Le fiabe di Beda Il bardo

Leggere per la prima volta Le fiabe di Beda il Bardo a 30 anni, in inglese

Le fiabe di Beda il Bardo Book Cover Le fiabe di Beda il Bardo
Harry Potter universe
J.K. Rowling
Fantasy
Salani Editore
16 luglio 2015
Ebook- Copertina rigida - Copertina flessibile
127

Le Fiabe di Beda il Bardo sono una raccolta di storie scritte per giovani maghi e streghe. Sono state popolari favole serali per secoli, perciò Il Pentolone Salterino e la Fonte della Buona Sorte sono altrettanto familiari a molti studenti di Hogwarts quanto Cenerentola e la Bella Addormentata nel Bosco lo sono ai bambini Babbani (non magici)… Siamo oggi lieti di pubblicare in questa sede i commenti del Professor Silente, insieme a una nuova traduzione del testo di Beda a cura di Hermione Granger. Confidiamo che le intuizioni del Professor Silente, che includono osservazioni sulla storia della magia, ricordi personali e informazioni illuminanti sugli elementi chiave di ogni fiaba, faranno apprezzare a una nuova generazione di maghi e di Babbani Le Fiabe di Beda il Bardo.

Mi sarò appassionata sempre di più al mondo di Harry Potter nonostante io abbia quasi 31 anni suonati? Ebbene si cari miei, e come potete notare non sono finite le recensioni che vi parlano di libri dell’universo magico di Harry Potter & co: questo mese ho letto, sempre rigorosamente in inglese, un libro nel libro, ovvero uno di quei volumi menzionati all’interno della saga. Ho letto il più famoso, quello che nell’ultimo libro della serie influenza il destino del nostro eroe, che svela il segreto dei doni della morte: sto parlando de Le Fiabe di Beda il bardo, volume menzionato in Harry Potter 7, volumetto di favole che Silente lascia in eredità ad Hermione per darle un grosso indizio proprio sui Deathly hallow.

Ma di cosa parla Le fiabe di beta il bardo?

Ci troviamo di fronte, letteralmente, a un libro di favole; non quelle tradizionali che tutti conosciamo come cenerentola e biancaneve, ma bensì novelle destinate ai bambini del mondo magico. Quindi le streghe cattive sono sostituite da spregevoli ed egoisti re, le mele velenose diventano calderoni saltellanti, e così via.

Le fiabe in questione sono cinque con trame ben diverse: abbiamo un mago egoista che vuole usare la magia solo per i suoi scopi e per questo viene seguito da un calderone saltellante, un re che voleva tutta la magia per sé e assume alla sua corte un finto incantatore, tre streghe che per risolvere le proprie sventure si recano a una fonte della fortuna, uno stregone che da sempre ha rinnegato l’amore, e, infine, la celeberrima storia dei tre fratelli che sfidano la morte e vengono premiati con una bacchetta molto potente, la pietra della resurrezione e il mantello dell’invisibilità. Alla fine di ogni piccola favola troviamo delle interessantissime annotazioni di Albus Silente che ci racconta la storia della fiaba e le sue controversie nel mondo magico.

Le fiabe di Beda il bardo è un volume molto breve e carino, scritto fittiziamente perché venga letto da o a dei bambini, quindi ha un linguaggio molto semplice e diretto, nonostante l’uso di alcune parole un po’ in disuso; questo lo rende proprio perfetto per il suo scopo, essendo un libro che nel mondo della fantasia dovrebbe essere datato, ma soprattutto destinato alla lettura ai piccoli maghetti, dimostrando come sempre che la Rowling ha davvero un’ottima penna, oltre che una fervida e magnifica immaginazione.

Lo stile semplice ha aiutato anche me con la lettura in inglese, dunque lo consiglio come volume per chi volesse praticare un po’ la lingua, o leggere qualcosa, magari per la prima volta, in lingua originale.

Come tutte le fiabe, anche quelle di Beda sono portatrici di messaggi importanti, morali che cercano di insegnare valori come la sincerità, l’amore, la generosità, la collaborazione, la furbizia a tutti i maghi di domani. E così tramite metafore forse delle volte un po’ troppo crude per dei bambini, in cui non sempre troviamo un lieto fine, la Rowling con le pseudonimo di Beda il bardo parla di insegnamenti base, di piccoli precetti che i bimbi non babbani che dovrebbero seguire per essere dei maghi e streghe migliori.

La differenza, forse, con le fiabe tradizionali è che se in genere la magia nelle favole ha quasi sempre un’accezione negativa, in questo caso sono gli stregoni i nostri eroi; certo, alcuni non sono buonissimi nemmeno qui, ma tendenzialmente la distinzione tra bene e male non è fatta tra magico associato ai cattivi e non magico collegato alle cose buone, cercando di distruggere per una volta alcuni pregiudizi sulla magia.

Il volumetto l’ho letto in poche ore, e come avete dedotto è stata una lettura piacevole e divertente; leggere i racconti, anche se slegati dalle avventure ad Hogwarts, di quel mondo pieno di magia e di cose straordinarie mi ha fatto piacere, ed ho apprezzato proprio come la Rowling è riuscita a entrare nei panni del suo fittizio scrittore che tramanda le sue favole. Lo consiglio se siete in cerca di una lettura estiva breve, fantasy e con molto da insegnare sotto le righe!

Per concludere, Le fiabe di Beda il bardo è una raccolta di cinque brevi racconti che ancora una volta ci fanno immaginare un mondo pieno di streghe e maghi, dove la magia non sempre è una buona cosa e ti aiuta a essere migliori; un piccolo libro da leggere per appassionarsi di più all’universo gigantesco costruito da J.K. Rowling e conoscere le fiabe con cui Ron e i suoi tanti fratelli si addormentavano da bambini.

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Alla prossima domenica con una nuova recensione

Giorgia

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