Giorgia Chiaro/ settembre 3, 2018/ Autori Emergenti, Recensioni Libri/ 0 comments

“Il cammino spirituale è un percorso d’amore. Si comincia con l’amore verso se stessi per arrivare all’amore incondizionato verso tutte le creature.”

Settembre è incominciato da poco e torna come ogni mese la mia rubrica sugli autori emergenti.
Ad agosto ho letto la figlia che diede alla luce suo padre di Roberto Lodovici.

Roberto Lodovici è uno scrittore bergamasco e appassionato di crescita personale, che collabora con Lody srl società di coaching, formazione e consulenza. In precedenza ha già pubblicato nel 2012 Svegliamoci! Come Il potere finanziario sta cambiando la nostra vita e nel 2004 il saggio Dal business coaching al coaching etico per la Franco Angeli edizioni; Pubblica La figlia che diede alla luce suo padre nel 2017 con Europa edizioni.

Il romanzo racconta la storia di due futuri genitori. Michel e sua moglie scoprono di aspettare un bambino, e sin dai primi momenti di questa gravidanza entrano in un contatto “mistico” e mentale con il nascituro che gli parla e li prepara alla sua venuta. Il libro è un viaggio che raconta della connessione tra il padre e la futura figlia che nascerà, quindi sin dalla gestazione fino ai primi mesi di vita della piccola Claire.
La figlia che diede alla luce suo padre è un romanzo dolce e spirituale che ci parla proprio del rapporto intimo e del percorso di crescita reciproca tra questo papà e questa bambina.

Curiosa di sapere come gli è venuta l’idea di questo romanzo, ho chiesto all’autore come è nato il suo libro.

“Il libro è autobiografico tratto da una storia di vita vissuta. Quando è nata la mia prima figlia come descritto nel romanzo ci siamo messi in contatto con lei e ne è uscito un diario di circa 50 pagine. È rimasto chiuso in cassetto per 16 anni quando di comune accordo abbiamo amo deciso che era giunto il tempo di dagli vita e condividere con i lettori quanti accaduto. Il tutto poi è stato romanzato”.

La figlia che diede alla luce suo padre

Un romanzo che racconta una storia di certo particolare e diversa dal solito, dove si respira una spiritualità molto forte che riesce a coinvolgere il lettore completamente. E diventa il fondamento portante di tutta la storia; questo racconto infatti porta con sé un insegnamento fondamentale: su questa terra siamo solo di passaggio, dunque ci dovremmo liberare di tutte le zavorre terrene per riempire la nostra vita d’amore, verso noi stessi, e verso i nostri cari. Un insegnamento che può diventare un mantra secondo il protagonista di questa storia, e dovrebbe diffondersi a tutti quelli che lo circondano, poiché tramite il rapporto così intimo e spirituale con una creatura che ancora non sa proferire parola e il suo genitore, si riesce a cogliere con tenerezza la vera essenza della vita.
Parlando con l’autore, gli ho chiesto perché ha scelto di dare al suo romanzo una vena così spirituale.

“Per spiritualità non intendo nulla di strettamente religioso. Per me spiritualità significa valorizzare e dare attenzione al nostro spirito e alla nostra anima. Spesse volte ci parlano e noi non diamo loro la giusta attenzione.”

Questo è un romanzo che a tratti mi è sembrato un saggio sulla genitorialità: da infatti molte informazioni storiche sul cambiamento della maniera di fare i genitori, citando fonti e saggi, rendendo molto interessante il testo.
A tutti gli effetti però La figlia che diede alla luce suo padre è la storia del viaggio di un uomo alla scoperta della paternità. Nella nostra cultura i padri sono considerati quelli meno coinvolti (prendetemela per buona) nella nascita e nella crescita di un figlio. In questo libro l’autore creando un rapporto speciale tra padre e figlia ancor prima della sua nascita, sovverte in maniera molto bella questa convinzione comune.
Durante tutto il racconto Michel impara i suoi limiti, le sue debolezze, le sue paure prima di diventare papà a tutti gli effetti. Tutte quelle ansie che hanno tutti i genitori del mondo prima di diventarlo, e rinasce perché scopre proprio attraverso la creatura che ha messo al mondo com poter affrontare queste insicurezze, per poter crescere nel miglior dei modi la sua bambina riempiendola di semplice amore.
L’ultima domanda che ho posto all’autore riguarda proprio il come mai ha voluto descrivere un rapporto speciale tra padre e figlia nel suo romanzo.

“Tutto è nato in modo naturale e la nascita di mia figlia ha risvegliato quella parte profonda del mio animo che era stata esiliata dalla frenesia della vita quotidiana.”

La figlia che diede alla luce suo padre è un libro dolce, delicato, pieno di amore e spiritualità. Da leggere per fare un viaggio assieme a Michel, e attraverso il percorso suo e di Claire cercare di riavvicinarci un pochino anche alla nostra spiritualità.

Al mese prossimo con una nuova recensione emergente.

Se invece volete qualche altro spunto di lettura, e volete conoscere nuovi e interessanti autori, venite a trovarmi qui 🙂

Giorgia

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*