Recensione di Tutti i colori del domani di Paolo Costa

Tutti i colori del domani è l’ultimo romanzo di Paolo Costa, pubblicato nella collana LGBT di Milena edizioni.
Prima di parlarvi del romanzo, visto che le tematiche di questa collana mi stanno particolarmente a cuore, come avete potuto leggere poco sopra, Milena edizioni ha una collana arcobaleno tra le varie della casa editrice; volevo spendere due parole al riguardo perché trovo questa una bellissima iniziativa che ha come scopo promuovere una serie di libri per far conoscere storie LGBT, con l’intento di raccontare Storie di persone, di sentimenti e di rivalsa nei confronti di un ambiente sociale che ancora fatica ad accettare le meravigliose sfumature della diversità, per quanto riguarda l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Di cosa Parla Tutti i colori del domani?

Il romanzo inizia presentandoci il suo protagonista in un momento molto difficile della sua vita; Alberto infatti è depresso, non esce di casa da mesi, si è chiuso in se stesso e non vuole fare nulla oltre che piangersi addosso; questo perché il suo primo fidanzato, dopo molti anni ed essere cresciuti insieme, lo ha lasciato da un giorno all’altro. E Alberto non riesce a farsene una ragione, non fa che pensare da mesi a quella storia finita, e a poco più che vent’anni vive già in un mondo di rimpianti.
Un giorno però decide di uscire con le sue amiche e sua sorella gemella, e per la prima volta dopo cinque mesi vuole andarsi a divertire: tutti assieme vanno in discoteca per passare una serata finalmente di puro svago. Solo uscendo di casa e frequentando le persone che più ama dopo tanto tempo, Alberto si rende conto che non vede i suoi amici da così tanto che non ne conosce più le vite.
Nel locale, Alberto incontra accidentalmente Ettore, un bel ragazzo che lo abborda per caso, ma ancora non sa che lui gli cambierà la vita.
Da questo punto si sviluppa la narrazione di Tutti i colori del domani, che racconta nell’arco narrativo di una sera e una giornata, di come Alberto sia riuscito a superare le sue pene d’amore, grazie a una Palermo inaspettata e al grande aiuto di Ettore, senza però proporre nulla di convenzionale, raccontando semplicemente la storia di come una persona che si credeva distrutta da una relazione finita, possa ricominciare a vivere e sorridere.

Un cuore spezzato, un ragazzo malato d’amore, due ragazzini cresciuti assieme amandosi follemente, e poi il vuoto; e la fine di un amore tanto dura quanto necessaria. Questo punto di partenza è la premessa del racconto di Tutti i colori del domani.
L
eggendo questo romanzo è facile pensare che questa non sia solo la storia di Alberto: tutti noi siamo stati nella sua situazione , con il cuore a pezzi e la mente che ci fa rimpiangere quell’idillio finito, tutti almeno una volta abbiamo sofferto come il protagonista di questo libro, con cui non è per niente difficile empatizzare profondamente, perché quello che succede a lui è successo ad ognuno di noi. Ci si sente vicini questo protagonista e al suo dolore, alla sua tristezza, al suo smarrimento, perché tutti, chi più chi meno, siamo stati Alberto almeno una volta.

L’amore descritto in questo romanzo è un amore giovanile, un bel fiore che prima o poi appassisce perché si cresce, si cambia, cambiano le prospettive, cambiano le dinamiche, cambiano gli obiettivi di vita. Ma non è solo una questione di età e di cambiamento: ci viene raccontato anche un amore quasi unilaterale, dove una persona si annulla in funzione del partner, in cui l’unica cosa importante diventa l’affetto e le attenzioni dell’altro, dimenticando i propri sogni, i propri bisogni, le proprie aspettative. Anche se non viene detto esplicitamente è un messaggio che viene mandato agli spettatori di questa storia tra le righe: perché si l’amore vero, quello da film o da favola, è quel qualcosa al quale molte persone aspirano, ma qualche volta questo il sentimento offusca il volto e gli occhi dell’innamorato e gli fa dimenticare di essere una persona con una propria identità e una propria vita, e che non ci si può annullare in funzione dell’altro. Un messaggio che io trovo altamente positivo che sradica un po’ la convinzione del compromesso a tutti i costi, e ricorda alle persone che l’amore, quello vero, non può e non deve essere a senso unico.

Tutti i colori del domani è dunque una storia triste, dai toni a tratti disperati. Parla di paura, di tristezza, di rimpianti, di rimorsi. Una vena malinconica ci accompagna fino alla fine della narrazione, e un mostro chiamato panico vive per tutta questa storia: un’ansia raccontata in maniera reale e vera che si scatena di colpo facendo perdere il controllo di mente e corpo a chi la prova.
E così che vediamo crescere nel protagonista questa ansia, l’ansia di non poter andare avanti da soli, di non essere niente senza l’altro, di non essere più capaci di essere se stessi, di non poter più sopravvivere senza ciò che si è perso. La salvezza in questo libro non sta nell’incontro della vera anima gemella e in un nuovo amore che possa sostituire il precedente, ma ci viene raccontata attraverso la metafora di una giornata speciale, un incontro inaspettato e due anime sole si incontrano per caso e riescono a salvarsi a vicenda, anche solo per poco, solo al fatto di esserci l’una per l’altra. Ma non come ci si aspetta, ma in maniera più profonda, e reale.

Le tematiche LGBT all’interno del romanzo vengono trattate con naturalezza, come dovrebbe accadere quotidianamente. Si racconta la storia di un ragazzo che soffre, senza dare importanza al fatto che a spezzargli il cuore sia stato un altro uomo: semplicemente l’autore non fa nessuna differenza sul genere o l’orientamento sessuale degli attori di questo racconto. Ho amato quest’attenzione, perché in un momento storico in cui si fanno sempre più largo mentalità che sembravano ormai superate, abbiamo bisogno di storie che ci facciano ricordare che siamo tutti uguali, anche quando amiamo e quando soffriamo.

In più, a fare da contorno a questo racconto, troviamo una città meravigliosa: la bellezza di Palermo fa infatti da sfondo a tutta la narrazione; facciamo un viaggio in questa città, ammirando palazzi, mosaici, catacombe. Una suggestiva ambientazione che rende più bella e piacevole la lettura secondo me.

La mia opinione su Tutti i colori del domani

La mia opinione su Tutti i colori del domani? La lettura è stata davvero scorrevole e piacevole, tanto che ho letto questo libro in una domenica mattina. Un libro dunque che si legger tutto di un fiato, oltre che per lo stile anche per una narrazione giovane e contemporanea, nonostante la storia che ci viene raccontata, almeno nelle premesse, non è molto felice.
Se devo essere sincera, appena iniziata la mia lettura mi ero fatta una certa idea su questo romanzo: un romance con una storia d’amore finale che tripudia nel lieto fine. Questa idea mi ha accompagnato quasi fino alla fine del libro, quando mi sono dovuta ricredere: no, il libro non finisce come ti aspetti Giorgia, proprio per niente. Infatti la storia prende un’altra direzione, che da un significato ed uno spessore molto diverso al narrato, molto più costruttivo e in qualche modo forse più positivo dal mio punto di vista, risultando in questo modo bello, non banale e di sicuro più speciale.

Tutti i colori del domani è un romanzo triste, malinconico, ma anche dolce e pieno di speranza, che racconta di un momento difficile come quello che può essere la fine di una storia d’amore importante; senza essere prevedibile, ne usare luoghi comuni ci parla di un ragazzo con il cuore a pezzi che cerca di risalire da un baratro e vedere di nuovo la luce. Un libro consigliato a chi cerca uno young adult non convenzionale, ma anche a chi vuole guarire il proprio cuore dopo una delusione; da leggere per conoscere la storia di Alberto, del suo cuore spezzato e guarito.

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Alla prossima con una nuova recensione…
ma se proprio hai una smodata voglia di conoscere nuovi titoli e autori brillanti, vieni a leggere altre recensioni!

Giorgia

Ringrazio la casa editrice Milena Edizioni per avermi inviato il libro.

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