PoeticamenteVenerdì - Trieste, l'elogio alla città di Umberto Saba

PoeticamenteVenerdì – Trieste, l’elogio alla città di Umberto Saba

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Se ancora non lo sapete, sono una lombarda emigrata a nordest: vivo infatti nella meravigliosa Trieste, e oggi voglio omaggiare la città che mi ha accolta ormai sei anni fa con questo capolavoro della poesia. Parlo di Trieste di Umberto Saba.

Il poeta triestino di nascita, con queste sue parole rende onore a la sua splendida patria, tra mare e Carso, “scontrosa” ma con un fascino speciale. 
Eccovi il testo per PoeticamenteVenerdì di Trieste:

Trieste 

Ho attraversata tutta la città.

Poi ho salita un’erta,

popolosa in principio, in là deserta,

chiusa da un muricciolo:

un cantuccio in cui solo

siedo; e mi pare che dove esso termina

termini la città.

 

Trieste ha una scontrosa

grazia. Se piace,

è come un ragazzaccio aspro e vorace,

con gli occhi azzurri e mani troppo grandi

per regalare un fiore;

come un amore

con gelosia.

Da quest’erta ogni chiesa, ogni sua via

scopro, se mena all’ingombrata spiaggia,

o alla collina cui, sulla sassosa

cima, una casa, l’ultima, s’aggrappa.

 

Intorno

circola ad ogni cosa

un’aria strana, un’aria tormentosa,

l’aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,

ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita

pensosa e schiva.

Umberto Saba”

Sono innamorata della mia bella Trieste, che mi ha adottata da qualche tempo e che considero “casa”. Proprio per questo non posso che concordare con il poeta ed ammirare lo splendore di questa città.

Giorgia

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