Giorgia Chiaro/ giugno 10, 2018/ Autori Emergenti, Recensioni Libri/ 0 comments

«[…] Cominciò a recitare alcuni versi del Corano, quelli che piacevano a lui però, non quelli che gli avevano insegnato. Quelli che raccontavano di fiumi di miele e di latte, di datteri dolci come mai, di belle donne velate. Di amore e di pace. Di bambini che giocano, invece che morire».

Lo dico spesso, ma amo le raccolte di racconti. Credo che un racconto, nella sua brevità, riesce a parlarti di una storia il quale messaggio rimane molto più impresso e nitido nei ricordi. Le sensazioni sono più forti, e amo immergermi in queste storie quasi istantanee, ma che ognuna di loro hanno la potenza comunicativa molte volte più grande di un libro intero. Amo tanto i racconti che ne devo leggere una raccolta al mese almeno.

Questo mese è toccato a Storie speciali di persone normali, pubblicazione di esordio di Marco Caneva.
Ci troviamo di fronte dieci storie: racconti brevi, forti, che scuotono l’anima e che raccontano di piccole grandi azioni che riescono a rendere speciali persone ordinarie.
Le ambientazioni sono delle più disparate, passiamo dall’Afganistan alla Corea del nord, dall’Italia a un lontano futuro, per assistere alle storie di questi moderni eroi che combattono e scelgono ognuno a modo loro di essere coraggiosi. Alla fine in qualche modo il bene trionfa, anche se le storie portano con se dei sentimenti contrastanti, ognuna dura e pungente ma che alla propria maniera ci lasciano un lieto fine.
I protagonisti e i temi trattati sono molti, troviamo tra le pagine un bambino kamikaze, un dottore rimasto paraplegico, una donna fortemente maltrattata, un testardo pescatore, una bambina del futuro. Ognuno di loro ha una storia da raccontare, ha un vissuto da mostrarci e trova il suo modo per essere speciale anche solo per un giorno.

La potenza di Storie speciali di persone normali sta proprio nel raccontare dei veri e propri drammi in maniera tanto realistica, quasi da poter sembrare reali, come se i protagonisti prendessero vita e ci raccontassero ciò che gli è accaduto. 

I temi trattati nei racconti sono molti: si parla di guerra, di estremismo religioso, di dittature, di violenza sulle donne, di disabilità, di ecologia. Argomenti duri proporsi con una chiave di lettura che accomuna tutte le storie: tutti i protagonisti riescono a sentirsi in quel momento straordinari nonostante nella vita siano persone come tante.

Mi è piaciuto moltissimo il racconto intitolato Centoventisette secondi, che racconta di un medico soccorritore, che in autostrada assiste a un incidente mortale. Nella semplicità di questa storia, l’autore è riuscito a lasciarci un messaggio splendido, e importantissimo sulla disabilità; un uomo privato delle sue gambe che riesce a salvare una vita, come molte altre che ha salvato prima del suo incidente diventa straordinario agli occhi degli altri. Per lui la straordinarietà sta nel poter sentirsi nuovamente la persona che era, e poter fare qualcosa che per lui una volta era la normalità.

Anche Il grande segreto mi ha colpito particolarmente, specialmente per il tema trattato. Parla infatti di violenza sulle donne, raccontandolo come spesso si presenta nella realtà. La violenza subita dalla protagonista di questa storia non avviene da uno sconosciuto, ma bensì da una persona vicina, l’uomo che ha scelto come suo compagno, suo marito. Racconta la violenza domestica, le botte, i soprusi, le umiliazioni alla quale Sara è costretta a sottostare, dove chi la circonda fa finta di niente. Un racconto quanto mai realistico, che racconta le condizioni di migliaia di donne che non reagiscono alle violenze, perché chi le commette è la persona con cui vanno a dormire ogni notte.

L’ottimismo è una delle mie caratteristiche principali; Storie speciali di persone normali, con il suo titolo un po’ devia poiché le sue storie che non sono tutte pienamente e totalmente positive. I protagonisti sono persone come tante, con i loro difetti, le proprie ideologie, che sbagliano, lottano, ma alla fine cercano di distinguersi facendo la scelta giusta. Storie agrodolci dunque con un lieto fine non sempre immediate, ma dove, in un modo o in un altro, il bene vince.

Storie speciali di persone normali è un libro aspro e dolce al tempo stesso, che ci mostra degli stralci di vite nel momento in cui riescono a diventare straordinarie, a fare la differenza nella loro normalità.

Giorgia

Ringrazio Il taccuino – Ufficio stampa per avermi spedito questo libro.

Per altre recensioni, venite a trovarmi qui

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