Recensione La svastica sul sole

La svastica sul sole, il presente distopico immaginato da Philiph K. Dick

La svastica sul sole Book Cover La svastica sul sole
Philiph K. Dick
Fantascienza
Fanucci editore
Prima edizione italiana 1965
Ebook - Copertina flessibile
320

Le forze dell'Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l'America è divisa in due parti, l'una asservita al Reich, l'altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L'Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l'Italia ha preso le briciole e i Nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folklore e della cultura americana, e tutto sembra ruotare intorno a due libri: il millenario I Ching, l'oracolo della saggezza cinese, e il bestseller del momento, vietato in tutti i Paesi del Reich, un testo secondo il quale l'Asse sarebbe stato in realtà sconfitto dagli Alleati. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Luigi Bruti Liberati.

È possibile riscrivere la storia? Dick lo fa raccontandoci un mondo diverso da quello che conosciamo, visto dagli occhi dei suoi protagonisti, in uno dei suoi libri più celebri, dal titolo La svastica sul sole.

Di cosa parla nello specifico La svastica sul sole?

Siamo in un presente fantascientifico dove la storia non è finita come la conosciamo noi: la seconda guerra mondiale è stata vinta dai nazisti e la Germania e il Giappone si sono divisi il mondo.

La narrazione è ambientata negli Stati Uniti del sud, colonia giapponese, e vede come protagonisti cinque personaggi che ci raccontano com’è scambiata la storia: un operaio ebreo e la sua ex moglie, un alto funzionario nipponico, un americano che ha un negozio di antichità prebelliche e un business man svedese. Tra i racconti ambientato una società diversa da quella che conosciamo, ma inquietantemente simile al nostro presente, vedremo al centro della vicenda un libro che racconta il “come sarebbe andata se la guerra avrebbero vinto gli altri” in questo universo parallelo, volume che scatena l’ira del governo tedesco che vuole far fuori l’autore e che entrerà in relazione in qualche modo con ognuno dei protagonisti.

Da questa premessa si sviluppa un libro che fa qualcosa che hanno già fatto altri in precedenza in letteratura, rivisitando la storia, e lo fa con un’accuratezza che porta il lettore a pensare che certe cose avrebbero potuto accadere davvero.

La svastica sul sole è un racconto corale che ci mostra il “come sarebbe andata a finire se…”. Lo fa usando un escamotage letterario brillante, un libro nel libro che assomiglia al libro che stiamo leggendo noi, solo al contrario. Ed è sicuramente strano leggere la storia al rovescio, il come in questo futuro alternativo si desideri sia andata in maniera diversa, ma allo stesso la precisione di Dick nel raccontare questo romanzo, la quale lo rende quasi reale.

La svastica sul sole infatti ci racconta con un’accuratezza incredibile e plausibilità come la Germania nazista e i giapponesi abbiano vinto la guerra, abbiano ottenuto la bomba nucleare, di come abbiano conquistato il mondo e di come è il globo sia diviso tra la svastica e il sol levante.

Come specificavo più sopra infatti il punto forte del romanzo, secondo me, è proprio la precisione storica: mi spiego meglio, solo con poche informazioni Dick rende possibile la disfatta dei “buoni” e allestisce un mondo in cui il male ha vinto cambiando pochi dettagli della storia che conosciamo noi.

In questa rivisitazione però, il male che governa il mondo con il pugno di ferro si, ma viene anche ridicolizzato tra le sue lotte di potere e missioni propagandistiche senza senso, e, a conti fatti, vede i tedeschi temuti ma anche odiati in tutto il pianeta. Persino i loro alleati giapponesi infatti si interrogano sull’etica delle azioni tedesche, sulla distruzione completa di un’etnia e la follia intrinseca di questa cosa.

Per quanto riguarda la mia opinione il libro vuole far proprio riflettere su questo, su come effettivamente siamo stati fortunati ad avere avuto questa “versione” del mondo, ma allo stesso tempo ci aiuta a riflettere come sarebbero poco diverse le cose nel quotidiano se la storia avesse preso una piega diversa.

Ne La svastica nel sole Ci troviamo davanti a un esempio di fantascienza che non è vera fantascienza, perché descrive il presente (del suo autore) e non il futuro; è innegabile però l’incredibile l’immaginazione di Dick, il quale descrive viaggi in aereo transoceanici super veloci che fanno tratte dall’Europa agli Stati Uniti in poche ore, così simili al nostro presente che sembra quasi che come noi lo scrittore li abbia già visti, rendendo tutto tanto inquietantemente vicino al nostro tempo.

Interessante nel romanzo l’attenzione alla cultura giapponese che, al contrario del nazismo, non viene demonizzata ma fatta passare per migliore, più buona e senza poi tante colpe. I giapponesi governano parte degli Stati Uniti e sembrano farlo con rispetto, esportando la propria tradizione e spiritualità, ma avendo una attenzione quasi morbosa per i reperti di antiquariato americano. Esportano anhe la propria religiosità, e testi sacri, l’IChin (in verità di origine cinese) o libro dei mutamenti, che oltre ad essere usato da tutti i protagonisti della storia come fonte di consiglio avrà un ruolo importante per il finale del romanzo.

La mia opinione

La svastica sul sole è un libro che mi ha catturata e che ho letto in pochi giorni; una lettura inquietante ma allo stesso tempo affascinante, che mi ha colpito specialmente per l’attenzione ai dettagli storici e la descrizione di una società moderna molto simile alla nostra. Non facevo altro che chiedermi: avrebbe potuto davvero andare così? Dick è stato in grado di riscrivere la storia in maniera eccelsa, dipingendo un quadro spaventoso e più vicino al presente di quel che si possa immaginare. E per me è sempre una gioia leggere la genialità di questo scrittore!

Per concludere, La svastica sul sole è un libro che rivede la storia e la rende diversa e simile a quella che conosciamo; un romanzo da leggere per riflettere profondamente sul come sarebbe andata se, ma soprattutto in tempi strani come i nostri, non rimpiangere mai un passato che dovremmo solo dimenticare.

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Alla prossima settimana per una nuova recensione, ma se non resistite, trovate tantissimi altri consigli di lettura qui → Le recensioni di Book-tique

Giorgia

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