Giorgia Chiaro/ agosto 2, 2017/ librerie, Varie/ 1 comments

Uno dei luoghi del mio cuore è, un po’ scontatamene, una libreria. Non una libreria tradizionale, ma una magica, dove ogni sabato pomeriggio faccio la volontaria: LIBRIBELLI, la quarta (circa) libreria libera al mondo.

Grazie allo straordinario Giorgio Cescutti, che ha deciso di donare il suo spazio e il suo tempo per un progetto fuori dal comune, ho l’occasione di passare i miei sabati pomeriggi da LIBRIBELLI; ho l’opportunità di stare due ore alla settimana in mezzo a migliaia di volumi, pieni di storie da raccontare, passati di mano in mano e poter respirare quell’odore che solo i libri hanno.

Fatevi raccontare, però, in cosa consiste il progetto. Come ho già scritto per bora.la (qui il link del mio articolo “Un pomeriggio da Libribelli” se vi va) fuori da Via Risorta c’è una insegna molto grande su una piccola porticina con scritto: “Qui il libro non si compra e non si vende”. Il concetto infatti è molto semplice, ma riassunto benissimo in questa frase. Simile a una biblioteca e al molto in voga bookcrossing, LIBRIBELLI offre un luogo di scambio disinteressato di libri, dove nessuno ha alcun obbligo, rendendo il riciclo e ricircolo puro e semplice.

La mia amica Betty qualche mese fa mi condivise sulla pagina personale di Facebook un articolo che parlava proprio di questo posto, con l’imperativo di farsi portare quando sarebbe venuta a trovarmi. Incuriosita, decido di partire in spedizione per andare a trovare questo paradiso del lettore che avrei dovuto avere dietro l’angolo.

Trovare la libreria non è stato semplice, perché non si trova propriamente in una zona centrale. Una volta di fronte alla porta, con una borsa piena di libri da donare, io e la mia amica Sara trovammo  la libreria chiusa da dieci minuti quel giorno. La delusione è stata forte, ma non mi sono persa d’animo e ci sono ritornata qualche giorno dopo da sola, e l’atmosfera di questo piccolo luogo mi ha pervasa.

Presa dall’emozione di tutti quei libri a disposizione, saccheggio un po’ gli scaffali. Dopodichè mi metto a chiacchierare con la signora seduta li a vigilare, dopo aver origliato che avevano bisogno di volontari.
Il resto è storia, perché ho deciso di regalare il mio tempo a questo posto che, oltre ai libri, ha tanto da donare.

Stare da LIBRIBELLI mi regala sempre emozioni diverse, dall’entusiasmo di trovare il libro che desideravo da tempo all’incontrare persone stupende. Vedere la mia stessa euforia negli occhi delle persone che, dopo aver scalato quella faticosa salita giusto per assaporare l’atmosfera che io ho la possibilità di respirare ogni settimana, è stupendo. Capire quanta generosità e buon cuore c’è nelle persone che ci donano intere librerie è impagabile. Vedere in ognuna di loro che l’amore per i libri non è svanito come credevo è spettacolare. Parlare con ragazzi giovani più di me di dieci anni di Saramago, Murakami o Pennac è mi dà una ritrovata speranza verso il genere umano. La gioia negli occhi di una bambina che trova il libro che ha tanto desiderato è un sentimento ineguagliabile.

Questo piccolo posto, con la sua aurea indifferente verso il materialismo moderno, mi ha fatto capire quanto le persone amino ancora i libri. Ne sono felice perché questi rappresentano la cultura, danno alle persone che li leggono la capacità di ragionamento e pensiero critico, ci fanno crescere e riflettere. Tutto questo riesce a farmi tornare ottimista, con la speranza di un mondo migliore, magari anche grazie alla lettura.

P.s. Se passate da Trieste, venite a trovarmi, LIBRIBELLI si trova in Via Risorta 12/a (ecco la pagina FB della libreria qui)

Giorgia

1 Comment

  1. Mi sono emozionata! Non vedo l’ora di vedere questo posto incantato.❤️

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