leggere fa bene

Leggere fa bene: ecco perché bisogna farlo

“Vorrei che tutti leggessero”, disse Rodari, e io mi trovo pienamente d’accordo con lui.l Perché oltre al voler coinvolgere tutti nella nostra passione più grande, diciamocelo: leggere fa bene!
Anche secondo la scienza è così: alcuni studi scientifici hanno appurato che leggere combatte l’ansia, la depressione e lo stress. Dicono anche che la lettura allontani la “vecchiaia”, tenendo il nostro cervello più lucido e reattivo agli stimoli, diminuendo la possibilità, ad esempio, di soffrire di Alzehimer.
Ho pensato di spiegarvi perché è tanto importante leggere (almeno perché lo è secondo me).

Leggere sviluppa l’immaginazione.

Viaggiare nello spazio, parlare con i fantasmi, usare la magia oppure vivere storie in epoche diverse. Solo chi legge sa cosa significa, perché con la mente ti tuffi in mondi immaginari incredibili.
Certo, lo si può fare anche davanti alla televisione o a un film. Quelle, però, sono immagini già preconfezionate.
Con il libro invece rimane solo l’unione delle parole dello scrittore con la tua immaginazione. C

hiunque abbia mai letto almeno un libro in vita sua conosce bene l’effetto delle parole trasposte come istantanee nella nostra mente: vediamo quello che succede, e ci immaginiamo dettagli nemmeno menzionati nel libro, sogniamo con loro.

Questa attività permette di aprire le porte del cervello a mondi nascosti in esso, e stimola il nostro estro creativo molto più di quel che possiamo pensare.

Leggere rilassa e ti fa evadere dalla realtà.

Leggere rilassa e ti fa evadere dalla realtà.

Con un buon libro in mano non importa che tu sia sul divano di casa o sull’autobus, riuscirai sicuramente a estraniarti dal mondo. Ci allontaniamo dalla nostra realtà per immergerci in una del tutto nuova. Ci distanziamo dai problemi, dalle preoccupazioni del quotidiano per guardare altrove. Tutto questo stende i nervi e ci rilassa, svuota la testa dai nostri pensieri per concentrarci su un’altra vita, un’altra storia, un universo quasi parallelo.

Leggere migliora la nostra lingua parlata e scritta (e ti rende più intelligente).

Leggere migliora la nostra lingua parlata e scritta (e ti rende più intelligente).

Leggere un libro fa bene specialmente al nostro cervello: ci rende più colti, ci fa conoscere meglio la nostra lingua e ci fa imparare parole nuove. Secondo uno studio dell’Università di Berkeley in California, infatti, un bambino che legge un libro impara il 50% delle parole in più rispetto a stare davanti alla TV o parlare con un adulto diplomato.
Io ad esempio in tenera età imparai la parola “baobab” dal Piccolo Principe!

Leggere ci fa viaggiare in posti che ancora non abbiamo visto.

Leggere ci fa viaggiare in posti che ancora non abbiamo visto.

Quando leggi fai letteralmente un viaggio nella storia assieme ai suoi protagonisti. Non sempre c’è bisogno di prendere un aereo per viaggiare, perché un libro ti proietta in luoghi mai visti, e vivi le ambientazioni raccontate con i suoi protagonisti. Recentemente sono stata a Long Island alle brillanti feste del Grande Gatsby, sulle coste di Cuba con il Vecchio Santiago, nelle montagne giapponesi con Watanabe e per le strade di Lisbona con Pereira.
Quando leggo riesco a visualizzare attraverso le descrizioni di un luogo distante raccontate dalla parole di uno scrittore ciò che mi circonda.

Leggere aumenta l’empatia.

Leggere aumenta l'empatia.

Moltissimi personaggi diversi popolano i nostri libri, ognuno con il proprio carattere e modo di essere, ognuno con i suoi pregi e i suoi difetti. Leggendo ci capita di amare un protagonista che è distante anni luce dalla nostra persona, mettendoci nei suoi panni, nelle sue vicissitudini, sentendoci più vicini a lui di quanto potessimo pensare.
Questa sensazione si chiama empatia, quel sentimento che ti permette di metterti nei panni di un’altra persona, di provare le loro sensazioni, di capire qualcuno che è diverso da noi.
Credo che questo ci aiuti a esserlo di più anche nella vita reale, aiutandoci a uscire dai nostri schemi mentali predefiniti per comprendere meglio chi ci sta attorno.

Leggere ci fa vivere più vite in una.

Leggere ci fa vivere più vite in una.

«Chi non legge, a settantanni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge, avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro» diceva Umberto Eco.
Mai parole furono più vere. Noi lettori abbiamo vissuto una moltitudine di vite: siamo stati parte della famiglia Buendia a Macondo, siamo stati amici del Piccolo Principe e dell’aviatore, siamo stati ad Hogwarts con Harry Ron e Hermione, siamo stati in quel bar in fondo al mare ad ascoltare i racconti più curiosi, ci siamo ubriacati di vodka con Chinaski, siamo stati cechi con il medico e sua moglie, e siamo stati i protagonisti di molte altre avventure. Siamo stati tante persone, rimanendone una. E questo è l’aspetto della lettura che amo di più.

Giorgia

Per altre curiosità sul mondo dei libri e affini venite a trovarmi qui 

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