L'ultima riga delle favole, fiaba moderna di Massimo Gramellini book-tique

L’ultima riga delle favole, fiaba moderna di Massimo Gramellini

TITOLO:   L’ ultima riga delle favole
AUTORE: Massimo Gramellini
EDITORE: TEA, 2012

“Ascoltava a bocca aperta le favole che fluivano dalla voce calda di sua madre, ma l’ultima riga lo lasciava sempre insoddisfatto. E vissero per sempre felici e contenti. Avrebbe voluto sapere cosa succedeva davvero, dopo.”

Da buona bibliomane, amo scegliere in autonomia i miei libri. I criteri sono i più disparati, ma principalmente mi fido delle vibrazioni che si instaurano tra me e il libro, la “magia” che nasce tra noi. Difficilmente un libro di cui “mi innamoro” in libreria, poi mi delude. Quello che è successo con “L’ultima riga delle favole” è invece un po’ diverso, perché mi è stato regalato e non so se lo avrei mai comprato altrimenti! Tuttavia devo ammettere che è stata una sorpresa, una piacevolissima sorpresa.

Il primo romanzo di Massimo Gramellini, e come già suggerito dall titolo, L’ultima riga delle favole è una favola moderna e dolce.

La trama racconta il viaggio di Tomàs alla ricerca del proprio io, una storia d’amore non convenzionale, dove il protagonista deve vincere la sfida più grande: innamorarsi di se stesso. Tomas è un uomo qualunque, sopraffatto dalla passività, cinico e pessimista; ha perso interesse per la vita e per l’amore, rassegnato a vivere la sua esistenza da spettatore più che da protagonista. Odia l’ultima riga delle favole, il famoso “E vissero per sempre felice e contenti” perchè a parer suo non è un finale. Pensa che non sia possibile che il Felici e contententi duri davvero per sempre, “Avrebbe voluto sapere cosa succedeva davvero, dopo. “.

Scappato dall’ennesima donna di cui avrebbe potuto innamorarsi, intraprende un viaggio spirituale alle terme dell’anima, in cui approda suo malgrado dopo essere semi annegato. Superato l’incipit un po’ lento, ci ritroviamo nella cuore della storia, in un posto magico e mistico. Tomas viene incastrato a dover percorrere un sentiero alla ricerca dell’amore: guidato in un percorso a forma di stella, con la guida dei mastri dell’anima, affronta peripezie e sfide per poter abbattere i propri scogli interiori. L’ obbiettivo finale del viaggio, la meta ambita sarà l’anima gemella. In premio per ogni sfida il protagonista troverà una cartolina raffigurante una favola dal profumo disneyano che di volta in volta lo consiglia su come continuare il suo cammino. Durante questo cammino incontra una compagna di viaggio, la bellissima Morena, un moderno virgilio con cui affronterà alcune sfide per cercare di capire che la vita non è semplicemente una steppa arida senza emozioni, grazie all’aiuto della quale si riavvicinerà al lato umano presente dentro ognuno.

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Leggendo il libro mi sono ritrovata a cogliere forti richiami all’esoterismo e alla simbologia. Nel corso della storia, sia attraverso le parole che nei simboli proposti, troviamo riferimenti ripetuti come un mantra riguardo la dualità della vita e di tutto l’universo: lo jing e lo jang, la stella a due punte, il giorno e la notte, la vita e la morte. Mentre leggevo le pagine di Gramellini mi ricordavo le lezioni di filosofia all’università, e la dualità dei simboli che ci spiegava il nostro professore mi ha fatto fare questo collegamento. La storia, apparentemente superficiale, assume così un carattere più profondo.

Nonostante abbia letto il libro molto velocemente, la narrazione e i tempi del racconto sono decisamente lenti. La scrittura di Gramellini, nato come giornalista, è asciutta ma al tempo stesso poetica e scorrevole, facendomi scivolare piacevolmente verso l’epilogo.

I contenuti, vicinissimi a quelli di una favola ambientata al giorno d’oggi, rendono originale il racconto; dover dare una categoria specifica il libro è difficile però, rendendo così ampissimo il pubblico a cui si rivolge la storia.

A conti fatti L’ultima riga delle favole è un libro per tutti in cui tutti possono trarre qualcosa di molto personale. Se il tema del libro fosse solo l’amore e la ricerca dell’anima gemella infatti, sarebbe l’ennesima banale storia romantica. Gramellini riesce però nel suo primo libro, con molta leggerezza, a dare una morale ad ogni persona che legge la sua favola, trovando un insegnamento personale per ognuno, qualsiasi sia il punto in cui ci si trova una persona e l’obbiettivo desiderato.

Un libro attualissimo, che rispecchia il cinismo della società moderna, per questo molte persone vi si possono immedesimare. Da un punto di vista molto personale sull’aridità di sentimenti che caratterizza questi ultimi anni, cercando di far scaldare il cuore del lettore con un romanticismo di altri tempi, non scendendo però sul banale.

Mi sono immersa completamente in questo viaggio spirituale che ha fatto Tomàs e che ho fatto anche io con lui, mi sono rispecchiata in lui e nelle sue crisi per me più o meno attuali.

Non so voi, ma quando mi regalano dei libri ho sempre il timore di doverlo abbandonare dopo poche pagine, paura della delusione e che la gente non abbia veramente capito i miei gusti. Ringrazio l’amica che ci ha preso in pieno questa volta.

Libro consigliato a chi ama lo stile della fiaba postmoderna, da leggere per smaliziarsi dal cinismo in cui viviamo.

Giorgia

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