#Condilibri Febbraio – Vorrei Sapere di Mirca Ferri

Un mese nuovo è iniziato già da un po’, ma io sono palesemente in ritardo con il racconto del mese per Condilibri.

Cosa è #Condilibri vi chiederete voi, se è la prima volta che vi trovate qui.

#Condilibri è un mini concorso letterario gestito da me sul gruppo Facebook Autori emergenti la rete di cui sono una delle amministratrici.
Un concorso in cui ogni mese il nostro gruppo di scrittori scrive un racconto ognuno, in basa un tema predefinito, non superiore alle 1000 parole.
A votare per il momento una giuria si sei blogger che da dei voti da uno a dieci (come nei reality show) a una serie di categorie che sono: Tema, Trama, Scrittura, il messaggio del racconto e un voto generale. Vince chi, sommando tutti i voti, ha ricevuto il punteggio più alto.

Finito le spiegazioni, vi parlo del tema di febbraio, che era il futuro. Un tema che ha messo alla prova i nostri autori rendendogli il gioco difficile, ma che ci ha fatto leggere una serie di racconti molto interessanti. Ma la vincitrice è stata solo una, la nostra Mirca Ferri con il suo racconto intitolato: Vorrei sapere.
Infatti ora smetto di parlare e vi lascio al racconto inedito di Mirca.
Eccovi, Vorrei sapere:

“Vorrei Sapere”

Corre l’anno 2033. Le auto sono quasi tutte ecologiche o tali vengono definite, vendute a prezzi esorbitanti. Trascorro le mie giornate principalmente a scrivere. Per tutto il resto ho un elettrodomestico o un app sul telefonino in grado di soddisfare ogni mia necessità. Così la casa è sempre pulita ed in ordine e il cibo sempre caldo in tavola. Sono soddisfatta. Non sono ricca ma neppure povera. Ognuno, in base al proprio status sociale, occupa una precisa zona della città che, quando ero piccola io, venivano chiamati “ ghetti” . Ho tantissimi contatti di amicizie, in tutto il mondo, grazie all’ aumento ponderale dei social. Per conoscerli non ho dovuto neppure assumermi l’onere delle spese di viaggio, ci salutiamo con le sofisticate webcam che ormai sono in tutti gli angoli della strada. In realtà conosco poco di loro. Dietro a quello schermo possiamo dire di essere chiunque evitando di rivelare la verità, ma ormai i rapporti sociali si sono stabilizzati così. Anche con mio figlio, che è andato a lavorare all’ estero, parlo solo attraverso il pc. L’ultima volta che l’ho sentito mi ha detto che non sarebbe riuscito a raggiungerci a casa per Natale. Ho provato una sensazione che non avvertivo da tempo: la solitudine. Cerco di ripensare al passato e mi trovo tra le mani uno dei primi libri che ho scritto. Avverto una forte nostalgia e mi reco nell’ unico posto che, spero, allievi questa mia sensazione che, nel 2033, nessuno conosce più, alleviate e sedate da tutti i farmaci che ci prescrivono per tali circostanze. Raggiungo la Chiesa più vicina a me, e dopo anni, percorro la strada a piedi accorgendomi che il vento, il profumo dell’aria e il canto degli uccelli non è mutato. La mano avida di benessere e priva di umanità di noi uomini non sono riuscite ad alterare tutto. Il parroco mi riceve, ascolta il mio tormento. Mi offre come soluzione la solita medicina annebbiante, ma questa volta dico – No! Voglio di più. Anelo una speranza. – Lui sospira profondamente. – Ora ascoltami – mi sussurra e chiude gli occhi iniziando a raccontami una storia : “Arriverà, nell’ imminente futuro, un nuovo Gesù. Forse non si chiamerà così ma a tutti ricorderà lui. Nascerà per amore dell’umanità , ma ad essa stessa darà la nausea ,troppo impegnati dalla necessità di condurre una vita egoista, senza autentiche spinte verticali, dimenticando la possibilità di intraprendere un percorso valido che possa, tuttavia, comprendere anche un carico di donazione, coraggio e ed altruismo.
Dio, innanzi allo sfacelo della Sua migliore creazione, giungerà anch’ Egli sulla Terra, facendoci sentire vermi ogni qualvolta, usando la schiena del prossimo come strumento per le nostre scalate sociali, la nostra carriera, il denaro e il potere diventeranno idolo della nostra vita.
Maria, che ebbe trovato solo in una stalla di animali, la culla su cui deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, ci costringerà, nel futuro, a smettere di pregare inutili nenie ma a vedere i suoi occhi piangenti e feriti innanzi alla nostra mancanza di misericordia mentre mani innocenti affogano in mare.
Giuseppe, che nell’ affronto di mille porte chiuse ha rappresentato per secoli il dolore dell’umiliazione e simbolo di tutte le delusioni paterne, saprà, nel futuro, disturbare tutte le nostre sbornie e le nostre cene goderecce fino a che non riuscirà a metterci in crisi pensando alle sofferenze dei tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza pane, privi di quel futuro che noi diamo per scontato.
I pastori che veglieranno nella notte , sentendo l’aurora, ci offriranno la possibilità di comprendere il senso della Storia passata. Ci doneranno l’ebrezza dell’attesa e il gaudio di scegliere come costruire il nostro futuro. Ci ispireranno il desiderio di vivere un presente privi di tutte le inutili ricchezze che non ci accompagneranno, comunque, nella morte.”
Ascolto rapita questa splendida storia che vorrei si realizzasse all’ istante. Domando al prete quando sarà possibile vivere questo futuro. Lui appoggia la sua mano sulla mia spalla e sorridendo mormora: – E’ iniziato ora, dal momento che tu hai desiderato riscoprire i sentimenti, belli o brutti che siano. Le emozioni, la misericordia, l’umanità. Prima o poi lo faranno tutti. E senza neppure accorgercene, il Nostro Salvatore avrà compito il suo ennesimo miracolo aprendo il cuore di ognuno di noi – .
Esco dalla Chiesa e mi accorgo che non osservavo il colore del cielo da tantissimo tempo. E’ l’ora del crepuscolo. Un meraviglioso rossore invade la città. Anche le persone in auto si fermano ad osservarlo. Qualcuno prova a scattare una foto con lo smartphone ma capisce che l’immagine sul display non rende cotanta bellezza-. Sorrido. – Eccolo – penso tra me – il futuro è adesso.

Mirca Ferri

Il racconto Vorrei Sapere è di proprietà della sua autrice che ringrazio per la gentile concessione.

Vi è piaciuto Vorrei sapere?
Se si, vi segnalo della stessa autrice il suo ultimo romanzo Lati scaleni, del quale potrete trovare altre info al riguardo qui—> Lati scaleni

Ringrazio sempre la mitica giuria di blogger che valuta assieme a me questi racconti:

La libraia matta 90

Leggo Quando Voglio

Mirabilia Blog

Il Labirinto dei libri

Ec_Shivers’

Questo mese ci siamo presi una pausa con #Condilibri, ma torneremo presto con altri racconti in esclusiva per voi!

Giorgia

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