Recensione di Louisa May Alcott di Beatrice Masini

Recensione di Louisa May Alcott di Beatrice Masini

Reading Time: 3 minutes
Louisa May Alcott Book Cover Louisa May Alcott
Beatrice Masini
Biografia
Giulio Perrone Editore
14 aprile 2022
Cartaceo
114

Di Louisa May Alcott si sa quel poco che le alette dei suoi romanzi ci concedono: che è l’autrice di Piccole donne e dei suoi seguiti, e che ha conosciuto in vita un successo destinato a durare come autrice di libri per ragazzi, anzi, per ragazze. Ma come è arrivata a scrivere la storia di una famiglia che assomiglia tanto alla sua? E da quale vena narrativa sgorgano le altre sue opere, decine e decine di racconti gotici “di sangue e tuono”, romanzi audaci e romanzi commerciali, qualcuno firmato, altri pubblicati anonimi o sotto pseudonimo? Ripercorrere la sua vita è viaggiare in un mondo complicato, ricco di opportunità per le giovani donne ma sempre pronto a richiamarle all’ordine, per scoprire una ragazza fuori moda che sognava di essere se stessa ed è diventata “una sorta di tata letteraria che produce pappetta morale per i piccoli”. Una ragazza forte per forza, cresciuta in una casa povera di oggetti e ricca di ideali, diventata una donna lavoratrice per pagare conti e debiti altrui. In questo la storia di Alcott assomiglia a quella di tante altre scrittrici celebri, sempre in bilico tra necessità e libertà, e qualche volta si intreccia con la loro.

Da qualche anno a questa parte amo le biografie che parlano di scrittori: mi piace scoprire le vite di chi racconta e rimane quasi sempre ai margini con la propria storia, mi piace leggere della nascita dei loro libri e di quanto ci sia di loro nei romanzi che scrivono. Per questo ho appena finito di leggere Louisa May Alcott di Beatrice Masini, uscito in libreria il 14 aprile, pubblicato da Giulio Perrone Editore nella collana Mosche d’oro, diretta da un trio d’eccezione, Giulia Camminito, Nadia Terranova e Viola Lo Moro, che devo ammettere ha una veste grafica bellissima e davvero molto curata.

Come si può facilmente intuire dal titolo, il libro di Masini racconta la vita sconosciuta ai più di Louisa May Alcott, la celebre scrittrice di Piccole donne, conosciuta principalmente per questa opera che ancora oggi incanta giovani e adulti, ma della quale si conosce poco nonostante il successo massiccio di questi libri.

Trovo che Masini abbia una maniera molto poetica di raccontare la vita di Alcott, una vita abbastanza nascosta, mascherata dalla stessa nei suoi diari con cancellature e autocensura. Viene dunque ricostruita la vita della scrittrice dall’infanzia fino all’età adulta, parlando del padre e del suo metodo d’insegnamento, delle sorelle di Alcott, del suo dover aiutare la famiglia lavorando e pagare i loro debiti, passando poi per la scrittura, il grande successo di Piccole donne, e la sua vita da adulta.
Masini ha un modo unico per raccontare una biografia: intimo, con diverse opinioni personali, ricostruendo una vita difficile da ricostruire tra appunti e diari della stessa Alcott, con uno stile poetico e molto alto, che mi ha fatto apprezzare l’unicità di questo testo. Che però considero un libro di incursioni, al limite della speculazione, perché come la sua autrice ripete spesso, poco si conosce della vita di Alcott, e si può cercare solo d’ipotizzare, mettere insieme pezzi, ricreare quello che è accaduto.

Una cosa che mi è piaciuta molto del ritratto che viene fuori di Louisa May Alcott da questo libro, è una sorta di doppia anima cupa e allegra che si alternano, non l’ideale positivo che ci si aspetta da una persona diventata famosa per libri di ragazzi, ma di certo utile a descriverne la complessità, il dualismo interno. Ci viene raccontata una donna complessa di cui non ci sono tante biografie, diventata famosa grazie a un solo libro, come lei lo definiva un libro noioso, che l’editore quasi rifiutò all’epoca; un libro noioso che la fa diventare finalmente benestante e non pensare più ai problemi economici, ma non solo: ne leggiamo l’infanzia piena di cambiamenti, la dedizione al lavoro, gli pseudonimi quando ha iniziato a scrivere per poter scrivere di quel che più le piaceva.

Poi chiaro è che grande spazio viene dato a Piccole donne, un libro autobiografico, di certo edulcorato, in cui Alcott mette se stessa e la sua famiglia e lo trasforma in un libro per bambine un bestseller, e che ve lo dico a fare, che rimarrà alla storia come in grande classico. La famiglia infatti nella storia di questa scrittrice è inevitabilmente una grande costante, che spiega la vita di Alcott, ma anche i libri, raccontandoci una donna piena di limiti e vincoli, la cui famiglia ha condizionato nel bene e nel male l’esistenza.

Oltre alle incursioni della scrittrice in questo volume vengono menzionate molte scrittrici, Frances Burnett, le sorelle Brontë, Jane Austen, Virginia Woolf, Katherine Mansfield. E verso la fine si parla meno di Alcott e tanto di molte scrittrici, di donne che sono riusciti a vivere con i libri alla ricerca dì una stanza tutta per sé. Un finale che io ho letto pieno di femminismo, che racconta di icone forse un po’ dimenticate della letteratura (anche e soprattutto per ragazzi e ragazze) facendone dei paralleli nelle vite e nelle opere di alcune di loro.

Dunque Louisa May Alcott è un testo sì breve ma denso, che ci fa conoscere un po’ meglio una scrittrice famosissima di cui conosciamo poco e di cui dovremmo tutti un po’ sapere di più, per andare oltre a Piccole donne e osservare la donna che ha dato vita a una storia rimasta nella letteratura per i giovani di molte generazioni.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo al link affiliato Amazon.

Se volete leggere altri consigli di lettura invece vi invito nella sezione del blog Le recensioni di Book-tique.

Alla prossima con una nuova recensione!

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.