Il Buio Oltre la siepe

Il buio oltre la siepe: un romanzo per ricordarsi che siamo tutti uguali

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“Era in occasioni come queste che pensavo che mio padre, che odiava le armi e non era andato in guerra, era l’uomo più coraggioso del mondo.”

 

Betta, cara amica e consigliera preziosa in tema di libri, mi diceva da mesi di leggere il buio oltre la siepe; una ossessione quasi la sua nel consigliarmelo appena poteva. Devo confessarlo pubblicamente: mi ha sfiancato con questa storia, ogni volta che chiedevo un consiglio per un libro da leggere il suo era Il buio oltre la siepe, lamentandosi del fatto che io nonostante tutto non mi decidevo a leggerlo. Ebbene, mi ha presa per sfinimento. E galeotto è stato uno dei gruppi di lettura a cui ho partecipato (sempre organizzati da Leggo quando voglio) e finalmente mi sono decisa ad affrontare questa lettura fondamentale.

Ma di cosa parla Il buio oltre la siepe?

Ci troviamo nell’Alabama a Maycomb, dove vive la famiglia Finch, composta dal padre Atticus e due figli Scout e Jem. I ragazzi sono curiosi di scoprire un misterioso vicino che nessuno ha visto da anni, e intraprendono per questo svariate missioni avventurose per farlo uscire di casa. Nel frattempo il papà Atticus, avvocato di professione, viene incaricato di un nuovo caso: un nero, Tom Robinson è stato accusato di aver stuprato una donna bianca, e Atticus che ne crede l’innocenza, cerca di fare del suo meglio con la sua difesa in tribunale. In quei tempi bui per l’uguaglianza negli stati uniti però difendere un nero non è visto di buon occhio, e tutto il paese si inizia a scagliare non solo contro l’uomo, ma anche contro la sua famiglia.
Da questo punto di partenza inizia un romanzo splendido, che insegna il valore fondamentale dell’uguaglianza, ottenuta letteralmente con il sangue, e ci mostra la faccia irrazionale e popolare del razzismo contro i neri d’America, facendo la sua forza nella prospettiva: lo sguardo innocente di un bambino.

Il buio oltre la siepe
Il buio oltre la siepe, Harper Lee nell’edizione italiana firmata Feltrinelli Editore. Foto via laFeltinelli

 

Il tema fondamentale de Il buio oltre la siepe è sicuramente il razzismo. Il razzismo qui descritto è quello americano, contro i neri, descrivendo una situazione quanto orrenda quanto mai reale nel passato. Le persone di colore venivano considerate al pari di animali, senza una morale, senza un’anima, senza diritti e con solo il dovere di servire l’uomo bianco, che si sentiva dunque di certo superiore a quegli esseri a parer loro inferiori. Di certo è una cosa che sapevamo dai libri di scuola, ma leggere come effettivamente venivano trattate quelle persone oggi fa accapponare la pelle, soprattutto per come radicata sia l’idea del diverso nella mentalità di un piccolo paesino del sud degli Stati Uniti. Il paradosso è che il romanzo si sviluppa contemporaneamente alla seconda guerra mondiale dall’olocausto, e attraverso alcuni scambi di battute avvenute nei libri (che sicuramente sono plausibili se si va ad analizzare la vera storia) si dimostra l’ipocrisia del popolo americano: Hitler è un pazzo a considerare gli ebrei una razza inferiore, mentre non ci si pone il dubbio di essere in torto quando si tratta diversamente le persone di colore.

Interessante nel libro è che tuta la storia viene raccontata dal punto di vista di una bambina: una bambina che con la purezza dei suoi occhi non capisce bene le cose dei grandi, ma si rende conto delle ingiustizie che gli stessi adulti portano avanti, comprende nella propria ingenuità loro contraddizioni e non capisce quella mentalità retrograda che li contraddistingue. Soprattutto perché per lei le persone sono tutte uguali ancora. Trovo che Scout per questo veicoli un bellissimo messaggio attraverso la storia del suo personaggio: gli uomini nascono tutti uguali, la società e le sue convenzioni poi li spinge a farsi la guerra tra loro.

Il personaggio chiave di de Il Buio Oltre la siepe è Atticus, avvocato bianco che viene incaricato della difesa di un uomo di colore e lo decide di difendere come meglio può perché ritiene innocente. Un uomo d’integrità morale eccellente, un moderno eroe che combatte per la verità, quasi il personaggio buono per eccellenza che sfida le regole del suo tempo per cercare di cambiare la società, e forse in parte la storia inconsapevolmente. Un uomo che da solo si ritrova a lottare contro la sua stessa comunità per proteggere quello in cui crede, una persona che fa di tutto per difendere i propri ideali e tramandarli come meglio può ai suoi figli, un uomo rispettabile che si gioca la carriera e non solo per perseguire ciò che è giusto. Il personaggio migliore del romanzo, di certo che riesce a ispirare noi lettori per la sua profonda irreprensibilità. Un uomo, un padre, un avvocato che per fare la cosa giusta mette decide di mettersi in gioco appieno.

Devo dire che ho trovato l’inizio di questo romanzo molto lento e quasi mi ha scoraggiato durante la lettura. ed essendo un libro molto osannato avevo delle aspettative molto alte. Dopo i primi capitoli la trama si è sbrogliata e la storia si è fatta di certo più interessante. Infatti poi quasi non riuscivo più a smettere di leggere, sperando in un lieto fine con tutta me stessa. e nonostante questo non sia accaduto devo dire che però il Buio oltre la siepe è effettivamente il capolavoro di cui tutti mi parlavano, una storia che colpisce davvero la sensibilità delle persone nel profondo, facendo riflettere un po’ tutti sul concetto di uguaglianza.

Il buio oltre la siepe è un romanzo magistrale, la storia della lotta per i propri ideali, ma anche l’Infanzia di una bambina che racconta di come suo padre sia riuscito a scuotere gli animi di un intero paese. Un libro che vale sicuramente la pena di leggere, per i valori che porta con se e, visto che ogni tanto ce lo dimentichiamo, per ricordarsi che tutti gli uomini sono uguali, in ogni caso.

 

Alla prossima settimana con una nuova recensione!

E se non riuscite proprio ad aspettare, venite a leggerne altre, venite a trovarmi qui

Giorgia

In copertina Atticus e Tom Robinson, nel film omonimo tratto dal romanzo

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