PoeticamenteVenerdì - L’anno nuovo di Gianni Rodari

PoeticamenteVenerdì – L’anno nuovo di Gianni Rodari

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Sono passati più o meno dieci giorni dall’avvento dell’anno nuovo, e mi sento ancora in vena di auguri e festeggiamenti. Per questo motivo volevo dedicare la poesia del venerdì proprio al 2018, con L’anno nuovo di Gianni Rodari. Specializzato in letteratura per l’infanzia, durante la sua carriera ci ha regalato molti versi in rima dedicati alle festività, come la poesia di quest’oggi. 
Ecco a voi il testo de L’anno nuovo.

L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

Con questa breve filastrocca auguro a tutti di iniziare al meglio questo nuovo, brillante anno. Vi auguro di avvicinarvi anche lontanamente alla felicità, di raggiungere quello che per voi è importante, solo cose belle e luminose.
Ma come dice il saggio Rodari, il nuovo anno sarà come quello che ci ha appena lasciato: avrà la stessa lunghezza di quello precedente (no, il 2018 non sarà bisestile), avrà sempre quattro stagioni, sempre il lunedì seguito dal martedì.
Come possiamo allora rendere migliore l’anno che è appena iniziato? Saremo noi a renderlo migliore, a fare la differenza con le azioni che compiremo nel prossimi 360 giorni. Il fato non c’entra: saremo solo noi a essere artefici del nostro destino.

Il mio augurio più profondo è proprio questo: siate voi a rendere incredibile il vostro 2018.
(prometto che con questo post ho finito con gli auguri, e festeggiamenti vari)

Se vuoi leggere altre poesie, vieni nella sezione dedicata a loro di Book-tique.

Al prossimo venerdì con una nuova poesia.

Buon fine settimana

Giorgia

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