Giorgia Chiaro/ ottobre 6, 2017/ Poesia/ 0 comments

Questo venerdì per la mia rubrica di poesia, PoeticamenteVenerdì, vi suggerisco dei versi di uno dei miei autori preferiti: Charles Bukowski.
Hank, oltre ad essere stato un grande scrittore e precursore di quella che fu la beat generation, fu uno straordinario e prolifico poeta, regalando al suo pubblico una moltitudine di versi.

Ecco a voi Quando Dio creò l’amore.

Quando Dio creò l’amore

 

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto

quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani

quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma

quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile

quando Dio creò Me creò Me

quando Dio creò la scimmia stava dormendo

quando creò la giraffa era ubriaco

quando creò i narcotici era su di giri

e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto

sapeva cosa stava facendo

era ubriaco e su di giri

e creò le montagne e il mare e il fuoco

allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore

ma quando creò te distesa a letto

fece tutto il Suo Sacro Universo.

Charles Bukowski”

Il mio adorato Chinaski, nelle sue poesie, riesce a sfogare meglio quasi che nei suoi romanzi tutte le sue pene e i suoi turbamenti. Lo fa anche quando parla d’amore come in Quando Dio creò l’amore, un elogio alla donna e della femminilità.
Una poesia diretta, in pieno stile Bukowskiano, ma pulita e semplice, che ha un bellissimo messaggio finale: oltre che l’esaltazione del corpo femminile, lo scrittore dandy fa arrivare al suo lettore il messaggio che senza la donna, intesa come creatrice, non ci sarebbe vita.

 

 

Giorgia

Per altre poesie cliccate qui!

 

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*