Recensione di Il segreto di Greenshore di Agatha Christie

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Il segreto di Greenshore Book Cover Il segreto di Greenshore
Agatha Christie
Giallo, mistero
Mondadori
2017
Cartaceo- Ebook
112

Sir George e Lady Hattie Stubbs desiderano movimentare la festa che stanno organizzando nella loro dimora estiva: invece della solita, noiosa caccia al tesoro, una indimenticabile Caccia all'assassino. Ne affidano la regia alla celebre giallista Ariadne Oliver, che a sua volta coinvolge l'amico Hercule Poirot. Il suo intuito femminile ha forse percepito qualcosa di sinistro nell'aria rarefatta di Greenshore? Fatto sta che nei giardini della grandiosa villa con tempietto neoclassico e approdo privato sul fiume il delitto simulato si consuma davvero, e la presenza dell'investigatore si rivelerà provvidenziale... Scritto nel 1954 ma rimasto inedito per oltre sessant'anni, "Il segreto di Greenshore" fa rivivere le più classiche atmosfere della campagna inglese in una narrazione ricca di colpi di scena, accompagnata da un raffinato scandaglio psicologico dei personaggi.

Con estremo piacere vi comunico che finalmente ho finito un libro in carne e ossa, o meglio in carta e inchiostro proprio quando questo 2019 sta per finire; ebbene sì, fino a questo momento avevo letto solo libri digitali, nonostante quest’anno qualche titolo cartaceo lo abbia comprato.
Come è andata allora questa storia? Sono andata in biblioteca, dopo esattamente secoli che non ci entravo. Qui nel nostro villaggio c’è una piccola biblioteca, dove mi sono recata per stampare delle cose e ne sono uscita con due volumi; uno di questi è Il segreto di Greenshore, del quale titolo originale Hercule Poirot and the Greenshore Folly di Agatha Christie.

Di cosa parla Il segreto di Greenshore?

L’inizio è di quelli diretti che sembra portarci subito nel vivo di questa vicenda. L’ispettore Poirot riceve una chiamata e viene invitato da una vecchia amica, la signora Oliver, scrittrice di gialli, per chiedere una mano ad assisterla in questa casa per un esperienza particolare: una cena con il dritto che fa preoccupare l’autrice di polizieschi che ha un brutto presentimento su questo fittizio assassinio, e ne teme uno vero. Arrivato a Greenshore studierà gli svariati attori di questa strana avventura, e proprio come previsto ci sarà un delitto e una scomparsa, che culminerà in un finale sorprendente per un poliziesco fuori dai canoni tradizionali della regina del mistero.

Il testo infatti non segue la solita lineare struttura da giallo, ma prende un intreccio diverso dal solito e di certo in qualche maniera più dilatato, dando all’omicidio e la sua risoluzione non così tanto spazio, portando alla storia ampio respiro e  scardinando la tradizione dei romanzi della Christie che prevedono in genere sviluppi differenti.

Il racconto si apre con Poirot che riceve la chiamata, si dirige al maniero dei Folliat e li il lettore si aspetta l’assassinio. Invece per vedere un’evoluzione della trama, noi spettatori dovremo aspettare un lento e ben congegnato sviluppo della trama; troviamo nello scorrere delle vicende, una serie di scene che sembrano buttate li per depistarci, o per farci perder tempo, prima il caso vero e proprio venga presentato, e quasi sembra liquidato in un paio di capitoli.

Invece la Christie costruisce il suo teatrino, con l’espediente divertente dell’organizzare un omicidio finto, quasi un precursore delle moderne cene con delitto, facendo sfilare davanti a noi tutti gli indizi e i possibili assassini uno ad uno.

Le descrizioni che la regina del giallo fa sono articolate e minuzione, conscie che ogni deglio puo darci dei suggerimenti per risolvere il mistero, perchè anch’ella sapeva che a noi lettori piace un poco indovinare la trama mentre leggiamo, ma allo stesso tempo a depistarci. La descrizione in questo libro è ben precisa, ma non risulta ne eccessiva, ne noiosa, anzi che dà il giusto tocco di piacevolezza al testo.

Il poliziesco si legge in maniera fluida, anche in inglese. Ero preoccupata delle barriere linguistiche, ma non sono stata per niente insormontabili, anzi in lingua originale la scrittura della Christie è più chiara e limpida che in traduzione secondo me. Il romanzo mi ha coinvolta in modo diverso nel corso della narrazione: inizialmente volevo sapere chi sarà la persona assassinata, eh già perchè il vero omicidio si ha alla metà esatta del romanzo; poi volevo capire chi era stato a commettere il crimine, e arrivata al finale ho preso consapevolezza che non avrei mai risolto un mistery tanto controverso e ben architettato. Brava Agatha, anche stavolta!

Il segreto di Greenshore è un giallo breve ma intenso, che si sviluppa in una storia che solo pochi furbi lettori potrebbero indovinare o anche immaginare. Un mistero fitto e dunque impenetrabile, che solo il mitico ispettore Poirot potrà risolvere, come solo lui sa fare.

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Alla prossima!

Giorgia

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