Giorgia Chiaro/ novembre 5, 2018/ Autori Emergenti, Recensioni Libri/ 0 comments

“Vivo ondeggiando all’orizzonte di un mare infinito.”

Primo lunedì del mese significa nuova recensione emergente, qui su Book-tique. Vi parlo oggi infatti di un libro da pochissimo uscito sul mercato, di un nuovo autore: Il libro in questione è L’ultimo sorriso, giallo made in Italy di Alfonso Pistilli, edito nella collana Policromia.

Di cosa parla L’ultimo sorriso?

Alessandro Cocco è un venditore di viaggi porta a porta e non è decisamente un uomo realizzato nella sua vita: vive con i genitori, non è brillante nel suo lavoro, ha una ragazza a cui non da troppe attenzioni e passa la sua vita come un eterno ragazzino immaturo. Un giorno però la sua vita cambia drasticamente: al telegiornale sente che una escort è stata trovata morta nel suo appartamento e si sospetta che possa essere un suicidio. La ragazza era la migliore amica di Alessandra, Halina, giovane escort originaria dell’est europa, venuta in Italia ancora ragazzina con la passione per la moda per fare la modella, sbarcata a Bari dove si manteneva con il lavoro più vecchio del mondo quando i suoi sogni si infransero. La ragazza è stata ritrovata senza vita nel suo appartamento e la polizia sospetta che il motivo della sua dipartita sia proprio suicidio. In quel momento ad Alessandro crolla il mondo addosso, ma ha la strana sensazione che la sua amica non si sia tolta la vita ma sia stata uccisa per mano di qualcun altro.
Da questo punto inizieranno le indagini private di Alessandro, che si mette in gioco completamente come mai prima di allora per dimostrare che la sua amica non si è tolta la vita, affrontando poliziotti in incognito, calcio, droga, botte, scommesse, corruzione.

Come ogni giallo che si rispetti, la trama de L’ultimo sorriso non è per niente banale: ci troviamo di fronte ad mistero ben architettato, dove capire chi sia l’assassino non è semplice fino alla fine del romanzo. Una serie di colpi di scena tengono alto l’hype del lettore, che inizia a diventare diffidente con tutti i personaggi che popolano il racconto. Una volta arrivati al finale ci si rende conto che la storia è un cerchio che si chiude e, viaggiando indietro sin alla prima pagina, si comprende conto che gli indizi erano lì ben disseminati nel testo. L’abilità di Pistilli sta proprio nel deviare il lettore, assieme al suo protagonista, su false piste e sviarlo dall’assassino principale, riuscendo a dare una svolta significativa al romanzo durante l’atto finale.

Ma L’Ultimo sorriso non è solo un giallo: il romanzo parla infatti tra le righe di crescita, di miglioramento personale. Ci troviamo di fronte ad Alessandro che è il classico buono a nulla, non sa dare una svolta decisiva alla propria vita e vive d’inerzia; solo un tragico evento, come la perdita della più cara amica, metterà in moto nell’uomo la voglia di dare un senso alla propria vita e di essere migliore. Non è però una scelta studiata, anzi, il cambiamento è totalmente inconsapevole e naturale. Un cambiamento graduale che si insinua nell’uomo pian piano, facendogli riscoprire una forza e una grinta che non avrebbe mai pensato di avere. Un personaggio che diventa dunque la metafora della rivincita personale contro il mondo che lo credeva incapace, facendone un ottimo esempio per ricordare ad ognuno di noi che in qualsiasi momento della vita si può cambiare strada e dare una svolta alla propria esistenza.

L’ultimo sorriso è un romanzo moderno, ambientato in una splendida città del sud, Bari, che prende vita insieme al racconto, facendo da sfondo perfetto alla narrazione. Bari viene raccontata nella sua umanità, nel suo folklore, nei suoi pregi e nei suoi difetti.

L’unica pecca del libro che si può evidenziare, andando a trovare il pelo nell’uovo, è lo spessore dato ai personaggi. Se la caratterizzazione del protagonista è perfetta, dando profondità e un forte cambiamento al personaggio principale nel corso della storia, ho trovato un po’ scarno lo sviluppo di tutti quei personaggi “secondari”. Lo faccio notare perché il potenziale del romanzo è davvero molto alto, e nessuno dei personaggi è banale o scontato; dunque con un po’ più di sviluppo avrebbero contribuito a rendere davvero il libro eccezionale.

La scrittura di Pistilli in compenso mi ha coinvolto in maniera particolare: fluida, pulita e naturale, segue il corso della storia con una semplicità che mi conquista. Una scrittura contemporanea senza troppi aulicismi che è perfetta per il romanzo che racconta e risulta un brillante punto di partenza per l’autore.

L’ultimo sorriso è un libro che si legge tutto d’un fiato. Non sono una grandissima fan dei gialli, o meglio ho notato che mi piacciono e coinvolgono molto, anche se non ne leggo in grandi quantità. Questo libro mi ha presa sin dalle rime pagine: Alfonso è stato bravo a creare la suspense giusta per incollare il lettore alle sue pagine sin da subito, grazie al mistero dell’uccisione di Halina. I gialli, po, sono in genere molto prolissi e pieni di descrizioni, che mi annoiano terribilmente. Invece l’autore qui fa una scelta stilistica più “pulita” e diretta e per i miei gusti più incisiva, facendomi apprezzare completamente in romanzo.

Tirando le somme, L’ultimo sorriso è un noir contemporaneo ambientato in una Bari moderna, che sullo sfondo di questa splendida città del sud mette in scena il suo mistero e lo sviluppa perfettamente, non risultando per niente banale e scontato. Un libro da leggere per scoprire un assassino e per ridare l’ultimo sorriso a una giovane donna che non c’è più.

Al mese prossimo con una nuova recensione emergente.

Per leggere altre recensioni emergenti, venite a trovarmi qui

Giorgia

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