Giorgia Chiaro/ aprile 22, 2018/ Recensioni Libri/ 0 comments

“Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate. Una magnifica giornata d’estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell’imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il “Lisboa” aveva ormai una pagina culturale, e l’avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte.”

Come avete incontrato il vostro libro preferito?
Io per caso, in un caldo giorno di settembre.
Era nel mio turno di volontariato in libreria, come al solito il momento preferito di lettura della settimana. Avevo finito il mio libro, e non avevo quello di riserva in borsa. Disperata, non sapendo come investire l’ora seguente, e con una smania di incredibile di nuove storie ho iniziato a guardarmi intorno per trovare qualcosa d’interessante da leggere. Il mio sguardo va sullo scaffale degli autori italiani, e l’occhio cade su questo libretto di cui avevo sentito molto parlare, ma del quale non sapevo niente: Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi.
Ed è stato amore sin dalla prima riga.
Vi racconto meglio di cosa parla; Ci troviamo a Lisbona, negli anni in cui Salazar stava consolidando il suo potere in Portogallo. Il dottor Pereira è un giornalista del “Lisboa”, un “tranquillo giornale del pomeriggio”, che parla di notizie poco consistenti, con un inclinazione filo cattolica. Pereira è il responsabile della pagina culturale di questo giornale, e scrive principalmente necrologi anticipati dei grandi autori del suo tempo. Un uomo qualunque, vedovo e senza spina dorsale, cardiopatico e in sovrappeso, che vive la sua vita monotona tra il giornale, omelette e limonate.
La storia inizia in un giorno d’estate, quando il dottor Pereira incontra la prima volta Monteiro Rossi, un brillante giovane che aspira ad aiutare il giornalista in redazione. Un incontro casuale che stravolgerà completamente la vita dell’uomo e la porterà verso una strada decisamente inaspettata.
Monteiro si avvicina a Pereira poiché la sua tesi parla della morte, e con la scusa del lavoro tra i due nasce una strana relazione. Il ragazzo infatti ha idee rivoluzionare e manda a Pereira solo articoli “impubblicabili”. I due, però, legheranno comunque, e nonostante la passività del giornalista nascerà una fortissima solidarietà per questo giovane speranzoso e la sua ribelle fidanzata Martha, diventando il loro supporto nei momenti del bisogno.

sostiene pereira

Un libro che racconta di cambiamento, profondo e radicale, di libertà e di ribellione, che mi ha conquistato per il suo stile unico e la sua storia formidabile. Stile unico perché l’autore utilizza ripetutamente, quasi come un mantra, il dittongo “Sostiene Pereira”, quasi come se l’intero racconto sia una cronaca delle avventure del suo protagonista, come se ci fosse un narratore che ha sentito la storia raccontata direttamente dal personaggio delle pagine di Tabucchi, la sua diretta testimonianza. Una nota dell’autore a fine del libro spiega e giustifica questo involontariamente, dove Tabucchi ci racconta come il suo protagonista lo sia andato a trovare.

Nonostante la narrazione sia fluida e appassionante, con una scrittura limpida e scorrevole, il libro racconta una storia forte. Un periodo storico molto duro a causa dell’ascesa fascista e nazista in Europa, una macchia della nostra storia recente, guardata da un punto di vista insolito per un italiano. Nel nostro paese si parla molto di fascismo italiano e nazismo nella letteratura, ma difficilmente si sente parlare di cosa accadde negli altri paesi. Tabucchi ci mostra dunque uno scorcio storico sul Portogallo autoritario, che come il nostro paese condivideva la piaga del fascismo, della violenza e della mancanza di libertà, di pensiero, di parola, di azione. Vediamo tra le pagine di questo libro il cambiamento lento ma latente di un paese in dittatura, che vede gradualmente abbassare la libertà dei propri abitanti, una mutazione che sembra lenta ma impellente.

Da giornalista della pagina culturale Pereira non si sente colpito da questo cambiamento, che a lui non sembra importante per quanto concerne il suo lavoro. Vedendo gli articoli di Monteiro Rossi però che riescono a mischiare quel che è la politica alla letteratura, iniziando a subire pressioni dal suo direttore, anch’egli viene colpito da questo stravolgimento che il paese sta subendo. Vedendo poi pian piano prendere piede anche l’antisionismo in Portogallo, la presa di coscienza diventa radicale.

Il protagonista di Sostiene Pereira è un uomo che si sveglia dal torpore, e prende consapevolezza pian piano di sé e del mondo che lo circonda per mettere in moto un meccanismo che lo porterà a cambiare radicalmente, nonostante ormai non sia più così giovane. La crescita di questo protagonista avviene anche grazie a una breve parentesi filosofica, in cui si parla di “io egemone” e di “confederazione delle anime”. Questa sostiene che ogni individuo è popolato da più identità e che ogni tanto una può prevalere grazie a un evento scatenante. Un bel espediente, basato su vere teorie poi screditate, testimoniante e rafforzativo della mutazione di Pereira.

Inaspettatamente questo libro è venuto a cercarmi e mi ha trovata facendomi innamorare di lui. La scrittura di Tabucchi mi ha completamente catturata, facendomi dimenticare il mondo attorno a me e immergendomi totalmente nella narrazione. Lo stile di un racconto è molto, ma come sappiamo non è tutto; l’amore è nato specialmente per il messaggio che Sostiene Pereira porta con sé, sulla libertà e la ribellione, valori che per me sono fondamentali. Libertà contestualizzata all’informazione che a parer mio dovrebbe essere imprescindibile, diritto e dovere di tutti quelli che lavorano in questo campo è certo poter dire quel che pensano. E il mio caro dottor Pereira nel suo cambiamento diventa proprio il testimone di questo.

Sostiene Pereira è un libro straordinario pieno di speranza, un diamante nel panorama letterario italiano, che a parer mio potrebbe tra vent’anni essere considerato un classico contemporaneo. Consigliato sempre e comunque, da leggere per ricordarsi quanto sia importante la libertà.

Giorgia

Se vi va di leggere altre recensioni, le trovate qui

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