Giorgia Chiaro/ maggio 27, 2018/ Recensioni Libri/ 0 comments

“A una certa età tutti voi, uomini, cambiate. Non rimane più niente di quello che eravate da piccoli. Diventate irriconoscibili.”

È difficile che io scriva una recensione negativa su un libro.
Questo non per mancanza di obiettività, ma perché mi piace essere più oggettiva possibile e valorizzare quel che di bello trovo in un libro. Poiché un libro che non è piaciuto a me potrebbe piacere a un altro, e dunque perché non essere distaccata e sottolineare il bello letto, piuttosto che influenzare negativamente qualcuno? Soprattutto perché non mi sembra giusto far scartare un libro per un pregiudizio instillato da una mia personale opinione, dunque cerco di essere più neutra possibile.

Dopo questa breve premessa, oggi vi parlo di un libro che non mi è piaciuto: Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati, al quale mi sono approcciata con aspettative molto alte, tristemente disattese.

Il segreto del bosco vecchio ha una storia fiabesca, che ci immerge in un bosco antico e ricco di mitologiche suggestioni. Questo appezzamento di terra viene ereditato dal colonnello Sebastiano Procolo e dal giovane Benvenuto, nipote del militare rimasto orfano. Il bosco è ricco di vecchi segreti che tutti conoscono tra cui alberi secolari, geni, venti ed animali parlanti che incarnano bene e male come nelle fiabe di Esopo che ci leggevano da bambini. Sebastiano è un uomo triste e avido, che vorrebbe avere la proprietà esclusiva del bosco vecchio, tanto da assoldare il terribile vento Matteo e un topo per uccidere il dolce e gracile nipotino. Ma l’innocenza del giovane metterà dalla sua parte i geni del bosco che proteggono le piante secolari e anche il ragazzo, e riuscirà con il suo candore a sciogliere il cuore rinsecchito dello zio.

Una fiaba moderna che riporta alla mente le favole che leggevamo da piccoli, unendo fantastico a reale in maniera naturale, come se fosse consuetudine vedere animali o alberi parlanti. 
Come ogni favola, anche Il segreto del bosco vecchio ha una morale, che si può leggere nel rapporto che lega zio e nipote e le loro contrapposizioni: l’età matura porta la perdita della spensieratezza facendo dimenticare delle volte le cose importanti della vita. I bambini, al contrario dei grandi, sono dotati invece di quella sensibilità, quello sguardo puro e attento alla magia delle piccole cose, alla loro bellezza e alla loro semplicità. Questa qualità sarà fondamentale, tanto da riuscire, alla fine della sua vita, a redimere persino un burbero come il colonnello.

La natura, la sua bellezza e la sua forza sono un’altra componente fondamentale della narrazione. Si legge dalle parole di Buzzati una forte critica all’umanità e la sua mania di sopravvento sul nostro pianeta e sui frutti che ci dona. Un rifiuto della vita cittadina per un ritorno alle origini, rifiutare l’urbanizzazione per la vita in contatto con il verde e l’ambiente. La forza della natura viene vista potente, rigeneratrice devastante, che va a colpire e ribellarsi contro l’avidità dell’animo umano.

Un libro sicuramente con un messaggio bellissimo e fondamentale, ma che a me non ha convinto per niente. Invogliata a leggere il libro dalla fama che precede il suo autore, mi sono buttata a capofitto su una lettura che ho trovato pesante e a tratti noiosa. Ho fatto davvero fatica a continuare, lottando anche con me stessa perché in genere le favole moderne mi piacciono molto mi piacciono i racconti fantastici, con una morale tanto profonda da poter scuotere gli animi e far riflettere. La delusione per questi motivi è stata più grande del dovuto.

Il segreto del bosco vecchio, nonostante a me non sia piaciuto, è un libro che ci immerge in un mondo onirico, tra creature fantastiche che hanno lo scopo di rimetterci in contatto con la natura, e un messaggio che dovremmo ricordare tutti: richiamare alla memoria un po’ la nostra infanzia, e ritrovare anche solo per un momento lo sguardo meravigliato con cui osservavamo il creato.

A domenica prossima con una nuova recensione!
Se ne volete leggere altre, venite a trovarmi qui 🙂

Giorgia

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*