa determina l'originalità di un libro? È giusto assegnare ai premi letterari tanta importanza? Uno scrittore dove «trova» i personaggi da mettere in scena? La scuola prepara davvero alla vita o serve solo a rendere i ragazzi conformisti? Qual è l'importanza della forma fisica per un romanziere? E soprattutto: per chi si scrive? Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell'intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull'immaginazione, sul tempo e l'identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso Il mestiere dello scrittore è anche un'autentica autobiografia letteraria di uno degli autori piú schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e piú importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli; a quando riscrisse Dance Dance Dance due volte: la prima a Roma, in una stanza d'albergo confinante con una coppia un po' troppo focosa, la seconda a Londra quando si accorse che il dischetto su cui aveva salvato il file del romanzo si era cancellato – mesi dopo però, per le bizze a cui i computer ci hanno abituato, la prima versione rispunta fuori e Murakami deve ammettere che la seconda, che senza l'inghippo informatico non avrebbe mai scritto, è molto migliore della prima. Murakami regala ai suoi lettori un libro pieno di confidenze, dettagli biografici, ammissioni di passi falsi, insomma: di umanità.

Quest’oggi vi racconto un libro che ho trovato davvero molto bello, ed è un saggio che ho letto per la mia rubrica SullaScrittura, scritto da uno dei miei autori preferiti. Il libri protagonista di questa recensione è Il mestiere dello scrittore di Murakami Haruki.

Il volume è una serie di saggi, divisi per tematica, in cui l’autore ripercorre la sua carriera di scrittore. Un libro che non volutamente, come afferma l’autore stesso, racconta proprio della vita da romanziere di Murakami, raccontandoci di come per caso lui sia diventato uno scrittore, di come la sua carriera sia diventata qualcosa di stabile, del suo debutto all’estero, ma anche di come e quando scrive, della sua routine quotidiana (tutti sanno che Murakami è un uomo che si alza presto e corre mezz’ora al giorno tutti i giorni) e pure la nascita di alcune sue opere.

Un trattato che mostra, con un’umiltà strabiliante, la carriera fino a quando è stato scritto di uno dei più famosi romanzieri giapponesi viventi, ma anche autore molto amato in tutto il mondo.

Il mestiere dello scrittore offre molti spunti di riflessione, secondo me, per aspiranti scrittori perché parla di pubblico, d’ispirazione, di metodo di lavoro. In certi casi andando contro corrente rispetto a quel che dice un classico manuale di scrittura creativa, altre invece confermando affermazioni che chi vuol far lo scrittore deve essersi sentito dire migliaia di volte. Ma allo stesso tempo è interessante carpire attimi segretissimi della vita di un autore che si definisce schivo e riservato, tanto da evitare completamente la vita pubblica in Giappone (interviste, premi letterari, eventi e presentazioni) e di farlo pochissimo all’estero.
È affascinante conoscere la figura di un uomo che ha una carriera trentennale alle spalle, che scrive per se stesso e non crede di avere molti lettori. Quindi bello per un seguace dello scrittore scoprire qualcosa in più di questo autore enigmatico, che rifugge il pubblico.

L’immagine che Murakami ci lascia di sé in Il mestiere dello scrittore è quella di un uomo ribelle, ma anche molto determinato e ancorato alle sue idee, un individualista che scrive per sé ma poi cerca di risponde personalmente alle lettere che i suoi lettori gli mandano; un lettore appassionate e avido, con una stima incredibile per Carver che cita spesso in questa sua opere, un corridore dalle abitudini rigide, ma pure una persona che nella sua vita ha viaggiato tantissimo e vissuto in diversi posti al mondo.

Devo dirvi che, dopo aver letto questa sua sorta di autobiografia letteraria, io sono ancora più affascinata da questo scrittore in quanto uomo dietro alle parole che scrive, per una serie di motivi, ma specialmente perché, nonostante scriva per professione da moltissimo tempo, mi sembra una persona che ha fatto di tutto per rimanere fedele a se stessa, scrivendo come gli pare e quel che gli pare, e non dando adito troppo alle critiche. Stimo molto Murakami, lo venero quasi, perché nella mia mente è lo scrittore ideale (e poi chissà perché) e dopo questo libro, che nonostante non sia narrativa mi ha emozionato, devo ammettere che la stima non è che cresciuta.

Per concludere, Il mestiere dello scrittore è una sorta di autobiografia di una carriera dove Murakami racconta con sincerità un po’ di se stesso e di quello che c’è dietro ai suoi libri. Consigliato agli aspiranti scrittori, perché può essere un ottima ispirazione che piaccia o no l’autore, ma anche, e soprattutto, ai fan di Murakami come me.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

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