Harry Potter e il principe Mezzosangue

Leggere Harry Potter e il Principe Mezzosangue a 30 anni, in inglese

Buongiorno lettori, questa domenica torno a parlarmi di un libro che fa parte di una delle mie saghe preferite, quella scritta da J.K. Rowling.
Per la mia rilettura mensile di Harry Potter infatti a marzo ho riletto Harry Potter e il Principe Mezzosangue, e come per i libri precedenti sono rimasta di nuovo entusiasta dal piacere della riscoperta.

La trama in breve di Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Un nuovo anno sta per cominciare ad Hogwarts, e quest’estate dai Dursley per Harry sarà molto breve: infatti solo dopo due settimane Silente in persona va a recuperare il maghetto ormai adolescente a casa degli zii. Dopo un divertente scontro tra gli zii di Harry e silente, Harry lascia Privet drive assieme al preside, con direzione la Tana, prima però, faranno una breve fermata a casa di Horace Lumacorno, dove Silente riesce nel suo intento di farlo tornare ad Hogwarts come insegnante.

Le settimane alla tana con gli amici di sempre e la sua quasi famiglia adottiva passano veloci ed è già tempo di tornare a scuola, mentre il mondo magico è in grande allarme a causa del ritorno ufficiale di Voldemort dei suoi mangiamorte ch stanno già facendo scomparire molta gente. Mentre infatti i ragazzi sono in una deserta e triste Diagon Alley con i Weasley a comprare il necessario per il nuovo anno scolastico, Harry si imbatte in un draco malfoy molto furtiuvo: lo insguirà fino a nockturn alley e lo spierà mentre sembra svolgere loschi affari in un negozio di oscuri oggetti.

Una volta ritronati a scuola si scopre, con gran sorpresa di tutti, che il professor Lumacorno tornerà a occupare la sua vecchia cattedra di pozioni, mentre Piton (di cui Harry credeva di essersi liberato) avrà finalente il lavoro che ha sempre voluto, ovvero il posto d’insegnate di difesa contro le arti oscure.

L’anno ad Howarts continuerà così, tra i sospetti di Harry, le sue lezioni private con silente alla ricerca del passato di voldemort e i consigli dle principe mezzosangue di cui harry possiederà il vecchio manuale di pozioni per tutto l’anno.

La mia opinione su Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Il sesto è un capitolo cruciale per la saga di Harry Potter: Harry inizia ad acquisire informazioni cruciali per la battaglia finale e la trama evolve preparandoci al gran finale.

In Harry Potter e il Principe Mezzosangue Il rapporto tra Harry e Silente si fa più stretto che mai: il giovane Potter ha sempre ammirato moltissimo il preside, ma a parte i suoi “discorsetti” di fine anno non sono mai stati così vicini come in questo libro. Silente prende il posto di Sirius come figura di riferimento per Harry e lo cerca d’istruire per la battaglia finale.
Una mossa che, con il senno di poi, ci fa arrabbiare molto con zia Jo visto come finisce il libro. D’altro canto, sempre con il senno di poi si vede Silente sotto un’aurea più negativa, riuscendo a portare alla luce l’anima manipolatoria del mago più forte di tutti i tempi.
Aiuta Harry in maniera decisiva spiegando il discorso degli horcrux e di come sconfiggere definitivamente il signore oscuro, ma se si vuole dire la verità si capisce che in fin dei conti lo fa solo, o prevalentemente, sapendo che lui a quell’anno non sopravviverà, e deve in qualche modo preservare il mondo magico dalla distruzione. Avrebbe potuto, ad esempio, dire ad Harry esplicitamente che si sarebbe dovuto sacrificare per l’umanità, ma anche stavolta perde l’occasione di farlo. Non fraintendetemi, io amo Silente e il suo personaggio, ma non è così pieno di luce come molti lo hanno idolatrato nel corso degli anni.

Conosciamo in questo libro la storia di Tom Riddle, la sua infanzia, la sua permanenza a scuola da studente brillante, le sue origini. Molto interessante è infatti assistere alla nascita ed evoluzione del mago più terribile di tutti i tempi, di come fosse attraente e pieno di fascino, di come fosse ben voluto da tutti a scuola. Ancora più bella, secono me, è la parte dedicata ai Gaunt, alle origini della famiglia legata a Serpeverde, che aiutano a capire la follia di colui che non deve essere nominato nel corso del tempo.

A parte la trama principale, che questa volta svolge un ruolo più decisivo rispetto ai precedenti romanzi, dove la storia del libro in sé prendeva più il sopravvento ed era di molto più strutturata e prepotente. Anche qui ci troviamo di fronte a un libro che parla di tanto, non solo della storia del maghetto. Vediamo un Harry adolescente ormai, che passate le turbe dell’anno precedente si avvicina al mondo dei sentimenti e dell’amore. La Rowling si diverte anche a raccontare le ossessioni adolescenziali e le prime passioni, la fortuna, ma anche la paura e il terrore, raccontando il tutto con toni molto più cupi rispetto agli altri romanzi.

Come sfondo alla storia, rimane un tocco da favola, l’amore tra Harry e Ginny: a sottolineare che le cose più belle nascono nei momenti in cui meno te lo aspetti, fioriscono dalle avversità.

Differenze tra libro e film

A fine lettura di Harry Potter e il principe mezzosangue ho affrontato anche il rewach del film, munita di penna e taccuino per segnarmi tutte le differenze tra libro e riproduzione cinematografica; e anche questa volta sono state parecchie. Questo poi l’ho trovato un libro molto dettagliato per un film senza spiegazioni di nessun genere.

Il romanzo inizia con un incontro tra i ministri magici e non, che ho trovato davvero magistrale; non solo questo non esiste nella pellicola, ma viene messa una scena totalmente inventata, in cui Harry corteggia una ragazza al bar della metropolitana. Ma perché? Silente va a prendere Harry a Privet drive solo dopo 3 giorni di vacanza e parla con i Dusley, non davanti alla metro. Ne tanto meno lui faceva il cascamorto con la cameriera.
La parte di Piton e le sorelle Bellatrix e Narcissa è molto fedele, anche se nel libro Piton fa un discorso in cui spiega che é dalla parte di Voldemort e come ha fregato Silente: brava zia Jo ci hai fregato tutti
Dimenticato di dire che Lucius Malfoy in questo libro è in prigione(non c’è che una breve notizia sulla Gazzetta del profeta all’inizio che si vede di sfuggita) come tra l’altro dimenticata è stata anche la promozione di Mr Weasley.

Faremo i bravi e non ci arrabbieremo per la diversità dell’arrivo di Harry alla Tana (che arriva di notte, i suoi amici li vede solo al mattino seguente) ma più grave è la totale assenza di Billy (ancora, tso) e Fleur. E così nel settimo film si sposano, e sembra una cosa nata completamente dal caso, vero.

Un’altra assente di questo film è Tonks (non Luna), che ha il merito di trovare Harry sul treno pietrificato, e sotto il mantello. Ma la incontreremo più volte nel corso del romanzo, mentre nel film non c’è nemmeno l’ombra di lei, e che ne so, del suo amore per Lupin, che anche lui nasce misteriosamente solo con gli ultimi due film.
La mancanza più gigante del film però è sicuramente la mancanza di una spiegazione dettagliata sugli horcrux: Harry sa molto già in questo libro sugli horcrux, si può intuire anche che lui è uno di questi, e ne manca solo uno da scoprire l’identità, perché Silente ha intuito tutti gli altri 3, e gli ha fatto vedere molte cose della vita di Voldemort, non solo quando è piccolo. Ma vediamo la madre di Tom Riddle, suo padre, i suoi folli parenti Gaunt; vediamo quando uccide suo zio, quando uccide la signora per rubargli i cimeli di Serpeverde e Tassorosso, quando ritorna da Silente per chiedergli la cattedra ad Howgwarts. Nel film? Boh. Silente non è di certo sorpreso, come fanno vedere nel film, quando viene a sapere che sono sette gli Horcrux, ne è vero che sa solo cosa può essere uno.

Nel libro anche Piton prende più importanza come personaggio; ad esempio Harry scopre che è stato Piton a svelare al signore oscuro la prima parte della profezia. Oltre a le parole di silente in questo caso sul fatto che questo sarà il più grande rimorso della sua vita, abbiamo moltissimo indizi sul fatto che Piton sia buono (tutti magistralmente evitati dai film). Se, infatti, la prima lettura è stata carica di rabbia per Piton, con il senno di poi zia Jo ci aveva riempito d’indizi sul come sarebbe finita. Nel film invece è tutto molto frettoloso e grossolano, senza nessuna spiegazione.

Altre differenze sono che nel libro scopriamo la Missione di malfoy solo alla very fine, mentre nel film si mostra la stanza delle necessità e l’armadio dall’inizio; che Harry è un capitano di quidditch con più grinta, che del film; che il primo lumaclub è stato sul treno e però nel corso dell’anno Harry non ha partecipato a molte riunioni; in questo film harry è scemo e non usa praticamente mai il mantello dell’invisibilità quando invece ne avrebbe bisogno più volte e nel libro infatti ne approfitta; il bacio tra Harry e Ginny non c’è stato nella stanza delle necessità ma dopo la vittoria a quidditch nella sala comune di Grifondoro; la scenacena dei mangiamorte dopo Natale non esiste nel libro, nel film creata per boh. Perché distruggere la tana?
E per finirenemmeno Silente si può smaterializzare da Hogwarts , per non parlare poi del funerale di Silente, saltato a piè pari.

Per concludere ho riscoperto in Ginny uno dei miei personaggi preferiti, che nella saga cinematografica è non solo mortificata ma quasi una macchietta di se stessa, mentre nei libri e una ragazza brillante divertente piena di charm. Bene nel film se lo sono scordato, male!

Curiosità su Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Anche Harry Potter e il Principe Mezzosangue, come i suoi predecessori, é ricco di aneddoti curiosi da citare!

La prima è sicuramente riguardante la sua uscita: il giorno del suo ingresso nel mercato ha infranto tutti i record esistenti fino a quel momento con quasi sette milioni di copie vendute!

Quando zia Jo leggeva la sceneggiatura del film, ha dovuto correggere gli sceneggiatori perché trovò un passaggio in cui Silente racconta un aneddoto di una ragazza in gioventù: disse al regista che non era possibile, perché Silente era omosessuale e in gioventù era innamorato di Grindelwald.

Il primo capitolo di questo libro è stato scritto dalla sua autrice 13 anni prima, solo che non aveva trovato il modo di inserirlo fino a questo romanzo.

In questo libro si scopre che Voldemort è nato il 31 dicembre del 1926, lo stesso anno in cui è ambientato Animali fantastici.

La Rowling considera questo è il settimo libro parti dello stesso romanzo, in quanto sulle storie sono strettamente collegate. E ha detto anche la morte di Silente è stata la più dura per lei, anche se necessario. Tanto da piangere mentre scriveva.

Per finire sempre zia Jo dice che per lei,l commento a quiddich di Luna, è la parte più divertente di tutta la saga.

E con queste curiosità vi lascio, ci vediamo il mese prossimo con La mia recensione dell’ultimo capitolo della saga: Harry potter ei doni della morte!

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vi siete perso i primi due libri della saga raccontati da me, andate a leggervi le recensioni!
La pietra filosofale
La Camera dei segreti
Il prigioniero di Azkaban
Il Calice di Fuoco
L’ordine della fenice

Giorgia

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