Giorgia Chiaro/ agosto 5, 2018/ Autori Emergenti, Recensioni Libri/ 0 comments

“Teodora invece, che la madre ha appoggiato per terra nel trambusto, resta ferma, senza piangere e senza proferire suono. Poi d’un tratto si avvicina gattonando a Rodope, e con la manina le tocca il volto rugoso, per farle una carezza. Gli occhi vuoti della fattucchiera si rianimano, guizza in loro di nuovo la scintilla della consapevolezza. La vecchia fissa la piccola con un’espressione atterrita, poi si volta verso Eutichia, le afferra il polso e lo stringe, ansimando: «La bambina… la bambina… Il re dei demoni la prenderà in sposa!».”

Una corte, congiure, tradimenti, sesso, macchinazioni per raggiungere il potere: no, non siamo a Westeros ma a Costantinopoli, e questa di cui vi sto per parlare è la storia di Teodora, la figlia del circo, romanzo di Maria Galatea Vaglio, edito da Sonzogno edizioni.

Ci troviamo di fronte a un romanzo storico ambientato nel sacro romano impero d’oriente: Maria Galatea Vaglio ci porta nel cuore di Costantinopoli, culla del mediterraneo, città piena di ricchezze, palazzi, mosaici; contrapposto allo sfarzo dei nobili Romani, la vita della popolazione viene trascorsa nel circo, tra sfide tra fazioni e spettacoli teatrali.

Proprio qui nasce Teodora, bella e capricciosa, che passa la vita a bisticciare con la sorella Comitò, regina e protagoniste di tutte le scene teatrali della città. Teodora spera di prendere prima o poi il posto della sorella sul palcoscenico, ma le sue doti recitative sono scarse e le vengono assegnati solo ruoli secondari e di scarsa importanza.
Un giorno però, con un trucchetto per attirare l’attenzione su di sé, Teodora capisce che la recitazione non è la strada giusta per lei, e che deve puntare tutto sulla sua bellezza e il suo charme.
Inizia così la storia di una donna che si è fatta conoscere da tutto il regno come una meretrice, ma che spera un giorno nel riscatto da quella posizione di donna di facili costumi, sognando di avere una posizione di rilievo nella società.
Sullo sfondo della vita di Teodora ci sono gli avvenimenti che attanagliano l’impero, tra lotte di potere, guerre, complotti, faide religiose e fondamentalismi, colpi di stato e scontri per il trono dell’ imperatore.

Teodora, la figlia del circo è un romanzo storico intrigante che tiene noi lettori incollati alle sue pagine incuriosendoci sulle le sorti dell’impero, ma soprattutto per sapere che ne sarà della bella Teodora.

Il libro presenta un’accuratezza storica incredibile, con descrizioni tanto nitide, da far immaginare al lettore di essere a Costantinopoli o nelle altri territori dell’impero nominati, quasi facendogli fare un viaggio nel tempo e di vivere un pezzo di storia vera. La cosa strabiliante di questo libro è che la Vaglio ha romanzato veri accadimenti storici, rendendo tra le sue pagine una storia veramente accaduta un romanzo epico, più intricato di un moderno fantasy.

La protagonista di questo romanzo però da vero carattere alla narrazione. La figura di Teodora, infatti, è molto affascinante, essendo una donna che per i suoi tempi risulta quasi rivoluzionaria. L’immagine femminile dell’epoca era di certo legata allo status sociale e una donna del popolo difficilmente riusciva a passare di classe, mentre le donne patrizie erano nobili e godevano quasi di tutti i diritti degli uomini. La determinazione e la faccia tosta della protagonista le danno modo di raggiungere i suoi sogni, uscendo dai canoni prestabiliti delle figure femminili del tempo, e lottando con tutte le proprie forze per ottenere ciò che desidera.
Teodora ai miei occhi è risulta quasi una moderna icona femminista, tanta la forza che emana questo personaggio, tanto risulta non curante delle convenzioni sociali che dominano il suo tempo.

Se devo essere onesta, l’accuratezza delle descrizioni che in alcuni punti sono davvero minuziose non mi ha fatto godere appieno la prima parte di Teodora, la figlia del circo. Ho trovato il ritmo lento e un po’ ostico, perché effettivamente non mi sento abbastanza preparata sul periodo storico raccontato dalla scrittrice e non ne sono particolarmente appassionata di mio. Al contrario, lo consiglio a chi ama i romanzi storici e specialmente la storia romana, perché l’autrice di questo romanzo dipinge con le sue parole un quadro davvero accuratissimo dell’ambientazione, degli usi e dei costumi del tempo.
I capitoli che mi hanno affascinato sin da subito sono quelli dedicati alla protagonista, donna affascinante, forte e ribelle, per quell’epoca sicuramente fuori dal comune. La seconda parte del romanzo mi ha stupito e ipnotizzato, perché si viene catapultati nel cuore della narrazione, dove ciò che viene raccontato nei primi capitoli si sbroglia, e si arriva il clou vero e proprio del romanzo.

Teodora, la figlia del circo è un romanzo storico adatto sicuramente a chi ama il genere, ma non solo. Una storia che parla di vendette e scalate verso potere, che ci mostra una donna del popolo riuscire, con la sua forza, a riscattare la propria posizione sociale e diventare una delle persone più influenti dell’impero. Da leggere per fare un viaggio nel tempo, e assistere alla mitica storia della grande Teodora.

Anche per questa settimana è tutto, alla prossima domenica con una nuova recensione!

Se non riuscite ad aspettare invece, eccovi alcuni altri consigli di lettura qui 🙂

Giorgia

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*