La Fata Carabina, il secondo brillante capitolo del Ciclo dei Malaussène book-tique

La Fata Carabina, il secondo brillante capitolo del Ciclo dei Malaussène

TITOLO:    La Fata Carabina
AUTORE:  Daniel Pennac
EDITORE: Feltrinelli, 2013

“Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.”

La prima volta che sono entrata da Libribelli, la bellissima libreria libera dove faccio la volontaria ogni sabato pomeriggio, ho fatto man-bassa di libri, portandone via un bel po’, data la natura del posto e per la mia indole divoratrice di pagine.
Uno dei primi su cui il mio occhio si è fermato fu La Fata carabina, del mio adorato Pennac, e, come ovvio che sia, l’ho portato via con me.

Un anno fa ho letto il primo capitolo della saga di Belleville il Paradiso degli Orchi (e recensito per ArtSpecial Day qui) e Diario di un Corpo e mi sono innamorata dello stile visionario del folle autore francese, così ho deciso di buttarmi nella lettura del secondo libro della saga dei Malaussène.

I polizieschi di Belleville continuano ancora con un nuovo mistero per la stramba famiglia Malaussène grazie a La Fata Carabina, il numero due di una serie di sette libri: il protagonista è il capro espiatorio Ben, che si trova a capo di una famiglia molto colorata. Abbiamo una mamma sbandata, che fa figli e li lascia crescere al figlio maggiore, e una sorella infermiera (l’unica a non condividere il domicilio con il resto della famiglia), Jeremie il fratellino scapestrato, Clara la fotografa, Thereza la veggente e il Piccolo con il suo cane Julius epilettico. 

Il quadretto questa volta è arricchito dall’adozione di quattro nonni, strappati alla droga per essere ospitati e rimessi in sesto dalla strampalata combriccola.

Intorno alla storia della famiglia gira un mistero, una serie di omicidi di donne anziane e uno spaccio controcorrente di eroina, arricchito da una giornalista aggredita e l’omicidio di un poliziotto.

La Fata Carabina, il secondo brillante capitolo del Ciclo dei Malaussène booktique

La polizia di Parigi indaga sulle vicende, attraverso gli investigatori Cercaire, Pasteur, Rabdomant e Thian (sotto le mentite spoglie della vedova Ho, anziana vietnamita). Come al solito le tracce portano a Ben Malaussène. Con Julie alle calcagna degli spacciatori, per scrivere un articolo shock sulla droga e gli anziani, le vicende iniziano a incrociarsi presentandoci una storia degna del precedente libro: appassionante, divertente e strampalata.

Pennac è sconclusionato come al solito. La sua storia sembra sempre senza senso e con troppi dettagli all’inizio; con una maestria degna di nota l’autore riesce a ricomporre i pezzi del suo racconto. 

I primi 10 capitoli, infatti, sembrano non seguire ne un filo logico ne temporale; ma bisogna dare il tempo a Pennac di raccontare la sua storia, dove ha nascosto un fitto intreccio che si sbroglierà verso l’epilogo della storia. Questi incroci pazzeschi ci porteranno però come nel libro precedente a un finale sempre non scontato e perfetto.

Per niente velata, in tutto il romanzo, è la denuncia contro la droga. Quasi un trattato contro la tossicodipendenza; non solo la droga venduta nelle strade è sotto accusa, soprattutto quella donata per stare meglio negli ospedali, per guarire i malati, ma che alla fine non si “risvegliano più”.

La mia amica Betta dice che La Fata Carabina è il migliore della serie, ma devo ancora leggere gli altri cinque libri per poter dare il mio giudizio. L’unica cosa che posso dire per ora è che adoro Pennac, il suo stile scanzonato e brillante, i suoi giochi di parole e la sua irriverenza.

Mi ha fatto desiderare di fare il capro espiatorio per lavoro, di prevedere il futuro come Theresè e di essere una fotografa tetra e realista come Clara. Ho desiderato di portare in giro Julius per le vie delle periferie parigine e di raccontare storie al Piccolo prima di andare a dormire. Ha creato una serie di romanzi polizieschi, che non sono davvero dei gialli, in cui unisce la simpatia ad argomenti sempre molto forti, creando un successo immenso in tutto il mondo alla sua saga.

Consiglio a tutti di conoscere almeno per una volta i miei adorati Malaussène, libri incantevoli che sono perfetti anche se presi singolarmente. La Fata Carabina è un libro da leggere per meravigliarsi di come si possano creare storie tanto intricate quanto perfette.

Giorgia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *