Giorgia Chiaro/ giugno 28, 2018/ Autori Emergenti, cultura, Varie/ 0 comments

Domenica scorsa vi ho parlato di un bellissimo romanzo breve letto per il Blog Tour in collaborazione con La tana dei libri sconosciuti: L’attimo del vento, di Andrea Valenti edito da Ventura edizioni.
L’attimo del vento racconta la toccante storia di un padre e di un figlio, dopo che il genitore ha scoperto la dipendenza dall’eroina del figlio. Una storia forte e intensa, che parla di tossico dipendenza, ma anche di salvataggio e redenzione, che porta con se un bellissimo messaggio di speranza, parlando di qualcosa come la droga che porta con se una carica di sentimenti negativi, e che distrugge la vita di chi ne abusa; se ve la siete persa, trovate la mia recensione a questo link!
Ho avuto l’opportunità di poter fare una piccola intervista ad Andrea Valenti, che ringrazio per la sua disponibilità.

G: Ciao Andrea, come è nato L’attimo del vento?
A: Il racconto è nato qualche anno fa, quando ho perduto un caro cugino, quasi mio coetaneo, per colpa dell’eroina.

G: C’è qualcosa di te, di autobiografico quando racconti la storia di Alberto e Paolo?
A: Di personale, come padre, non c’è molto: ho la fortuna di avere tre figli che non hanno mai avuto problemi di tossicodipendenza. Il racconto è un piccolo omaggio alla memoria di mio cugino e di suo padre, che era il mio zio preferito.

G: In questa storia parli di eroina, di dipendenza, e dell’orrendo mondo che gli ruota attorno, perché hai scelto un tema così delicato da raccontare?
A: Devo confessarti che non conoscendo bene il mondo dell’eroina ho commesso un grave errore: quando Paolo si disintossica con il metadone ho scritto che se lo inietta. In realtà il metadone si beve. Spero di poter correggere il mio errore se ci sarà una ristampa.

G: Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato, perché è intenso, forte e coinvolgente. Cosa vuoi lasciare a noi lettori, qual è il messaggio che vuoi passare con questa tua storia?
A: Questa è per me la domanda più difficile: credo, come scrittore, di non dover trasmettere messaggi, ma soltanto emozioni. E dalle tue parole, credo di averti donato una emozione. Grazie di cuore per la tua gentile attenzione

Vi ricordo che potete trovar le altre tappe di questo blog tour a questo link –> blogtour

Giorgia

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