Giorgia Chiaro/ luglio 15, 2018/ Recensioni Libri/ 0 comments

“Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma atipico dove l’eroe è la morte. A Marsiglia, anche per perdere bisogna sapersi battere.”

Una Marsiglia splendida, ma letale: malavita, criminalità, omicidi, rapine, prostituzione, razzismo, e poliziotti corrotti. Un contesto che fa da sfondo alla nostra storia, dove si svilupperà la trama di Casino Totale, primo capitolo della trilogia di Fabio Montale di Jean-Claude Izzo, nella mia edizione pubblicata nel 2011 da E/o Edizioni.

Fabio è un poliziotto dei sobborghi di Marsiglia che si trova a indagare sull’assassinio dei suoi più cari amici: Manu e Ugo. Tre amici d’infanzia, tutti e tre figli d’immigrati e cresciuti per quelle vie di Marsiglia, maturati sulla strada e formati dalle sue regole, tutti innamorati della bella Lola. La vita li ha portati su nuove strade: Ugo è partito e non vive da anni in città, Manu continua la carriera criminale intrapresa da ragazzo e Fabio è diventato poliziotto. Legati dall’infanzia, separati dalla vita, e dalla morte.
I due vengono uccisi in due momenti diversi, ma in circostanze simili.

Fabio si troverà a indagare sulla loro morte immergendosi nella malavita della città, e facendo immergere anche noi lettori in questa storia che diventa sin da subito un noir avvincente, ma che cela molto di più tra le sue righe.

Casino totale

La scrittura di Izzo è diretta, breve, affilata conducendo il lettore in questa poliedrica storia piena di spunti di riflessione, dove riduttivo sarebbe minimizzarla solo ad un semplice giallo e alla risoluzione del mistero che porta con sé. La trama noir infatti fa da cornice a molto di più: Casino totale è un libro che parla di tanto tra le sue pagine, ci racconta d’immigrazione, di musica, di poesia, di cucina, di amore, di malavita. Il che rende questo romanzo un’opera profonda, introspettiva, a tratti drammatica; ma completa nel suo cerchio narrativo.

Fabio è il protagonista di Casino Totale. Un uomo solitario, messo alla prova dalla vita e che dopo la morte dei suoi amici ricomincia a ricordare quel passato spensierato e pieno di speranza; l’età adulta lo ha colpito inesorabile e ha distrutto tutto quello che da ragazzo ha creduto e sperato e vive la sua vita tra rimpianti e delusioni. La ricerca del colpevole dell’assassinio dei suoi amici, nasconde una ricerca più profonda, qualcosa che riesca a dare senso alla sua vita.

La protagonista assoluta di casino totale però è Marsiglia, una città viva, colorata, profumata; un insieme di culture e persone che fanno risplendere questo porto aperto sul mediterraneo attraverso le descrizioni di questo libro. Una città che vive e pulsa assieme alla sua storia, cosa che contribuisce a dare spessore e profondità alla trama.

Nel suo romanzo Izzo descrive un mediterraneo poco conosciuto, fatto d’immigrazione, di degrado e povertà, di razzismo e intolleranza, di piccola e grande delinquenza. Una multiculturalità che lotta contro sé stessa, ma che anche mischia cultura e linguaggio in quella vita da strada descritta tra le pagine di Casino Totale, brutale e affascinante al tempo stesso. Izzo dona in questo modo la sua voce ai deboli, agli emarginati, esprimendo con questo suo quadro perfettamente dipinto un disgusto per questa società sporca e corrotta.

Casino totale è un noir coinvolgente che ci immerge totalmente alla ricerca del colpevole, con lo sfondo una città meravigliosa come Marsiglia; un libro da leggere per fare un viaggio nel mediterraneo, per immergersi nelle vie più nascoste di Marsiglia, e assaporarne l’anima più celata e oscura.

A domenica prossima con un altra recensione!

Se però nel frattempo volete altri consigli di lettura, trovate altre recensioni qui

Giorgia

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