Lo strano caso del dr Jekyll e Mr Hyde, le contraddizioni e l'oscurità dell'animo umano

Lezioni di letteratura: dr Jeckyll e mr Hyde letto da me e spiegato da Nabokov

La recensione di questa domenica è un po’ diversa dal solito, perché non è una vera e propria recensione.
Il motivo è semplice, il libro di cui sto per parlarvi è Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde, e lo ho già recensito per voi qualche tempo fa. Ne approfitto però, data la mia rilettura, per raccontarvi una nuova esperienza che mi accompagnerà per tutto il 2019.

Vi presento il Mega GDL di Nabokov

Ho deciso per il mio 2019 di fare parte di un gruppo di lettura annuale, ma anche tematico. Il club del libro in questione è organizzato da Samantha di Leggo quando voglio ed è una piccola follia letteraria: partendo dal saggio di Vladimir Nabokov, Lezioni di letteratura, andremo a leggere tutti qui classici che l’autore russo va ad analizzare nelle sue pagine con minuziosa attenzione, che poi non sono altro che le sue lezioni di quando era professore di Letteratura. E così che ci avventureremo in libri che sono considerati pilastri della letteratura, discutendone insieme e trovando spunti di riflessioni come gruppo; nonché faremo un corso di alto livello di lettere, formati da un professore di eccezione come può essere Nabokov.
Questa è la premessa: il gruppo è composto da più di 30 persone, blogger o semplici lettori, e tutti abbiamo deciso di affrontare questa pazzia letteraria spinti da un amore comune per i libri; ma soprattutto anche per superare qualcuno dei nostri limiti. Le letture che affronteremo durante l’anno sono sette, e vanno dai più minuti Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde di Stevenson, La metamorfosi di Kafka, Madam Bovary di Gustave Flaubert, Dalla parte di Swann di Proust e Mansfield Park di Jane Austen, ai più impegnativi Ulisse di Joyce e Casa desolata di Dickens.
Letture importanti, accompagnate da lezioni e spunti di un grandissimo della letteratura, che di certo ci formeranno e ci faranno vedere questi classici in un modo diverso, secondo me. Onestamente mi spaventa un po’ affrontare Ulisse, specialmente perché è riconosciuto da molti che il libro è una lettura ostica, ma spero di sopravvivere a questo 2019 letterario.

Il mega gruppo di lettura è già iniziato e questo mese lo abbiamo inaugurato in maniera leggera, per me come anticipavo una rilettura: abbiamo letto Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde.

Di cosa parla Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde?

Il romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, di Stevenson è una storia molto conosciuta, e ripresa più volte nella letteratura, nel cinema, nella televisione, e riproposta e reinterpretata un po’ da tutti.
La trama originale del Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde racconta la storia dalla prospettiva dell’avvocato Utterson, borghese londinese, che si trova a incrociare sulla sua strada, grazie a una serie di avvenimenti non troppo decorosi, uno strano e inquietante individuo che risponde al nome di signor Hyde, misteriosamente e molto intimamente legato al pacato, rispettabile e rinomato dr Jeckyll, amico di una vita di Utterson.
Questo è lo spunto per lo sviluppo di una storia che nasconde un segreto grande e orribile, in un’ambientazione londinese di fine ottocento quasi gotica resa benissimo, caratterizzata da un ritmo incalzante e l’ansia di conoscere il legame tra Jeckyll e Hyde.

La mia recensione di Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde

Io questo romanzo l’ho letto circa due anni fa, e ve ne ho già parlato sul blog. Cosa fare ora?
Semplice, io vi racconto cosa ne penso ora più sotto, ma se volete sapere la mia prima impressione, eccovi la mia recensione de Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde, in cui a oggi mi ritrovo ancora fedelmente.

Recensione de Lo stano caso del dottor Jeckyll e il signor Hyde  

Cosa ne penso de Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde

La mia opinione su questo classico non può che essere positiva, altrimenti non lo avrei riletto. Devo dire però, che una seconda lettura è stata necessaria per rafforzare in me un’idea positiva su questo classico: la rilettura mi ha trovato entusiasta, forse più della prima volta! Mi ricordavo che il libro mi era piaciuto, ma forse avendolo letto tutto di un fiato la prima volta, non ero riuscita ad assaporare il ritmo della storia e come Stevenson riesca a legare il lettore alle pagine. Aspettare le tappe settimanali del gruppo di lettura, infatti, mi ha fatto letteralmente bramare la fine di questo libro, mi ha coinvolta tanto che ho letto ogni parte il prima possibile.

Merito sicuramente di un Stevenson che ha una scrittura perfetta, specialmente nel modo di coinvolgere il lettore nel romanzo; la trama e il mistero di Hyde non lo metterei in primo piano per quanta riguarda il mio gusto, ma sicuramente è una componente importante, che ha fatto entrare questo romanzo alla fine nell’immaginario collettivo.

Questo libro porta a riflettere, nonostante la brevità, su alcuni aspetti, che sono usciti anche durante le discussioni del gdl.
Quello che è sicuramente l’essenza del libro è la dualità tra ben e male, tra il giusto e sbagliato che vede poi la sua rappresentazione nei suoi due protagonisti: Jeckyll e Hyde. Si può rinunciare a una parte della propria vita, buona o cattiva che sia? L’autore qui è molto chiaro, raccontandoci la sua storia che non è possibile. L’uomo è questa dualità, è bene e male, non può separarsi, pena la follia. O la morte.
Abbiamo discusso anche sulla moralità in letteratura: come è possibile giudicare moralmente un romanzo come questo? Ad esempio è stato fatto notare in una delle nostre discussioni che non ci sono personaggi femminili nel libro, a parte qualche breve comparsa insignificante. Onestamente, se la cosa succedesse in un libro contemporaneo, sarei la prima a notarla e additarla come sessista. Ma si può fare una cosa del genere con una novella scritta nel 1886? Non credo sia possibile onestamente, specialmente con un classico, nato in una società passata con una morale e un’etica diversa da quella che abbiamo noi.

Cosa dice Lezioni di letteratura su Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde

Quella di Nabokov è un’analisi breve e lucida, che segue il corso della narrazione di Stevenson, e ci propone una serie di riflessioni per comprendere meglio i personaggi. La prima che mi è interessata particolarmente è quella di Utterson e Enfield entrambi bravi uomini borghesi, senza i quali non questo racconto non sarebbe tale. Nabokov riporta le parole di Stevenson che definisce il suo lavoro <<Un dramma fantastico alla presenza di uomini semplici e assennati>>. Effettivamente, senza la presenza della figura di Utterson principalmente, sarebbe stata una lettura molto diversa, e Nabokov mi ha fatto riflettere su uno di quegli aspetti che non avevo notato.
Seconda cosa interessante parla di come in Henry Jeckyll ci siano 3 personalità: Jeckyll completo, Hyde e Jeckyll privato di Hyde dopo le prime trasformazioni. Riflettendo dunque su come il protagonista di questa storia non sia bontà pura ma un misto di bontà e malvagità, che sfocia nelle sue ricerche che fanno nascere la drogata e Hyde.
Un’altra riflessione che ci fa fare il nostro professore è che la malvagità e le passioni disdicevoli dell’alter ego del dottore non vengono mai menzionate apertamente, lasciando a lettore la fantasia della riflessione. Scelta curiosa, e di certo perbenista, che non vuole turbare gli animi dei suoi lettori ma soprattutto lasciare un po’ in ombra le pulsioni orribili e innominabili per il tempo di Hyde.
Anche Nabokov come nelle nostre discussioni di gruppo, ci fa notare che non ci sono donne nel racconto, facendomi sorridere perché paragona il libro di Stevenson ad un gruppo monastico.
Aneddoto particolare con cui Nabokov chiude la sua lezione è come sia morto Stevenson: in cantina a prendere una bottiglia di vino, un ictus fulminante probabilmente lo ha colpito (Nabokov parla di occlusione di una vena celebrale) e le sue ultime parole sono state <<la mia faccia sta cambiando>>.

Chiudo il mio articolo consigliando Lo strano caso del dr Jeckyll e mr Hyde a tutti quelli che si vogliono avvicinare ai classici partendo però da qualcosa di non troppo impedantivo, ma in generale lo consiglio a tutti, da leggere una volta nella vita, per leggere la vera storia del dr Jeckyll e mr Hyde, per lasciarsi trasportare dalle bellissime parole di Stevenson nel suo mistero, per farsi ipnotizzare da una storia senza tempo.

 

Vi do appuntamento al mese prossimo per parlare delle nostre Lezioni di Letteratura: prossima tappa Madame Bovary.

Giorgia

Prima di andare via qui trovate gli articoli di Leggo quando voglio al riguardo del nostro Mega GDL se vi interessa approfondire:

Opinioni libro 

Mega GDL divisioni lettura

 

1 pensiero su “Lezioni di letteratura: dr Jeckyll e mr Hyde letto da me e spiegato da Nabokov

  1. Buongiorno!
    Questa è sicuramente una delle migliori opere di letteratura inglese che mi diedero da leggere al liceo. Ovviamente condivido le tue riflessioni, inclusa quella sul sessismo… mi è capitato spesso infatti di difendere autori passati da accuse di sessismo e razzismo, Lovecraft tra i tanti (ogni individuo è figlio della sua epoca, no?).

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