Perth

Diario Letterario Di Un’italiana In Australia- Capitolo 35: e alla fine arriva Perth

Eccomi a parlarvi della mia ultima settimana di viaggio in giro per l’Australia prima di arrivare alla nostra metà finale pronti a una nuova routine (lo so ho un giorno di ritardo, chiedo venia ma ieri abbiamo festeggiato il nostro arrivo a Perth).
Dove eravamo rimasti?

La settimana scorsa ero appena rientrata dal l’outback, ignara del fatto che ci sarei ritornata da lì a breve.

Lasciata Adelaide, infatti, ci siamo rimessi in strada con l’obbiettivo di arrivare a Perth prima possibile. Con 2600 chilometri davanti a noi, e poca organizzazione abbiamo affrontato questa ultima parte del viaggio pronti ad arrivare a Perth in 3/4 giorni.
Quello a cui siamo andati incontro è stata una strada molto lunga, che va da Nullarbor a Norseman di circa 1000 chilometri immersi nel bel mezzo del nulla. Niente, Nada, nisba.
Abbiamo fatto due giorni consecutivi di viaggio senza nessun contatto con la realtà ne civiltà, senza internet, senza linea telefonica, passando da sperdute stazioni di servizio semideserte circondate ancora dal niente cosmico. Se per la strada per Uluru a ogni minimo accenno di civiltà si riusciva a ottenere almeno la linea per chiamare, in questo pezzo di outback ci siamo davvero ritrovati in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini.

In un paesino (allego diapositiva) un cartello citava, in inglese:
Popolazione 8
Pappagallini 25
Quaglie 7
Cani 1
Canguri 1 milione e 200 (circa).


In un posto del genere ci siamo sentiti davvero abbandonati a noi stessi, ed è stato stremante farlo alla fine del nostro roadtrip. Stanchi morti, con la voglia di arrivare prima possibile, è stata un’esperienza hardcore.
La prima notte di nulla assoluto abbiamo dormito in auto, causa pioggia, e la quella seguente in un campeggio gratuito là, in mezzo al niente; la scomodità e il freddo provato non lo consiglierei a nessuno, lo confesso.
Nel mezzo del niente, leggere tanto è stata l’unica consolazione, tanto da quasi averne la nausea (cosa che non mi era mai accaduta).

Cosa ho letto nel mio ultimo periodo di viaggio?
Ho finito Il trono di spade per iniziare il secondo libro della saga fantasy di George Martin: Lo scontro dei re. Ho letto pochi capitoli fino a ora la devo dire che il seguito mi sta piacendo come il precedente!
Sono andata avanti con la mia lettura dell’Ulisse, mattone che sto leggendo con il gruppo di lettura annuale. Ancora strani eh, ma questa settimana ho capito meglio la trama almeno: speriamo ogni volta di capirne sempre di più.
Ho iniziato un nuovo libro di Jonathan Coe e questo mese sto leggendo La pioggia prima che cada. Carino per il momento, una lettura più lenta del solito possiamo dire però.
Ho letto qualche pagina di Tropico del cancro ancora, la cui lettura procede a mo’ di lumachina.
Ho anche letto un brevissimo volume che introduce al concetto di Editing, dal titolo Nozioni base di Editing letterario. Un libro che si finisce in mezz’ora che con chiarezza e precisione ti introduce all’argomento del mestiere dell’editor. Efficace, pulito e interessante! Al riguardo, diciamo che ho iniziato a studiare, privatamente, per avvicinarmi a questa professione. Prendiamo tutto con le pinze per il momento, ma vorrei approfondire il più possibile l’argomento.

Leggendo leggendo siamo finalmente arrivati a destinazione: Perth, la città in cui passerò il mio futuro prossimo venturo. Siamo arrivati alle otto di sera nel primo dei due ostello che ci hanno ospitato questa settimana. Onestamente devo dirlo: faceva schifo. Ci siamo spostati infatti perché il posto era piccolo e non dei migliori, ma al momento ci troviamo in un nuovo ostello più grande e socievole.
L’obbiettivo ora è stare qui qualche settimana in attesa di trovare un lavoretto, e spostarci in un appartamento. Speriamo vada tutto bene, non vi nego che rimettermi in cerca di un lavoro in un paese straniero mi spaventa; non punto a fare la manager ma la semplice cameriera per il momento, ma la mia self confidence vacilla un po’, specialmente perché ho paura che il mio inglese non sia poi così valido, e mi sembra quasi di essere appena arrivata in Australia.
Passerà, ho già avuto un po’ di dritte su come muovermi dal fantastico owner italiano dell’ostello. Ho preparato il mio curriculum oggi, e da lunedì inizia la vera e propria ricerca di un’occupazione.

Facendo invece dei bilanci sul mio viaggio devo dire che è stata un’esperienza unica, come sapete ho visto tantissimo posti, tantissime città, la natura immensa dell’Australia e alcuni dei suoi animali più strani; ho cambiato letto frequentemente e mi sono dovuta adattare a ogni luogo e situazione; abbiamo parlato con moltissime persone di tutto il mondo e scoperto che in fondo d’italiani è pieno ogni angolo del Australia; abbiamo ammirato tantissimi tramonti e alcune albe; abbiamo mangiato poco e male e perso qualche chilo, vista l’instabilità del momento; abbiamo fatto poche grandi feste, ma anche grandi riposi; abbiamo avuto molto molto caldo, attraversato tantissima pioggia, avuto freddissimo; abbiamo girato quasi l’intera Australia e ci sono dei luoghi in cui tornerei, altri che vorrei dimenticare. sono felice di aver fatto questo che mi piace definire come il viaggio più grande della mia vita.
Ora però vi chiedo di aiutarmi: devo trovare un modo per poter viaggiare così per sempre, come fare?

Siamo arrivati alla fine anche di questo diario, pronti per una nuova avventura: ritrovare la normalità in una nuova città!

Alla prossima settimana per un nuovo diario, fatemi un bell in bocca al lupo per la mia ricerca di lavoro!

Baci e abbracci da Perth!

Giorgia

Leggi qui tutti i capitoli precedenti -> Diario Letterario Di Un’italiana in Australia

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